AUTORI
Gian Piero Piretto
15.05.2018

Gazirovka – Avtomat s gazirovannoj vodoj / Gazzosa – Distributore automatico di acqua gassata

Una prima considerazione sul nome di questo oggetto: il nome con cui veniva citato tra le gente, e che lo ha consegnato alla storia, è in forma diminutiva. Non gazirovannaja voda (acqua gassata) per intero, ma gazirovka (“gazzosina”, se volessimo forzatamente tradurre alla lettera). Esattamente ciò che con i diminuitivi russi non si deve fare. Il loro valore, nella maggior parte dei casi, non è riduttivo in senso di proporzioni ma affettivo-colloquiale. Segnala il rapporto diretto e amorevole con quel particolare oggetto e con la consuetudine della funzione e dell’uso che lo caratterizza. Avremo quindi knižki (libriccini) invece di knigi (libri) anche quando le dimensioni non giustifichino, ai nostri occhi, il ricorso alla riduzione. Stakančiki (bicchierini), zontiki (ombrellini), vodička...

21.03.2018

I molteplici corpi del compagno Presidente / Putin il Terribile

Penseremo al futuro della nostra grande patria, al futuro dei nostri figli e agendo così senza dubbio siamo condannati al successo (V. Putin, Commento alla vittoria, 18 marzo 2018).   Quella che segue non è un’analisi politica del recente risultato elettorale russo. Non ho le competenze e non dispongo degli strumenti per procedere in quella direzione. Molte sono le interpretazioni e i commenti disponibili sulla stampa e in rete per chi fosse interessato a documentarsi. Privilegio invece il tentativo di comprendere il successo del neo-rieletto Presidente, eventuali brogli e corruzioni comprese, attraverso un’indagine dell’immagine che ha creato di sé e che lo ha progressivamente portato a crescere nel gradimento della maggioranza della popolazione russa fino al plebiscito dei giorni...

17.01.2018

E i dettagli, le sfumature, la tradizione russa del comico? / La morte di Stalin

Fabien Nury ha dato alle stampe il suo graphic novel La mort de Stalin, illustrato da Thierry Robin, nel 2010, seguito, nel 2012, da un secondo volume Les funerailles. Entrambi con il sottotitolo di Une histoire vraie… soviétique. Da queste storie è stato tratto nel 2017 il film The Death of Stalin (Morto Stalin se ne fa un altro, nella versione italiana) per la regia di Armando Iannucci, oggi in distribuzione anche nelle sale italiane. Prendiamo le mosse dai primi per addentraci in questa rivisitazione di uno dei momenti più tragici e, al contempo, paradossali della storia mondiale: la morte di Stalin, appunto, avvenuta il 5 marzo 1953. Anzi, il 3 marzo 1953, ma, e questo già rientra nello spirito di questa narrazione, per ragioni di stato e necessità burocratiche, comunicata soltanto...

07.11.2017

“Signori Deputati, non azzardatevi a toccare il 7 novembre!!!” / 7 novembre. Rosso

Den’ sed’mogo nojabrja / krasnyj den’ kalendarja. / Pogljadi v svoe okno, / vse na ulice krasno!   Prima di tradurre e commentare la poesiola che fa da incipit a questa pagine è necessaria una breve precisazione per chi non abbia familiarità con la lingua russa. L’aggettivo krasnyj, che oggi significa rosso, aveva come accezione primigenia il concetto di bello. I versi del poeta Samuil Maršak, presenti su ogni libro di lettura per le scuole elementari e noti a ogni bambino o ex bambino sovietico, giocano su questo doppio valore semantico. La giornata del 7 novembre, è una data “rossa” del calendario. Guarda dalla tua finestra, fuori tutto è “rosso”.   Giornata di un rosso politico comunista, certo, ma anche bella e festosa, come la lingua russa permette di intuire a chi la...

21.10.2017

Il disgelo / Il Festival della Gioventù

Il 28 luglio 1957 a Mosca ebbero inizio le due settimane più intense, inaspettate, innovative che la storia culturale dell’Unione Sovietica avesse mai conosciuto. Per il VI Festival mondiale della gioventù e degli studenti confluirono nella capitale 34.000 persone da 131 paesi stranieri. Rappresentanti di tanti popoli e razze che, sulle ali del colombo della pace, simbolo dell’evento disegnato da Picasso, sarebbero volati a Mosca con fiori e chitarre in mano, molto prima della summer of love sanfranciscana, e con principi e intenti un po’ diversi ma neppure troppo.   Manifesto. Andiamo al Festival mondiale della gioventù e degli studenti. Stalin era morto da quattro anni, il disgelo chruščëviano imperversava, con le altalenanti vicende che ne avrebbero caratterizzato la natura...

02.08.2017

Terrore/euforia / “Vivere è diventato più allegro, compagni!”

Per affrontare il binomio terrore / euforia propongo due serie di immagini altamente simboliche per entrambe le categorie. Iniziamo con una fotografia scattata nell’aprile del 1937 all’inaugurazione del canale Mosca-Volga che collegava la capitale con le leggendarie acque del più grande fiume russo e trasformava mitologicamente Mosca in città dai cinque mari. Il canale artificiale l’avrebbe collegata con i mari Bianco, Nero, Baltico, Caspio e di Azov. Peccato che anche questo “cantiere socialista” altro non fosse stato che uno dei tanti campi di lavoro forzato (gulag) di cui era colmo il Paese e che più di 20.000 prigionieri fossero morti di stenti e fatica durante i cinque anni di lavoro coatto. Questi siti venivano promossi dalla propaganda come luogo di alfabetizzazione e iniziazione...