AUTORI
Bianca Terracciano
01.06.2016

La semiotica del gusto di Gianfranco Marrone / Ideologie dietetiche e risotti

Se l'uomo è un animale sociale, il suo habitat prediletto è la tavola. È così che, grazie all'ultimo lavoro di Gianfranco Marrone, Semiotica del gusto. Linguaggi della cucina, del cibo, della tavola (Mimesis 2016), potremmo aggiornare il noto aforisma di Aristotele, accedendo alla costruzione del senso della socialità tramite i sensi, quelli coinvolti nel testo gastronomico. Marrone scopre la punta di “un iceberg semiotico”, giungendo ancora più in profondità, per andare “oltre il senso comune”. Non c'è dubbio che il cibo è una forma specifica di linguaggio e come tale rappresenta e significa l'uomo, gettando le basi della sua identità. Il cibo racconta e viene raccontato, trasmette e diffonde la cultura di un popolo, fungendo da memoria storica meta-sensibile in quanto “fatto sociale...

17.05.2016

Un nuovo ebook di doppiozero / Mitologie dell'intimo

Storia, tecnologie, aneddoti, campagne pubblicitarie, riflessi sociali dell’intimo femminile. Con tante immagini ad illustrare gli eventi e i personaggi più significativi. Per tutti, dal semiologo al sociologo, dall’utente al voyeur   La lingerie è il punto esatto da cui incomincia la silhouette, ma spesso viene tralasciata per via della sua indispensabilità, o ancora banalizzata con la sua erotizzazione forzata. Etiche ed estetiche, corpi liberati e naturali, guerre di reggiseni, intimo “giusto” e sostenibile, sono solo alcuni dei tasselli che compongono il più vasto mosaico di ciò che viene indossato sotto i vestiti. Nella storia della lingerie si sono avvicendati alcuni marchi che hanno avuto e continuano ad avere un notevole impatto sulla società,...

21.04.2016

Tutti quanti le diciamo. Chiedetelo a Francesco / Parolacce

Quando ci vuole, ci vuole. Quando sbattiamo col gomito contro uno spigolo, quando perdiamo il treno e siamo costretti a pagare di nuovo il biglietto per tornare a casa, quando il traffico ci costringe a percorrere un paio di kilometri in mezz'ora, quando non sentiamo la sveglia e abbiamo un appuntamento importante. Non è colpa nostra, è la situazione che ci impone di imprecare, non c'è levatura morale e culturale che tenga. Ci sono dei momenti in cui nulla esprime al meglio uno stato d'animo di una parolaccia, lo sapeva anche Francesco, il poverello d'Assisi. Ce lo racconta Natale Fioretto, docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia, nel saggio Anche Francesco le diceva. Una riflessione sociolinguistica sull'uso delle parolacce,...

22.03.2016

Una breve storia di Twitter / Dotti uccellini da dieci primavere

Il primo giorno di primavera del 2006, i mandorli di carducciana memoria si infioravano, le violette odoravano e gli uccelli trillavano in volo. Un uccellino particolarmente dotto, Pascoli docet, proveniente dalla valle del silicio, si apprestava a produrre un cinguettio che avrebbe fatto più di 68.000 giri intorno al mondo. Si chiamava @jack e stava semplicemente mettendo a punto il suo “twtter”. No, non è un errore di battitura. Era l'inizio di una nuova stagione digitale, poi sfociata nella conquista del dominio “Twitter”, che avrebbe visto avvicendarsi al suo interno “leoni da tastiera, brevità testuali, neologismi creati, cancelletti rimessi a nuovo”. È così che Massimo Arcangeli, autore di Breve storia di Twitter (Castelvecchi 2016) descrive le tappe principali del suo viaggio nei...

06.03.2016

L'eterno ritorno di X-Files

Nello stemma codicum, l'albero genealogico dei codici, l'archetipo viene talvolta indicato con una x, e spesso è inaccessibile e sconosciuto, come vuole l'altra accezione della ventiquattresima lettera dell'alfabeto latino moderno, ossia quella di incognita, in arabo “shay”, “cosa”, termine dalla pronunzia simile a “ics”.    La x come prefisso è una costante del filone fantascientifico, ma è indubbio che, tra le serie televisive, una in particolare può essere considerata come il modello prototipico dei generi sci-fi e crime, mi riferisco alla ventiduenne X-Files, tornata in auge dopo quattordici anni, se non si conta il film del 2008. Gli X-Files, i dossier FBI sui casi ai confini della realt...

29.02.2016

«Favorisca foto del profilo e bio di Twitter»

Non sarei sorpresa se un giorno, fermata a un posto di blocco, le forze dell'ordine mi chiedessero, invece di patente e libretto, foto del profilo e bio di Twitter, ormai assurti a vero documento di riconoscimento atto a dimostrare chi sono realmente.   La bio di Twitter serve a sussumere l'essenza di un individuo in 160 caratteri, ben 20 in più dei tweet canonici, utili a donargli visibilità, dimostrare la sua competitività, mentre le immagini di profilo e copertina completano l'informazione dal punto di vista estetico. La bio di Twitter funge anche da filtro per selezionare i contenuti rilevanti generati da tool o mash-up di terze parti, compare tra i risultati dei motori di ricerca, modellando l'immagine globale che il Web ha di ciò...