AUTORI
Sergio Benvenuto
28.11.2016

Un fantasma si aggira per l’Europa / Il sogno della democrazia diretta

Il consenso universale   Un fantasma si aggira per l’Europa: la democrazia diretta. Esso ha colpito duro col referendum della Brexit, sconfiggendo la maggior parte della classe politica britannica, che era per il Remain.  In Italia la democrazia diretta è il progetto fondamentale del Movimento 5 Stelle, progetto che Gianroberto Casaleggio ha mutuato esplicitamente dal pensiero di Rousseau. Non credo nella democrazia diretta, da qui anche il mio rifiuto del M5S. Il fantasma della democrazia diretta è nato congiuntamente al pensiero democratico. Rousseau pensava a una democrazia buona per la sua piccola Ginevra, città virtuosa dove tendenzialmente tutti si conoscevano. Ed erano una forma di democrazia diretta anche i soviet bolscevichi, ovvero assemblee di operai, contadini e...

14.11.2016

Chi ha votato il magnate? / Trump. Voto contro

Lo storico politico Allan Lichtman ha previsto il vincitore di tutte le elezioni presidenziali americane dal 1984 fino a oggi. Aveva previsto anche la vittoria di Trump. Non si basa affatto su sondaggi, a cui non crede, bensì su tredici “chiavi”. Parte dal presupposto che le elezioni siano un referendum sul partito che governa e quindi non conta granché chi siano i candidati. Se contro Clinton al posto di Trump ci fosse stato un altro candidato repubblicano, avrebbe vinto lo stesso. Se Lichtman ha ragione – e le sue previsioni finora gli danno ragione – la vittoria di Trump appare meno significativa di quanto non sembri.   Gran parte dell’elettorato non vota pro, vota contro. Vota “No”. (Anche in Italia. Sono convinto che la maggioranza delle persone che voteranno “No” al referendum...

12.10.2016

La rivolta dei coatti / Il mondo di chi ammira Trump

Si dice: in Donald Trump, sia come personalità che come posizioni politiche, non c’è nulla di nuovo rispetto ai suoi omologhi europei – Nigel Farage, Marine Le Pen, Salvini e Grillo, Afd in Germania, Geert Wilders nei Paesi Bassi, ecc. Non a caso molti ne fanno un emulo di Silvio Berlusconi, segno che l’Italia politicamente fa scuola. In effetti Trump, come gli omologhi di cui sopra, sta dando un contributo americano a rompere un blocco storico, il quale ha retto sin da quando c’è il suffragio universale: il blocco conservatore.  Un blocco non immediatamente comprensibile. È difficile capire che cosa accomuni la povera pensionata devota alla sua chiesetta da una parte e “il lupo di Wall Street” alla Scorsese dall’altra, il ricco puttaniere corrotto da una parte e l’eminenza...

12.09.2016

Exception française / Burkini

Abbiamo un nuovo esempio di exception française. Il 64% dei francesi nell’agosto 2016 si è dichiarato d’accordo con la proibizione dell’uso del burkini in spiaggia, emanata da alcuni sindaci della Costa Azzurra. Il burkini, ricordo, è un costume da spiaggia apposito per le islamiche, inventato da una stilista australiana, che lascia scoperti solo volto, mani e piedi – probabilmente una provocazione, il nome stesso è un ossimoro che sembra inventato da Charlie hebdo. Persino il primo ministro Manuel Valls ha dichiarato solennemente che il burkini è segno di oppressione della donna, e quindi va proibito. L’eccezione consiste nel fatto che buona parte del mondo – Italia inclusa – ha reagito in modo del tutto diverso. A parte i settori xenofobi, anti-islamici e identitaristi di destra,...

25.06.2016

La de-sinistrazione dei ceti popolari / Brexit. Il focolare dei poveri

Il referendum britannico sulla Brexit ha messo in evidenza la forma che oggi assume, e non solo nel Regno Unito, la lotta di classe. Ma in piccolo è quel che hanno messo in evidenza anche le elezioni amministrative del giugno 2016 in Italia. Qui, l’arretramento del partito democratico era in gran parte scontato. Scontato perché si sa che nelle elezioni di midterm chiunque governi viene generalmente punito. Si dice che oggi il voto è sempre più umorale, ma l’umoralità è in parte prevedibile. È quasi meccanico: in un paio d’anni si passa dall’”idillio con i Vincitori Recenti” alla “Delusione Rabbiosa Contro Chi Governa”.   Più impressionante è il cambiamento di base sociale del voto. Si è sottolineato che il PD nelle grandi città ha vinto nei quartieri del centro, abitati per lo più...

23.06.2016

Il fallimento di un modello / Italia: il paese insoddisfatto

Nel 2004 fui invitato a un congresso sull’Italia a Monaco di Baviera, che aveva per titolo, in italiano, “Va bene”. Quando intervenni, dissi che quel titolo non andava affatto bene, perché le cose in Italia andavano invece abbastanza male. E portai vari dati sul declino dell’Italia, che era cominciato da più di un decennio. Il titolo del congresso rivela comunque un cliché diffuso in molti paesi: che in Italia, malgrado tutto, si mangia bene, le donne sono eleganti, ci si gode le città d’arte, insomma, l’Italia è un paese felice.  In realtà l’Italia è fra i paesi con la popolazione più insoddisfatta. Gli indicatori sociali OCDE su 30 paesi nel 2009 mostrano che l’Italia è il paese con la minor soddisfazione soggettiva di vita, esclusa la Turchia. Dato che non stupisce, perché gli...