AUTORI
Daniele Bassi
16.06.2018

Sconfitta e utopia. Identità e feticismo tra Marx e Nietzsche / «Ci hanno davvero preso tutto»

«Naufragium feci, bene navigavi, perché sono naufragato nelle speranze», scrive Romano Màdera all’inizio di un prologo inedito che, insieme ad un altro testo del 2011, correda la ripubblicazione del suo Identità e feticismo (1977) nel volume Sconfitta e utopia. Identità e feticismo tra Marx e Nietzsche (Mimesis, 2018). A quarant’anni di distanza, l’autore ripensa al testo «scritto di furia tra la fine del 1975 e il 1976» come una bottiglia-libro contenente un messaggio gettato in mare, esattamente come fanno i naufraghi. Ma a quale naufragio si riferisce?  Nelle nuove pagine introduttive, Màdera – filosofo, psicoanalista e militante sessantottino – non rinuncia, oggi come allora, alla scelta di «leggere Marx con il nucleo pulsante della sua teoria […] cioè con la teoria del feticismo...