AUTORI
Francesco Mangiapane

Francesco Mangiapane è assegnista di ricerca in Filosofia del Linguaggio (Semiotica) e dottore di ricerca in Disegno industriale, arti figurative e applicate. Si occupa di sociosemiotica della cultura e ha approfondito le questioni legate all'identità visiva e al brand, a Internet e ai social media, al cibo e all'identità culturale (media representation).
Attualmente è Collaboratore alla Comunicazione dell'Ateneo palermitano, con la responsabilità del redesign strutturale del portale www.unipa.it. Collabora alla cattedra di Semiotica dell’Università presso la quale è stato docente di Teoria e Tecniche della Promozione d'Immagine per il Corso di Laurea in Tecnica Pubblicitaria, di "Cibo e Conflitti Etnici" per il Master in Cultura e Comunicazione del Gusto - Buono da Pensare, di Semiotica per il Master in Operatore per l’Editoria. Ha insegnato inoltre Semiotica per il corso di laurea in Giornalismo presso la sede distaccata di Enna.

26.06.2017

Intellettuale bricoleur / Cinque anni senza Nora

Tutti ricordano Harry che pilucca distrattamente da un grappolo d’uva mentre, nel tentativo di darsi un tono e far colpo sulla sua compagna di viaggio, discetta a proposito del proprio dark side: I always read the last page of a book first, so that, if I die before I finish, I'll know how it turned out. Quando per la prima volta, ascoltai questa battuta di Harry ti presento Sally rimasi fulminato, mai immaginando che si sarebbe rivelata così importante per me. Soltanto anni dopo, avrei sentito ripetere qualcosa del genere dal mio professore di semiotica, il quale, appellandosi a Greimas, usava ricordare ai suoi studenti che il senso proviene dalla fine: unicamente prendendosi la briga di sapere come va a finire, si può davvero penetrare il significato di una storia, il senso di una vita...

28.04.2017

Generazione Bim Bum Bam / I Puffi nella foresta segreta

Viaggio nella foresta segreta è il terzo film dedicato da Sony Picture Animation al rilancio della celebre serie di personaggi animati disegnati da Peyo. Si tratta di un ritorno, manco a dirlo, fortunato che ha ottenuto l’effetto di rimettere al centro dell’attenzione l’esperimento di pensiero della serie di fumetti e di cartoni, tanto amata dai bambini negli anni ‘80.  La ribalta dei simpatici incappucciati si inserisce, infatti, nel grande trend di riscritture e rilanci che sta rimettendo in circolo l’immaginario dorato della produzione per bambini e ragazzi della cosiddetta generazione Bim Bum Bam. Con un doppio target, quello dei genitori affezionati a storie e visioni di gioventù e quello dei loro figli, a cui essi stessi si rivolgono, nel desiderio di condividere le proprie...

18.04.2017

Il libro digitale dei morti / Che ne è del diritto all'oblio?

Il problema della morte sui social, su cui sono da poco intervenuto proprio su Doppiozero, è al centro del nuovo Libro digitale dei morti di Giovanni Ziccardi, appena uscito per i tipi di Utet. Il volume si sofferma su una una questione che, per le ovvie ragioni che tutti possono immaginare, si può, a buon diritto, definire imprescindibile. Ma, a ben vedere, possiamo ascrivere la sua imprescindibilità anche a un altro motivo meno lampante: utenti di un qualche dispositivo digitale lo siamo tutti e tutti siamo chiamati a fare i conti con le trasformazioni che la virtualizzazione di questo aspetto così fondamentale dell’esistenza pone. La morte al giorno d’oggi ci chiama in causa, così, doppiamente: in quanto umani mortali e utenti tecnologici virtualmente immortali. Ed è proprio la...

08.03.2017

La morte rivela la verità dei social network / Facebook dei morti

David Bowie, Prince, Ettore Scola, Franco Citti, Alan Rickman, Silvana Pampanini, Gianmaria Testa, Paolo Poli, Karina Huff, Giorgio Albertazzi, Bud Spencer, Anna Marchesini, Marta Marzotto, Gene Wilder, Dario Fo, Luciano Rispoli, Leonard Cohen, Gianroberto Casaleggio, Alan Thicke, Franca Sozzani, Zygmunt Bauman, George Micheal, John Berger, Carrie Fisher, Marco Pannella, Cassius Clay, Debbie Reynolds, Umberto Eco, Gianfranco Bettettini, Antonino Buttitta, Tzvetan Torodov, e pure Al Jarreau deceduto giusto in tempo per entrare nella lista.    Questi sono solo alcuni dei personaggi pubblici scomparsi fra il 2016 e l’inizio del 2017. Molti di loro li conoscete, altri, piuttosto, sono noti entro cerchie più ristrette, di amanti di serie tv anni 80 o, ancora, di curiosi lettori di...

22.11.2016

Post-verità / Bufale, complotti, imbecillità e fatti

Mentre sui giornali online tranquillamente campeggiavano le solite notizie sul referendum o sulla fitta corrispondenza fra UE e governo italiano, alle sette e quaranta di mattina, il mio stream di Facebook si riempie di proclami atterriti – «scossa fortissima», «tremava tutto», «stavolta è stata forte» e via postando. Alcuni, ricercando un effetto di maggiore immediatezza e verità, non si facevano scrupoli a postare foto del loro lampadario, con un duplice obiettivo, di comprovare ciò che affermavano coi fatti e, d’altra parte, di passare, seppur ridimensionato dall’incessante scorrere dello stream, il loro sgomento di protagonisti del memorabile evento ai loro lettori-amici.    Questo improvvisato allestimento stile Wair Blitch Project aveva l’effetto di dar forma ad almeno...

19.10.2016

Analisi di un best seller per adolescenti / Diario di una schiappa

Settembre. Apertura delle scuole. Primo giorno per molti, prima assoluta per alcuni che si ritrovano a fare il salto di qualità, all’inizio di un nuovo ciclo scolastico, in una nuova scuola e con nuovi compagni. Quale momento migliore per cominciare a scrivere un diario?  “Diario di una schiappa”, nelle sue ennesime versioni, si presenta così, vuole essere il giornale di una navigazione a vista, in un contesto estraneo e problematico, ostico e ostile, crudele come solo la scuola media agli occhi di un ragazzino appena sbarcatovi dalle elementari può apparire.  L’idea non è sicuramente originale, si potrebbe azzardare una genealogia della diaristica di questo genere, fatta di testi molto diversi fra loro: da Cuore ai libri sulla scuola media di James Patterson, c’è solo l’...