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Silvia Mazzucchelli

Si è laureata in Scienze umanistiche, ha conseguito un master in Culture moderne comparate e un dottorato in Teoria e analisi del testo presso l’Università di Bergamo. Ha pubblicato due saggi dedicati alla fotografa e scrittrice Claude Cahun, dal titolo "Claude Cahun e Suzanne Malherbe: l'immaginario di un sodalizio" (Sestante, 2012) e "Oltre lo specchio. Claude Cahun e la pulsione fotografica" (Johan & Levi, 2013). Ha collaborato con le riviste Nuova Prosa, Alfabeta 2, Elephant & Castle (Centro Arti visive dell'Università di Bergamo) e PsicoArt (Università di Bologna).

08.11.2012

Vivian Maier. I am a camera

 “I am a camera, camera, camera” (Yes, Into the Lens)     La storia di Vivian Maier sembra una favola. Schiva, riservata, incurante della celebrità, questa fotografa scoperta da poco, e per caso, ha tutti i requisiti per rendere la sua biografia e il suo lavoro interessanti non solo a chi si occupa di fotografia. Una mostra recente alla Galleria dell’Incisione di Brescia fino al 15 novembre – la prima in Italia – offre la possibilità di un iniziale contatto con le sue opere, già esposte in numerose mostre a Chicago, Londra, Oslo, Monaco, Amsterdam.   Sconosciuta fino al 2009, anno della sua morte, Vivian Maier viene casualmente scoperta da John Maloof, un agente immobiliare che sta scrivendo la storia di...

25.10.2012

Letizia Battaglia. Spiazzamenti

Roland Barthes chiamava punctum, quel mistero in bilico tra razionalità e mistero che rende ogni fotografia unica e irripetibile. A volte pare che anche le immagini ne siano consapevoli, sembra che dicano: “Io sono questo: un corpo, un occhio, uno strumento. Io mi chiamo Francesca Woodman, io sono Letizia Battaglia”, come si può udire dalle fotografie delle due artiste, esposte nella mostra in corso presso la galleria di Massimo Minini a Brescia.   Se è quasi impossibile scindere l’opera di Francesca Woodman dalla sua sorte, silenzioso segreto che resta intimo e illeggibile, con Letizia Battaglia ho parlato. O meglio è stata lei a parlare con me. Io ho saputo dire solo il mio nome. Poco prima di uscire dalla galleria con un catalogo...

09.10.2012

Massimo Miro. La faglia

La faglia (Il Maestrale, p. 144, euro 16) di Massimo Miro è un romanzo che nasce da un interrogativo e un’illusione: sarebbe stato possibile salvare Aldo Moro? Purtroppo no. E con lui nemmeno il destino di un paese. È questa la lucida conclusione a cui approda Goffredo Mezzasalma, detto Gomez, protagonista e voce narrante del libro, un adolescente che negli anni Settanta vive in un’immaginaria periferia a Torino – molto simile alla Berlino di Christiane F. – con un gruppo di amici: Jumbo, Sgummo, Novi e Ligure, che si dividono fra risse e piccoli furti.   Gomez è l’unico sopravvissuto. Ora si è trasferito a Milano, è sposato, benestante, ma questa apparente felicità viene turbata dall’irrompere di...

18.09.2012

Isabella Santacroce. Amorino

Cos’è Amorino (Bompiani, pp. 330, euro 17,50) di Isabella Santacroce? Un romanzo che si sviluppa come un nastro di Möbius: infinito e circolare, sulla cui superficie si avvicendano la scrittura e la vita, la realtà e la finzione, la scrittrice e il personaggio, in un moto vorticoso che suscita impressioni contrastanti: voyeurismo e repulsione, attrazione e disgusto, curiosità e confusione.   La storia, che fa parte di una trilogia intitolata Desdemona undicesima composta da altri due romanzi,  V.M. 18 (Fazi 2007) e Lulù Delacroix (Rizzoli 2010) è ambientata nel 1911 a Minster Lovell, brumoso villaggio inglese dove si rifugiano personaggi ambigui: le attraenti gemelle Annetta e Albertina Stevenson, l’una specchio e ombra...

07.08.2012

Suse Vetterlein. Amorizzazioni

Nel romanzo Amorizzazioni (Verbavolant Edizioni, pp. 229, euro 13) di Suse Vetterlein accadono fatti strani. All’inizio, nel paese di Alpo, tutto va a gonfie vele: i prati sono in fiore, il sole splende luminoso, gli uccelli cantano nel cielo, la Ciocchindustria è fiorente e  gli alpigiani - sgrammaticati esperti di grammatica - si nutrono di cioccolato e allucinogeni. Il migliore dei mondi possibili direbbe ironicamente Voltaire. Forse.   Poi il pentagramma si attorciglia e la musica cambia:  le mucche smettono di ruminare e diventano “postmoderne”, gli asini iniziano a scioperare, l’economia si blocca e per giunta Maidy, la protagonista dalle lunghe trecce bionde, non suona le campane una volta all’ora, bensì al ritmo del...

26.07.2012

Santu Mofokeng: chasseur d’ombres

Vous rappelez-vous la perception de l’espace? Le sens de la distance et du temps que procuraient les voyages à l’époque de l’apartheid ? (…) Pour moi, voyager n’était pas une distance à parcourir mais une longue angoisse à supporter. (The Cry of Winnie Mandela, Njabulo S. Ndebele, in Chasseur d’ombres, catalogo della mostra)   Le danger avec la photographie documentaire, surtout avec la “photo victimaire”, c’est qu’elle risque de créer des victimes aussi bien que de les trouver. (Abigail Solomon-Godeau, in Chasseur d’ombres, catalogo della mostra)                    ...