Anniversari / Calvino, Rigoni Stern, Meneghello. Cari centenari

Il 2019 è stato il centenario della nascita di Primo Levi. Quest’anno, 2021, è la volta innanzi tutto di Sciascia (nato l’8 gennaio) e di Rigoni Stern (1° novembre). Il 2022 toccherà a Fenoglio, Meneghello, Manganelli, Pasolini; l’anno seguente, a Calvino. L’elenco non pretende di essere completo. L’appena concluso 2020 ha visto volgere la cadenza secolare per Gesualdo Bufalino, Franco Lucentini, Gianni Rodari; il ’22 sarà anche il centenario della nascita di Luciano Bianciardi; il ’23, di Giovanni Testori; il ’24, di Giuseppe Bonaviri e di Paolo Volponi. Quello che si sta consumando, a cavallo fra il secondo e il terzo decennio del secolo XXI, è il centenario di una generazione. La generazione dei genitori di molti di noi baby-boomers: la generazione di chi ha compiuto vent’anni durante...

Un libro di Vito Teti / Nostalgia, il sentimento del tempo

Charles Percy Snow nel suo The Two Cultures and the Scientific Revolution (Cambridge 1959, Milano 1964) coglieva un elemento importante quando affermava che l’ignoranza della seconda legge della termodinamica valeva in negativo come, se non più dell’ignoranza dell’opera di Shakespeare. Ebbene se esiste un tema, un problema in grado di legare indissolubilmente cultura umanistica e cultura scientifica questo è il tempo. Problema rilevante per la fisica del Novecento, cuore della ricerca di Albert Einstein, domanda fondante e alle origini della filosofia occidentale con la divisione della realtà in essere e divenire (vale a dire in realtà immodificabile e realtà soggetta al tempo) sottofondo esistenziale della letteratura e di tutte le altre arti che può essere riassunta nell’espressione –...

Donne e fotografia / Lee Miller, Letizia Battaglia e le altre

La mattina del primo maggio 1947 Evelyn McHale sale all’ottantaseiesimo piano dell’Empire State Building e si lancia nel vuoto. Non si schianta al suolo: il suo corpo si arresta sul tetto di un’automobile, quasi intatto. Gli occhi sono chiusi, sembra addormentata; con una mano tiene la sua collana di perle. La fotografia la scatta un certo Robert Wiles, aspirante reporter, e viene pubblicata senza troppi scrupoli sulla rivista Life Magazine come Picture of the Week. È difficile staccare gli occhi da questa immagine, dove la bellezza imperturbabile della donna sembra cercare un impossibile equilibrio con il suo gesto di ribellione estrema. “Una donna che aveva fatto la storia, senza avere una storia”, dice Nadia Busato, che le dedica il suo romanzo Non sarò mai la brava moglie di...

Gallerie d'Italia / Tiepolo. Con il naso all’insù

Un pittore spia dei cannibali che arrostiscono delle teste umane. Un macaco strappa le piume a uno struzzo. Caimani, cammelli e una varietà di soggetti bizzarri si arrampicano, transitano o sostano sul cornicione del soffitto dello scalone monumentale della Würzburger Residenz. Lungo questa cornice Giambattista Tiepolo mette in scena la rappresentazione allegorica dei quattro continenti allora conosciuti.   Giambattista Tiepolo, Apollo illumina e vivifica i quattro continenti, allegoria dell’America, particolare, 1753. Würzburg, Residenz.   Giambattista Tiepolo, Apollo illumina e vivifica i quattro continenti, allegoria dell’Africa, particolare, 1753. Würzburg, Residenz. Nelle decorazioni che Tiepolo affresca, insieme a figli e aiuti, per residenze pubbliche e private, il...

Architettura / La capanna dalle origini a Unabomber

C’è una capanna, anzi più d’una, che sembra turbare il sonno di alcuni intellettuali nella nostra vecchia Europa e che ha portato alla produzione di quattro, distinti, interventi critici apparsi con impressionante tempismo dopo la fine della prima fase pandemica del Covid 19.  In alcuni di questi casi è evidente che il periodo di sedimentazione e studio è di molto anteriore a questo annus horribilis ma la coincidenza è troppo evidente per non essere presa in considerazione. Andiamo per rigoroso ordine di uscita partendo dal volume di Leonardo Caffo intitolato Le quattro capanne o della semplicità (nottetempo, 2020) uscito nel mese di giugno, a cui segue a stretto giro il pamphlet di Michael Jakob La capanna di Unabomber o della violenza (letteraventidue, 2020), mentre in terra d’...

Italia policentrica / Il futuro delle piccole città

Le città-mondo sono sempre esistite, ma in un passato pre-industriale erano piccole. Amalfi, Genova, Pisa o Venezia hanno esercitato un dominio economico, culturale e coloniale.  All’interno di tali contesti, il cittadino era considerato la misura di ciò che accadeva, il suo operare significava essere parte di un gruppo e i suoi scambi producevano relazioni di comunità.  Con l’industrializzazione le relazioni mutano: si determinano processi di agglomerazione e addensamento in nodi urbani che diventano sempre più grandi.  Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, questi nodi diventano metropoli che individualizzano e, al tempo stesso, massificano le relazioni. A partire dagli anni ‘80 del secolo scorso, le relazioni subiscono ulteriori mutazioni: le città più importanti...