AUTORI
Lorenzo Pedrazzi
15.01.2018

Simon Stålenhag / “Loop”. Memoria e ucronia

Riflettendo sulla rappresentazione della sofferenza altrui in Davanti al dolore degli altri, Susan Sontag diceva che «la memoria ricorre al fermo immagine; la sua unità di base è l’immagine singola». In effetti, anche il più dettagliato dei ricordi resta confinato entro i margini di un fotogramma, vera e propria istantanea del nostro vissuto individuale che, per quanto sfumata o confusa, guadagna valore nel quadro generale dell’esperienza umana. Curiosamente, anche la fantasia tende a lavorare per immagini singole. Il meccanismo è simile, ma guarda al futuro anziché al passato: che si tratti di immaginare una conversazione lungamente sognata, una rivalsa utopistica contro i nostri aguzzini o semplicemente una storia d’invenzione, la nostra mente procede per fotogrammi, fissandoli entro...