AUTORI
Alberto Abruzzese

Alberto Abruzzese è un sociologo, scrittore e saggista italiano. Dal 2005 al 2011 è stato professore ordinario di sociologia dei processi culturali e comunicativi e direttore dell'istituto di comunicazione presso l'Università IULM di Milano, dove è stato Prorettore per l'Innovazione Tecnologica e le Relazioni Internazionali, Direttore dell'Istituto di Comunicazione e Preside della Facoltà di Turismo, Eventi e Territorio. Saggista prolifico, ha scritto di letteratura, di cinema, di sociologia della comunicazione e della pubblicità, di storia sociale dell'industria culturale e delle innovazioni tecnologiche, di mediologia, oltre ad aver pubblicato un romanzo (Anemia, 1982; da cui ha tratto successivamente un film omonimo) che è una variazione politica sul genere horror.

18.03.2018

Dimenticare McLuhan / McLuhan: nell’occhio del ciclone

È probabile che noi – convinti cultori della figura di McLuhan in quanto vero grande padre fondatore della mediologia – costretti a combattere la frigidità o più spesso ancora l’ostilità mostrata nei suoi confronti dagli studiosi di comunicazione di etichetta accademica, abbiamo abusato sin troppo dei suoi splendidi slogan. Alla fine di queste note, mi sarà difficile non ricorrere ancora a qualcuna delle sue “illuminazioni”. Ma – celebrandolo ora in un quadro talmente frequentato e esteso di occasioni pubbliche che parrebbe finalmente dimostrare un universale consenso nei suoi confronti – penso sia venuto il momento di intrattenerci con lui in modo radicalmente diverso. Controtendenza. Anzi, lo confesso, da tempo mi frulla nella testa l’idea che – a volere essere responsabili del nostro...

01.04.2014

Essere apocalittici e integrati

Apocalittici e integrati fu a suo tempo una sorpresa entusiasmante per la materia “triviale” di cui parlava e per come Eco ne parlava, da sapiente e da collezionista. Ovvero da competente sull’oggetto d’analisi – la cultura di massa e le sue forme mitologiche – e certamente altrettanto competente sugli strumenti interpretativi a disposizione, tra filosofia e semiotica. Compreso uno strumento critico fondamentale, quello dell’amatore, e cioè quella eccezionale dote che trasforma la passione in intelligenza e interpretazione. E che è una dote fondamentale da quando iniziò ad accendersi la vita della metropoli, quindi un quando che risale a tempi assai più lontani di quelli che hanno creduto e credono molti intellettuali...