AUTORI
Sergio Benvenuto
23.01.2016

Statistiche invidiose e suicidi scandinavi

1. Ha colpito il fatto che i paesi europei a cui tende la valanga di profughi dall’Asia e dall’Africa sono in effetti soprattutto la Germania e la Svezia. E questo non solo perché la Svezia è un paese particolarmente accogliente, ma anche perché è considerato – non a torto – uno dei paesi europei in cui è meglio vivere (clima a parte, forse). In certi paesi, come la Francia, xenofobi a parte, ci si è chiesti preoccupati perché i profughi non puntino più sui paesi famosi per dare asilo: “Ma allora, la Francia non attrae più nessuno!” si chiedono sconsolati.   Parlando di questo con amici, alcuni paiono perplessi e mi dicono “…ma in Svezia hanno un alto tasso di suicidi....

27.12.2015

Convivere con il terrore

Lutti politicamente corretti     Il giorno dopo l’11 settembre 2001, una mia amica docente universitaria, comunista da sempre, mi dice con una certa spavalderia che per lei tre ragazzi palestinesi morti in uno scontro con la polizia israeliana proprio quel giorno la avevano impressionata molto di più delle migliaia di morti sulle Twin Towers a New York. È quel che si dice “avere due pesi, due misure”. Si ripete questa accusa dei due pesi e delle due misure ogni volta che qualche massacro in Occidente impressiona profondamente la nostra opinione pubblica. La si è tirata fuori, ovviamente, anche a seguito dell’eccidio del 13 novembre a Parigi. Si è detto: “Perché piangiamo tanto i 130 morti di Parigi e non gli...

17.11.2015

Inside Out. Del cinema cognitivista

I film per bambini sono il risultato di un’impresa immane: devono piacere al target elettivo, gli infanti, ma anche ai genitori che li accompagnano. Altrimenti gli adulti, spettatori coatti, direbbero “Possibile che io debba portare i miei figli a vedere simili baggianate?” e finirebbero col sabotare l’andata al cinema, malgrado pianti e strilli dei piccoli. Occorre quindi evitare anche agli adulti – ai quali capita anche, talvolta, di essere persone colte – una emozione che non è prevista nel film Inside Out: la noia. Un’emozione fondamentale per scrittori e filosofi – se ne occuparono Kierkegaard, Sartre, Moravia, Agamben – ma evidentemente non per l’Ekman-Pensiero. Si dà il caso che questo film della Pixar e di...

30.09.2015

La foto del bambino

1. A Stalin viene attribuito questo apoftegma: “La morte di un essere umano può commuovere come caso pietoso. Un milione di morti sono solo statistica.”   Viene in mente questa frase staliniana a proposito dell’effetto travolgente della foto pubblicata il 3 settembre scorso, foto che ormai conoscono miliardi di persone. Perciò non la riproduco qui. È la foto di Alan Shenu, annegato a tre anni davanti alle coste della Turchia, raccolto da un agente turco; un bambino “siriano”, scrivono tutti i media, e non “curdo”, malgrado il fatto che la burocrazia turca abbia modificato, pare, il suo cognome in Kurdi, quasi uno stigma. La propagazione planetaria di questa foto (di Nilüfer Demir) – l’uomo alto e...