AUTORI
Maurizia Balmelli
31.08.2017

#piazzadellabattagliadeimigranti / Garde à vue

Adesso che il 4 agosto ha ottenuto l'asilo, adesso che l'8 agosto, al mio ritorno dalla Svizzera, l'ho trovato ad aspettarmi alla Gare de Lyon, provo a raccontare di quella volta che non ce l'ho trovato.   Il 19 luglio sono arrivata a Gare de Lyon con il TGV delle 19:50 e una torta di compleanno per S., e in testa al binario S. non c'era. Mi sono innervosita, quella rabbia mista a paura che pervade gli abbandonici al minimo segnale di assenza. Ho passato in rassegna tutto quello che si muoveva con l'unico occhio buono mentre l'altro, ancora acciaccato dall’operazione, cercava il numero, anzi i numeri di S. in rubrica. Ho chiamato sul samsung ed era staccato, ho chiamato sul nokia, dove S. tiene la scheda lyca mobile per comunicare con tutto il Sudan, e suonava a vuoto. Ho lasciato...

14.02.2017

Insegnare francese sulle gradinate sotto gli alberi / Place de la Bataille des migrants de Stalingrad

È passato quasi un anno dall’infinito marzo francese, quando il progetto di legge El Khomri et son monde hanno innescato un vasto movimento sociale di rivolta e a Parigi la Nuit Debout si è insediata a Place de la République (ne ho parlato qui). Oltre al mio morale, atterrato da un plumbeo clima post 13 novembre, il movimento ha sollevato molti coperchi, generato azioni a catena in vari contesti cittadini, rafforzato la rete di solidarietà e resistenze nei vari ambiti sociali e associativi; informato me e Camilla dell’evacuazione di un liceo dismesso occupato da 300 migranti e un pugno di militanti prevista all’alba del 4 maggio (#65marzo) 2016. Nella notte tra il 3 e il 4 maggio Camilla ha quindi legato la bicicletta sotto casa mia, ha telefonato a Bertrand per avvisarlo che non...

15.05.2016

Nuit Debout (parte II) / Parigi. Il marzo infinito

#75marzo. Tre giorni fa la Loi Travail è scandalosamente passata grazie al 49.3 (articolo della Costituzione che consente al Governo di adottare una legge senza il voto del Parlamento) ma le notti passate in piedi sono molte di più, e il Movimento «ne lâche rien» (non molla), anzi. La città si accende di nuove occupazioni e investimenti di spazi fortemente simbolici. Il #73marzo, mentre gli studenti occupavano un’ala delle Beaux-Arts con i militanti di Nuit Debout, l’AG (assemblée générale) si è tenuta tra lo sbocco di un ponte e i semafori spenti sul Quai d’Orsay davanti all’Assemblée Nationale, e faceva un certo effetto vederle giustapposte, queste due assemblee. …mentre scrivo leggo su Le Monde che l’occupazione delle Beaux-Arts è stata sgomberata dalla polizia stamattina e ho un moto...

06.05.2016

Nuit Debout (parte prima) / Parigi. Il marzo infinito

#67marzo. È venerdì pomeriggio e sono sul treno per Ginevra. Malinconica. Per la prima volta dopo mesi, lasciare Parigi mi dispiace di nuovo.   Quali mesi? I mesi del post Charlie e del post 13 novembre, delle agghiaccianti risposte al terrorismo da parte del governo francese e dello sconfortante – involontario? – coming out di tanti cittadini sedicenti di sinistra a un tratto colti da ottuso e viscerale nazionalismo (islamofobia?). Sono arrivata a tagliare i ponti con alcuni amici e atterrita ne ho sentiti altri cantare spensierati la Marsigliese per calmare il pianto della figlia in fasce. Ho fatto fino alla nausea i miei pellegrinaggi ai vari bar colpiti e in Place de la République, 7 minuti a piedi da casa mia; fino a non poterne più degli omaggi alle vittime su ogni supporto e...