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Silvia Mazzucchelli

Si è laureata in Scienze umanistiche, ha conseguito un master in Culture moderne comparate e un dottorato in Teoria e analisi del testo presso l’Università di Bergamo. Ha pubblicato due saggi dedicati alla fotografa e scrittrice Claude Cahun, dal titolo "Claude Cahun e Suzanne Malherbe: l'immaginario di un sodalizio" (Sestante, 2012) e "Oltre lo specchio. Claude Cahun e la pulsione fotografica" (Johan & Levi, 2013). Ha collaborato con le riviste Nuova Prosa, Alfabeta 2, Elephant & Castle (Centro Arti visive dell'Università di Bergamo) e PsicoArt (Università di Bologna).

06.09.2013

Angelo Ferracuti. Il costo della vita

Gli occhi si annebbiano, la bocca si stringe, diventa una fessura ermetica, non emette alcun suono. I denti premono sulle labbra e all’improvviso si vorrebbe essere degli dei onnipotenti, supereroi che dominano il fuoco e scatenano tempeste con un battito di ciglia. E invece si è solo umani. Il dolore si espande, si fa denso, come nebbia impenetrabile. Fumo tossico. Le pagine scorrono di nuovo. Le dita non riescono a fermarsi. Non si possono fermare. Non devono. No. Non ora, non dinnanzi a questo libro. È così che ci si sente mentre si legge il reportage di Angelo Ferracuti, Il costo della vita. Storia di una tragedia operaia (Einaudi). Eppure verrebbe da dire che non è una storia – sarebbe stato davvero molto meglio – e nemmeno una...

11.06.2013

Alberto Prunetti. Amianto

Le parole di Alberto Prunetti sono pietre. Dure, grevi, precise, come il titolo del suo libro: Amianto, la biografia di un operaio: il metalmeccanico saldatore tubista Renato, padre dello scrittore.   Negli anni Sessanta del boom economico, Renato è un giovane che di giorno lavora in fabbrica e la sera fa il cameriere, si sposa, compra casa, diventa padre. E poi continua a lavorare in trasferta, senza sosta. Le ricorrenze della sua vita sono legate ai luoghi delle raffinerie e delle acciaierie più tossiche del nostro paese: Casale Monferrato, Taranto, Piombino, Busalla. Un Grand Tour alla rovescia, scandito dalle scorie dei metalli pesanti che gli entrano nel corpo: piombo, titanio, zinco,   e poi l’amianto, le cui fibre indistruttibili si...

14.05.2013

Alla ricerca della madre

Cos’è l’origine? È il luogo senza spazio, senza tempo, senza luce. È l’istante da cui fuggire se si vuole nascere. Ma è anche la madre che con il suono della sua lingua scandisce il ritmo di ogni parola futura, il nucleo a cui fare ritorno, come in un vortice che dà la vita e poi la riprende nel suo buio. Così accade nei romanzi di Luigi Romolo Carrino e Andrea Gentile, due differenti modi di avvicinarsi alla figura materna, il vuoto originario impossibile da conoscere, se non divenendo essi stessi vuoti originari, partecipi al mistero della creazione: nascita, vita, morte, ora diventato il mistero della scrittura: mano, occhio, pagina.     Il titolo scelto da Carrino è esplicito: Esercizi sulla madre...

18.12.2012

Aldo Busi. El especialista de Barcelona

“Sedetevi da soli” direbbe Italo Calvino, spegnete la televisione e aprite El especialista de Barcelona (Dalai Editore, pp. 373, euro 19) perché le sue pagine meritano attenzione, chiedono di essere lette e rilette, con calma, in silenzio, così da poter ascoltare il dialogo tra uno scrittore e una foglia di platano nel cuore pulsante di Barcellona.   Lo scrittore è Aldo Busi da Montichiari-Munticiàr, che tiene avvinghiato il lettore alla sua scrittura come i due giovani sconosciuti che ballano nella scena finale del libro: lo stringe con vigore mentre gira fra personaggi dalle genealogie instabili, ruotando per pagine e pagine, con gli occhi rivolti all’inafferrabile Hada Espejismo, la virtuosa della “falsíta”,...

06.12.2012

Alberto Castoldi: l’incubo e la mappa

I libri di Alberto Castoldi sono ossessioni che si trasformano in parola e così diventano passioni o meglio, come direbbe Roland Barthes, “plaisir du texte”. Sin dagli esordi l’autore accompagna il lettore in un mondo buio, nascosto, gli mostra un insieme di liasons dangereuses, in cui sono coinvolti testi e immagini apparentemente distanti, che egli riesce ad annodare grazie a uno sguardo obliquo, insolito, spiazzante. Si potrebbe dire perturbante. Ma è nei suoi due ultimi saggi che questo insieme di ossessioni trova un’altra strada da percorrere e un approdo dagli esiti doppi: l’incubo e la mappa, l’informe e la sua razionalizzazione.   In Ritratto dell’artista “en cauchemar” (Sestante Edizioni, 2011) la...

15.11.2012

Giacomo Verri. Partigiano Inverno

Partigiano Inverno (Nutrimenti, pp. 237, € 17) è un romanzo che narra alcune azioni compiute dalla Resistenza in Valsesia nel dicembre del 1943. Le sue pagine hanno una consistenza porosa: sculture in cui si alternano vuoti e volumi, abissi e superfici, illusioni e speranze.   L’autore sceglie di dare voce a pochi personaggi, ognuno dei quali si porta dentro il rimorso di un’occasione mancata: Umberto Dedali, un ragazzino di undici anni che vive a Borgosesia con il nonno, suo zio Italo Trabucco, professore in pensione – insieme preparano un bellissimo presepe, emblema dell’armonia assente dalle loro vite – e Jacopo Preti, studente universitario innamorato come il giovane Milton di Una questione privata, che si unisce ai ribelli delle...