AUTORI
Mister Truman
27.06.2016

Quali saranno le conseguenze? / Brexit. Incertezza

Avevo promesso di mandare a “doppiozero” un commento sul referendum inglese alle 8 del 24 giugno, quando il risultato fosse diventato definitivo. Giovedì 23 giugno, cedendo all’affettuosa insistenza degli amici della redazione, ho anticipato il mio post, inviandolo intorno alle 23, quando i sondaggi davano in testa “remain”: ho ceduto al wishful thinking. Apologise.   A bocce ferme, torniamo su Brexit.   1. Avrei votato senza esitazione per “remain”, ma non ci si può stupire del risultato. Come ho cercato di argomentare nel post precedente, Brexit ha origini forti, sia lontane sia vicine nel tempo. Sono origini culturali, politiche ed economiche. Ha vinto un elettorato vecchio e ignorante, ma bisogna sforzarsi di capire il perché. Del resto “leave” era stato dato vincente da...

24.06.2016

Perché Brexit?

Come si deduce dal suo inizio, questo articolo è stato scritto nel pomeriggio quando i sondaggi davano lo stesso margine percentuale a favore del Remain che poi è stato, invece, ribaltato dai risultati effettivi. Tuttavia lo lasciamo senza correzioni perché l’analisi e la previsione delle conseguenze negative sono puntualmente confermati da quanto sta accadendo in queste ultime ore.   Mentre scriviamo queste righe il rischio di Brexit è probabilmente svanito. Il rischio è stato alto per due motivi: il primo è antico, il secondo è moderno.   1. L’Unione europea è una costruzione di politici francesi, italiani, tedeschi: Monnet, Spinelli, Schuman, Adenauer, per citarne solo alcuni. La giustificazione principale è stata la volontà di evitare le guerre. Nel Novecento i paesi europei...

06.07.2015

Grecia: cosa accadrà dopo il NO?

Nessuno è in grado di prevedere cosa accadrà in Grecia.   Da una parte c’è lo scenario positivo. L’Europa troverà la forza di approvare un nuovo piano di aiuti e una ristrutturazione del debito pubblico greco. I leader europei mostreranno una compattezza mai esistita nelle trattative che hanno preceduto il referendum. Gli incentivi a questa conclusione positiva verrebbero dai timori di una Grexit e dalle conseguenze negative per l’idea stessa di Europa. Che razza di Unione Europea e di area dell’euro sono quelle che lasciano uscire un paese dalla moneta unica dopo circa 15 anni dalla sua nascita? Pensate al caso dell’Italia che avesse nel 1875 lasciato uscire la Sicilia o la Campania dal nuovo paese creato nel 1861. C...

08.06.2015

Come ragiona la Corte costituzionale

Ho letto la sentenza della Corte costituzionale sulle pensioni. Come è noto, la Corte ha bocciato la scelta del Governo Monti, nel 2011, di bloccare per due anni, il 2012 e il 2013, la rivalutazione delle pensioni superiori ai 1.217 euro netti. Si tratta di tre volte il trattamento minimo INPS. La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di questa norma. L’opinione pubblica si è spaccata. C’è chi difende il Governo Monti del 2011. C’è chi invece si schiera con la Corte. Tutti i cittadini dovrebbero leggere la sentenza (è disponibile nel sito web della Corte). Per chi non ha tempo e voglia di leggerla, la sintetizzo di seguito in poche righe.   Il succo della sentenza è semplice. I giudici dicono,...

07.04.2015

La tragedia greca in 10 atti

Tutte le mie amiche sono innamorate di Varoufakis, il ministro delle finanze greco. E anche Tsipras viene giudicato “molto carino”. Aggiungono che finalmente nei vertici economici europei c’è qualche uomo da guardare. Cerco di riportarle alla realtà dei fatti, ma non mi stanno a sentire. Riprovo.   1. La tragedia greca. Qualche tempo fa, una banca di investimento inglese – non il partito marxista-leninista – ha scritto che in Grecia è in atto una tragedia macroeconomica. Non è un giudizio esagerato. Tra il 2008 e il 2014 il tasso di crescita del PIL è stato negativo in sei anni su sette, con una diminuzione totale di quasi il 30 per cento. Per dare un raffronto con l’Italia, nello stesso periodo il PIL è...

22.01.2015

Sei cartoline su Italia, Germania e Grecia

1.      Un mio amico e la Germania. Di fronte all’inflessibilità della Germania nel ridiscutere la politica di austerità nell’area dell’euro, un mio amico mi dice «Bah, la Germania sta cercando di fare con mezzi pacifici quello che non le è riuscito con le due guerre mondiali: conquistare l’Europa. I tedeschi hanno scatenato e perso le due guerre: ora vogliono prendersi la rivincita». Frankly speaking, penso che il mio amico abbia detto una stupidaggine (accade anche tra amici). Occorre dialogare con la Germania, non mettersi a rivangare il passato, con confronti che non hanno senso e che aggiungono tensioni a una situazione già difficile, con l’Europa in stagnazione.   2. ...