Colore
Luisa Bertolini

Luisa Bertolini insegna al Liceo classico "Carducci" di Bolzano, dirige la rivista online "Fillide. Il sublime rovesciato: comico umorismo e affini" (Fillide.it). Ha curato la traduzione italiana di Hermann Cohen, La teoria kantiana dell'esperienza (Franco Angeli 1990) e di Fritz Mauthner, La maledizione della parola (Aesthetica Preprint 2008, in rete). Nel 2002 ha pubblicato per Guerini e Associati, Il colore delle cose. La grammatica del concetto in Husserl e Wittgenstein.

14.02.2016

Esistono colori allegri?

Perché alcuni colori sono allegri? perché, come ebbe a dire Wertheimer, il nero è lugubre prima di essere nero? Invero non si sa se lo psicologo della Gestalt abbia formulato proprio così questa domanda, d'altra parte non sono nemmeno convinta che il nero sia sempre lugubre, ma il senso della domanda rimane.   Matthias Grünewald, Resurrezione, Altare di Isenheim, 1515 (particolare)   Per definire questa particolare caratteristica della percezione gli psicologi della Gestalt hanno utilizzato il termine 'qualità terziarie' e per capirne il significato possiamo leggere un capitolo dedicato a queste qualità in Fisica ingenua dello psicologo-fenomenologo Paolo Bozzi (Garzanti, Milano 1990). Si tratta di un libro molto...

16.01.2016

I colori del terrore

Vanno sotto questo titolo fumetti, racconti, saggi molto eterogenei. Viene in mente per primo, proprio perché il titolo è esattamente questo, il racconto di Jordan Ivančev I colori del terrore del 1995 (trad. it. di Svetlana Ilkova, fbe edizioni, Cremona 2010), la descrizione di un viaggio di Vesselinov, un professore universitario di filosofia, del figlio Hristo di sette anni e di un ex calciatore, che attraversano la Bulgaria all'inizio del XXI secolo. Fuggono da una Sofia in sfacelo, aggredita dalla popolazione affamata della periferia, per ritrovarsi in una campagna nella quale gli uomini sono diventati animali che si muovono in branchi e assalgono chiunque abbia con sé qualcosa da mangiare, attraversano villaggi e città, ciascuno con leggi proprie o...

27.12.2015

Daltonismo

Daltonismo o acromatopsia è la cecità ai colori descritta per la prima volta dal fisico e chimico inglese Dalton che ne era affetto (Extraordinary facts relating to the vision of colours, 1794). Si presenta come cecità totale o parziale: per tutti i colori oppure per la coppia rosso-verde, in qualche caso più accentuata per il rosso, in altri per il verde. Non si tratta di una malattia; forse lo possiamo definire un disturbo, in certi casi invero molto grave, tale da impedire la normale vita di studio e di lavoro. Rarissima come cecità completa – un caso su trenta o quarantamila –, nella forma parziale colpisce circa il due per cento degli uomini, mentre è molto meno frequente nelle donne.   Gli studiosi di ottica fisiologica...

23.11.2015

Bianco

Bianco deriva dal germanico blank, bianco lucente: voleva dire appunto 'splendente', 'brillante', 'scintillante'; era usato per il metallo, per le armi (da cui deriva l'espressione “arma bianca”). Il termine germanico rimpiazzò il latino albus, bianco opaco, forse perché più adatto a indicare il colore più chiaro. Ma quando usiamo la parola bianco indichiamo davvero il colore più chiaro?   Il filosofo Ludwig Wittgenstein, le cui opere sono tutte attraversate dai problemi logici e linguistici che circondano e derivano dal colore, dedica all'argomento le ultime riflessioni del suo percorso filosofico. Il 24 marzo 1950 egli appunta su uno dei suoi foglietti l'osservazione: «? in un quadro il...