AUTORI
Stefania Ragusa
17.03.2017

African photography; bridges the gap / Africa and the West. So close and yet so far

Italian Version   Headache by Heba Khalifa, Egyptian.    It is a risk inherent in every story, but especially in that of photography: the misappropriation of another's life, pain and suffering. The assumption of our own point of view and interpretation as an objectifying lens: here then our pain is attributed to someone else, our wonder sewn onto an anonymous face, which becomes public and is used for a particular message. It happens often in so-called developing countries (for which, as we shall see, another more realistic and less damaging title is needed), and in the great theater of humanitarian tragedies (women and children exposed in many non-governmental fundraising campaigns immediately come to mind). It happens particularly in Africa, a continent that is a source...

17.03.2017

Fotografia africana: colmare le distanze / Africa e Occidente. Così vicini, così lontani

English Version   Headache by Heba Khalifa, Egyptian.    È un rischio implicito in ogni narrazione, ma specialmente in quella fotografica: l’appropriazione indebita della vita altrui, del dolore e della sofferenza. L’assunzione del proprio punto di vista e d’interpretazione come diaframma oggettivante: ecco allora la nostra pena attribuita a qualcun altro, la nostra meraviglia cucita addosso a un volto che resta anonimo, ma diventa pubblico e viene messo a servizio di questo o quel messaggio.  Succede spesso nei cosiddetti paesi in via di sviluppo (per i quali, come vedremo, ci vorrebbe un’altra denominazione, più realistica e meno pregiudizievole) e nel grande teatro delle tragedie umanitarie (pensiamo a donne e bambini esposti in molte campagne di fund raising...