AUTORI
Paolo Gervasi
06.10.2014

Le particelle elementari dell’esistenza

Le esperienze artistiche piú significative del Novecento hanno scavato in profondità nella psiche umana, hanno attraversato le stratificazioni della coscienza fino a rappresentare ciò che Eric Kandel chiama “elementi primitivi emozionali”. L’intuizione già freudiana circa l’importanza delle emozioni per la strutturazione della coscienza e per l’attività psichica razionale, è stata confermata dalle ricerche di Hanna e Antonio Damasio, che hanno individuato tutti i livelli di interconnessione tra emozione e cognizione: attraverso i “marcatori somatici” il corpo traduce in informazione le reazioni fisiologiche al contesto, producendo cosí le particelle emozionali sulle quali la mente costruisce la...

29.09.2014

Neuroestetica e coscienza riflessiva

Il tentativo di spostare la frontiera della rappresentazione dei fenomeni umani a un livello di profondità intracorporea, oltre la superficie del visibile, “dal mondo esterno tridimensionale al sé interno multidimensionale e alla mente inconscia”, come ha scritto Kandel, viene perseguito parallelamente e con risultati concomitanti dalla letteratura e dalle arti figurative. Nella Vienna di Freud la scuola pittorica di Klimt, Kokoschka e Schiele immette nella sperimentazione stilistica la forma degli stati mentali e, particolarmente nei ritratti, nelle deformazioni anatomiche e cromatiche che investono i volti, imprime l’immagine incorporata della psiche, la condizione della mente divenuta sintomo fisico.   Kokoschka assume uno sguardo diagnostico, che...

22.09.2014

L'arte come teoria della mente

Il freudiano Progetto di una psicologia, delineato nel 1895, contiene un modello biologico della mente che lo stesso Freud si affretta ad abbandonare e a disconoscere, indicandolo come un tentativo confuso e prematuro. Prima di poter studiare i processi mentali da una prospettiva neurofisiologica era necessario passare attraverso la mediazione di una psicologia dinamica della mente. Tuttavia questo episodio della variantisitica freudiana ha una funzione rivelatrice: nello “scarto” c’era l’intuizione di uno sviluppo necessario, dell’esigenza di creare una omologia tra la configurazione cognitiva della psiche e il funzionamento fisiologico del cervello.   La separazione tra psicologia e biologia della mente va intesa quindi come una mossa tattica e...

15.09.2014

Letteratura e scienze della mente

Le forme della natura sono forme umane. È nel nostro cervello che si formano i triangoli, gli orditi e le ramature. Noi li riconosciamo, li apprezziamo; ci viviamo in mezzo. In mezzo alle nostre creazioni, creazioni umane, comunicabili all’uomo, noi ci sviluppiamo e moriamo. In mezzo allo spazio, allo spazio umano, noi creiamo misure; tramite tali misure noi creiamo lo spazio, lo spazio tra i nostri strumenti. L’uomo poco istruito è terrorizzato dall’idea dello spazio; egli se lo figura immenso, notturno e vorace. Egli immagina gli esseri sotto la forma elementare di una sfera, isolata nello spazio, raggomitolata nello spazio, schiacciata dall’eterna presenza delle tre dimensioni. Terrorizzati dall’idea dello spazio, gli esseri umani si...