AUTORI
Bruno Cartosio
14.03.2018

In un tweet la conferma del licenziamento / Il pollaio della Casa Bianca

Mi ricordavo di un librino illustrato, per bambini, che racconta di un galletto a cui uno degli animali della fattoria ha rubato il chicchirichì. Mi è tornato alla mente alla fine della lettura del libro di Michael Wolff, Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump, quando cercavo un’immagine che sintetizzasse la confusione di figure e voci in esso contenute. Un pollaio. Un pollaio con tanti galli, in cui ognuno cerca di rubare il chicchirichì agli altri. Ammetto che non avrei mai pensato di poter associare una simile immagine alla Casa Bianca. Nel ripercorrere la sua storia, nei presidenti che l’hanno abitata, avevo incontrato: arroganza, spesso, dettata dalla consapevolezza del potere; poi, ma non sempre, competenza e autorevolezza; di sicuro, qualcosa che in qualche momento è stato...

09.02.2018

L'oscurità e la democrazia / Steven Spielberg, “The Post”

Anche quando in un film c’è la Storia, il film è una storia. Questo vale a proposito di The Post, la pellicola con cui Steven Spielberg riporta all’attenzione del pubblico una vicenda di quasi cinquant’anni fa ma che sembra fatta apposta per fare rimbalzare echi rumorosi fino alle orecchie di Donald Trump. Non si può non ricordare, parafrasando Gertrude Stein, che “un film è un film è un film è un film…”; d’altro canto, è più che pertinente il giudizio diviso espresso da James Goodale, avvocato e vicepresidente del New York Times al tempo dei fatti: quello di Spielberg “è un buon film, ma è cattiva storia”.  Un buon film, dunque, costruito con mano sicura da Spielberg e incardinato sulla magistrale prestazione di Meryl Streep. La storia di The Post è incentrata sulla signora...

15.12.2017

Kathryn Bigelow / Detroit

Nella notte tra sabato 22 e domenica 23 luglio 1967, alle tre passate, la polizia di Detroit fece irruzione nello United Community and Civic League, popolare ritrovo notturno in uno dei quartieri neri della città. L’aveva già fatto altre due volte in precedenza. Stavolta, invece di pochi avventori, trovò 82 persone che festeggiavano il felice ritorno di alcuni soldati dal Vietnam. I pochi cellulari disponibili impiegarono più di due ore a portare via tutti gli avventori, in un clima crescente di tensione creato dalle proteste degli arrestati (ammassati sul marciapiedi), dalle rudezze dei poliziotti bianchi (in particolare nei confronti delle donne nere), e dall’irrequietezza rabbiosa dei sempre più numerosi nottambuli che il clamore delle sirene e delle grida aveva richiamato sul posto....