AUTORI
Bianca Terracciano
22.03.2016

Una breve storia di Twitter / Dotti uccellini da dieci primavere

Il primo giorno di primavera del 2006, i mandorli di carducciana memoria si infioravano, le violette odoravano e gli uccelli trillavano in volo. Un uccellino particolarmente dotto, Pascoli docet, proveniente dalla valle del silicio, si apprestava a produrre un cinguettio che avrebbe fatto più di 68.000 giri intorno al mondo. Si chiamava @jack e stava semplicemente mettendo a punto il suo “twtter”. No, non è un errore di battitura. Era l'inizio di una nuova stagione digitale, poi sfociata nella conquista del dominio “Twitter”, che avrebbe visto avvicendarsi al suo interno “leoni da tastiera, brevità testuali, neologismi creati, cancelletti rimessi a nuovo”. È così che Massimo Arcangeli, autore di Breve storia di Twitter (Castelvecchi 2016) descrive le tappe principali del suo viaggio nei...

06.03.2016

L'eterno ritorno di X-Files

Nello stemma codicum, l'albero genealogico dei codici, l'archetipo viene talvolta indicato con una x, e spesso è inaccessibile e sconosciuto, come vuole l'altra accezione della ventiquattresima lettera dell'alfabeto latino moderno, ossia quella di incognita, in arabo “shay”, “cosa”, termine dalla pronunzia simile a “ics”.    La x come prefisso è una costante del filone fantascientifico, ma è indubbio che, tra le serie televisive, una in particolare può essere considerata come il modello prototipico dei generi sci-fi e crime, mi riferisco alla ventiduenne X-Files, tornata in auge dopo quattordici anni, se non si conta il film del 2008. Gli X-Files, i dossier FBI sui casi ai confini della realt...

29.02.2016

«Favorisca foto del profilo e bio di Twitter»

Non sarei sorpresa se un giorno, fermata a un posto di blocco, le forze dell'ordine mi chiedessero, invece di patente e libretto, foto del profilo e bio di Twitter, ormai assurti a vero documento di riconoscimento atto a dimostrare chi sono realmente.   La bio di Twitter serve a sussumere l'essenza di un individuo in 160 caratteri, ben 20 in più dei tweet canonici, utili a donargli visibilità, dimostrare la sua competitività, mentre le immagini di profilo e copertina completano l'informazione dal punto di vista estetico. La bio di Twitter funge anche da filtro per selezionare i contenuti rilevanti generati da tool o mash-up di terze parti, compare tra i risultati dei motori di ricerca, modellando l'immagine globale che il Web ha di ciò...

14.02.2016

San Valentino, dai Baci di Fedez alla lingerie sexy

Quest'anno la contiguità temporale di Carnevale e san Valentino ha contribuito alla sovrappopolazione social di meme del tipo “Se esci e incontri il principe azzurro ricordati che è Carnevale”, mettendo alla berlina coloro che si mettono in tiro e vanno a caccia nei giorni antecedenti all'evento, cercando di passarlo in dolce compagnia. Per quanto la ricorrenza san Valentino sia tacciata come il non plus ultra del consumismo becero, fine a se stesso e ai menu fissi dei ristoranti, non è stata inventata dalla Perugina, ma ha origini religiose, risalenti al 496, quando papa Gelasio I decise di celebrare il santo martire Valentino, decapitato proprio il 14 febbraio 273 per ordine dell'imperatore Aureliano.   Come gran parte delle feste...

02.01.2016

La leggenda del giapponese ignoto

Secondo il Digital Music Report IFPI, ogni giorno YouTube ha più di quattro miliardi di visualizzazioni, così come ogni giorno ognuno di noi assiste, volontariamente o meno, a decine di video. Come spiega Kevin Allocca, trend manager di YouTube, durante una delle famigerate TED talk, la viralità dei video è soggetta a circostanze fortuite, nel senso che basta carpire l'interesse di un digital influencer che funge da nodo strategico per la diffusione di una vera e propria epidemia. Un qualsiasi video può essere piantato nella rete e subire una fase di germinazione di brevissimo o lunghissimo termine, fino a quando emergerà in superficie garantendosi il passaggio dall'eterotrofia, all'autotrofia, o, in altri termini, allorché avr...

18.12.2015

Costruire la virtualità

Tutto cominciò con Il teatro e il suo doppio di Antonin Artaud (1938), in cui fu coniato il concetto di “realtà virtuale” per esprimere la strategia di evitamento degli eventi spiacevoli da attuarsi nella fuga in altri mondi, possibili e impossibili. C'è stato un tempo in cui la realtà virtuale era solo nei film, primo tra tutti Tron (1982), diretto da Steve Lisberger, e ora tutto è a portata di mano con la piattaforma Google Cardboard e i video a 360 a gradi di YouTube.   Cardboard, il visore di cartone   Cardboard è un visore compatibile con gli smartphone, lanciato durante il 2015, proposto in varie forme e materiali. Il modello basic è costruito con cartone ondulato, un materiale ecocompatibile usato per...