AUTORI
Daniela Voso
12.05.2017

Alessandra Acocella. Avanguardia diffusa / Se l’avanguardia incontra il popolo

È il 1968. Ketty La Rocca realizza l’opera Segnaletiche, una composizione di segnali stradali con su scritto: “Il senso di responsabilità”, “Io tu e le rose”, “Amava molto gli animali”. Di queste la prima ha la freccia verso sinistra ed è in cima, le seguenti con la freccia nella direzione opposta e cioè verso destra. Anche senza soffermarsi sulle citazioni o sui contenuti veicolati, in quest’opera sono presenti i temi dell’estetica del tempo: la coincidenza di testo e immagine, l’impiego di oggetti d’uso comune decontestualizzati, ma soprattutto il riferimento a una dimensione esterna all’arte e ai suoi luoghi. In primo luogo, l’immagine fonda il suo impianto visivo su una grafica verbale (o verbo-visiva per usare un tecnicismo). Quindi, la segnaletica stradale diventa supporto...

04.02.2017

Gianfranco Baruchello / Una pecora per entrare nel gregge

Una delle domande che viene spontaneo porsi nell’osservare la carriera di un artista come Gianfranco Baruchello è: «Chi abbiamo veramente di fronte a noi?» La sua opera ci pone davanti un’immagine caleidoscopica in cui è difficile distinguere la figura dell’artista da quella dell’imprenditore. Il manager dal regista. Chi è Gianfranco Baruchello? Toscano di nascita e con formazione giuridico-economica, inizia la sua carriera come dirigente aziendale. Ruolo esercitato almeno fino alla metà degli anni Cinquanta quando, trentenne, lascia progressivamente spazio alla sua inclinazione creativa. Ha inizio così la sua seconda vita, prima di una serie di svolte decisive che segneranno anche le tappe della sua carriera artistica. La biografia di Baruchello è infatti un camaleontico e invidiabile...

30.09.2016

Premio MAXXI / La giovane arte italiana in concorso

A quindici anni dalla sua prima volta, si è inaugurata ieri l’ottava edizione del premio per la giovane arte italiana, dal 2014 Premio MAXXI. In ogni edizione si assiste a un confronto tra artisti invitati a produrre un’opera per l’occasione, che diventa termometro e finestra privilegiata sulla scena artistica italiana più giovane. Quattro gli artisti selezionati per il 2016: Zapruder film makers group, con l’opera Zeus Machine, Adelita Husni-Bey con La Luna in folle, Ludovica Carbotta con Monowe (the city museum) e Riccardo Arena con Orient 1 – Everlasting Sea. Dal primo all’ultimo, in ordine di esposizione, hanno ragionato sullo spazio circostante integrandovi al suo interno la propria opera, ognuno con la propria cifra linguistica e proseguendo percorsi di ricerca già avviati. La...

25.04.2016

Roma: Accademia reale di Spagna / Auditorium Parco della Musica / Muntadas. Un catalano a Roma

L’incontro tra sfera pubblica e privata all’interno di una cornice sociale letta e interpretata attraverso i media contemporanei è da sempre uno degli argomenti centrali della poetica visiva di Antoni Muntadas. Quello tra i due poli è un confine da lungo tempo frammentato e pieno di smagliature. Le incursioni del pubblico nel privato e l’esibizione del privato nel pubblico sono il perno della versione social dell’esistenza. L’artista spagnolo è stato di recente a Roma come ospite del Media Art Festival per il quale, oltre ad aver tenuto una lecture al MAXXI, ha realizzato una mostra presso l’Accademia reale di Spagna, visitabile fino al 15 maggio, e ha realizzato un intervento nel Sound Corner dell’Auditorium Parco della Musica, a cura di Anna Cestelli Guidi in corso fino al 30 aprile....

22.10.2015

Sulla Grande Madre

Da sempre il tema della maternità oscilla tra i territori dell’arte, della mitologia e della religione. La madre è infatti un archetipo antico la cui rappresentazione e culto in area occidentale, da Iside a Cerere e Demetra, Diana e Artemide, da Maria fino a “sora nostra matre terra”, è stata associata alla terra e ai suoi frutti, alla caccia, alla guerra, alla nascita e alla morte. Tra i molti permane in fondo anche quello antichissimo della Grande Madre, protettrice della passione sessuale e della fertilità femminile, che si è diversamente evoluto. La Madre è stata assunta dunque nei secoli come una figura ambivalente, alla cui forza creativa si aggiungeva quella distruttiva; una potenza nutrice e al tempo stesso divoratrice,...

07.10.2015

Codice Italia. Un'Italia a compartimenti stagni

Marx e l’Italia. Che cos’hanno in comune il filosofo tedesco e la Nazione a forma di stivale? È ragionevole cercarne le tracce nella contemporaneità artistica? E qual è il modo opportuno di farlo? Molti avranno già avuto modo di leggere che il tema scelto da Okwui Enwezor – direttore della Haus der Kunst di Monaco di Baviera e, tra i numerosi incarichi, già direttore artistico di Documenta 11 (1998-2002) – per la 56a edizione della Biennale d’Arte di Venezia All the World’s Futures è proprio Marx. In particolare il suo Capitale. “Rimontare Marx”, ha scritto Marie Rebecchi su doppiozero, sottolineando l’importanza del programma di eventi previsti all’interno dell’Arena, rispetto...