Manuale
Marco Belpoliti

Marco Belpoliti è scrittore e saggista. Tra i suoi ultimi libri: Il corpo del Capo (Guanda 2009), Senza vergogna (Guanda 2009), Pasolini in salsa piccante (Guanda 2010); La canottiera di Bossi (Guanda, 2012); Camera straniera. Alberto Giacometti e lo spazio (Johan & Levi, 2012); Da quella prigione. Moro, Warhol e le Brigate Rosse (Guanda, 2012); Il segreto di Goya (Johan & Levi, 2013); L'età dell'estremismo (Guanda, 2014). Dirige con Elio Grazioli la collana Riga, collabora a La Stampa e L'Espresso, insegna all'Università di Bergamo.

03.10.2011

Dove comincia e dove finisce la Padania

Dove comincia e dove finisce la Padania? Dalle sorgenti del Po al Mare Adriatico, hanno risposto i creatori di questo mito che non ha mai fatto i conti né con la geografia né con la storia. Cuneo è in Padania? Udine pure? E Ravenna e Ancona sono parte della Padania? O forse la Padania è il territorio che si estende intorno a Cassano Magnago, paese di nascita di Umberto Bossi, centro d’irradiazione di una fantasia geografica che ha ammaliato per quasi vent’anni una parte della popolazione del Nord del paese, come una sorta di fuga dal reale che ora si rivela, come ha sottolineato Giorgio Napolitano, nella sua veste di Presidente della Repubblica italiana, quello che appunto è: illusione. Il re è nudo, dice il bambino della favola di...

26.09.2011

Carezze

Che cos’è una carezza? Una dimostrazione d’affetto compiuta con atti e con parole. Meglio: un particolare gesto della mano che sfiora le membra della persona amata. Così in Machiavelli. Viene da “caro”: colui o colei che suscita sentimenti, antica radice indoeuropea. La carezza si compie con il palmo della mano. Secondo Desmond Morris è stata la lunga attività di caccia dei nostri progenitori a fornirci di mani nude, di pelle sensibile sul palmo, sviluppando così la nostra possibilità di elargire carezze, un atto che nei primati è legato ai contatti sessuali, corpo a corpo, e in particolare alle azioni ravvicinate che precedono la copula.  Il contrario della carezza è lo schiaffo che non a caso s...

19.09.2011

I corpi dei Capi

Una delle fotografie che più mi avevano impressionato mentre visionavo gli scatti realizzati dai fotografi ufficiali di Silvio Berlusconi, per scrivere Il corpo del Capo, era un’istantanea realizzata da Alex Majoli. Il Presidente del Consiglio vi appariva in piedi davanti a un pesante tendaggio di color chiaro. Lo sguardo spento, la bocca chiusa, le braccia dietro la schiena. Una posa che sembrava smentire tutta la politica del sorriso, dell’ottimismo, della solarità tipica dell’imprenditore televisivo, prima, e dell’uomo politico, poi. Emergeva dall’immagine qualcosa di lugubre e di funereo che probabilmente stava acquattato da sempre dietro la facciata – la faccia – di Silvio Berlusconi. La pulsione di morte che la pulsione di...

11.09.2011

11 settembre

Chi ha progettato l’attentato dell’11 settembre 2001 sapeva che si sarebbe trattato di un avvenimento eminentemente visivo. Migliaia di telecamere, videocamere, cellulari, macchine fotografiche, e altri mezzi di registrazione, sarebbero stati attratti e ipnotizzati dal profilo dei due grattacieli in fiamme, così da registrare l’incendio, e poi in successione il crollo delle Twin Towers. Anche la sequenza dell’impatto del secondo aereo contro il monolite di acciaio e vetro era stata con ogni probabilità immaginata come un ulteriore shock visivo, un raddoppiamento dell’avvenimento, una sua ulteriore elevazione all’ennesima potenza ottica. E così è stato.   L’occhio di vetro delle telecamere ha prodotto un...

24.08.2011

Le teste rotolano

Le teste rotolano. A ogni rivoluzione i rivoltosi e i rivoluzionari si avventano sui simboli del passato regime: abbattono statue, rovesciano monumenti, sbriciolano emblemi e insegne. Ma è dalla metà del XX secolo che le sculture marmoree o bronzee dei capi sono state deliberatamente prese d’assalto, colpite e ridotte a terra. E non solo quale opera di iconoclastia del vecchio potere, ma come effettiva azione sostitutiva dell’aggressione al corpo stesso del re, del tiranno o del despota. La statua di Mu’ammar Abu Minyar ‘Abd al-Salam al Qadhdhafi, meglio la sua testa dorata, giace ora a terra in una evidente decapitazione in assenza, per il momento, del suo corpo fisico.     Il potere simbolico dei monumenti dei dittatori...

15.08.2011

Ora e sempre rivolta

Accadrà di nuovo? E dove? Secondo Antony Giddens, eminente sociologo inglese, intervistato da “la Repubblica” subito dopo “la rivolta dei telefonini” di Londra, è probabile che nei prossimi mesi qualcosa del genere avverrà di nuovo in altre città europee. Giovani dei quartieri periferici, ma anche adolescenti arrabbiati, appartenenti alle classi medie, si avventeranno su supermercati, mediastore, negozi di moda, dedicandosi a un saccheggio violento e improvviso. Non si tratta di violenza luddista, che distrugge gli strumenti dell’odiato progresso, come accadde nel passaggio dalla società rurale a quella industriale nel corso della prima rivoluzione tecnologica a fine Settecento, bensì il tentativo, spesso riuscito,...