A trent'anni dalla morte / Pier Vittorio Tondelli: lo scrittore e l’icona

A febbraio del 2015 mi trovavo a Correggio per effettuare le prime ricerche nell’archivio di Pier Vittorio Tondelli. Alloggiavo, come da tradizione, nelle camere dell’ostello ricavato da un ex carcere cinquecentesco, proprio accanto al Teatro Asioli e al Palazzo dei Principi. La mia vita da ricercatrice per molti inverni si è svolta nei pochi metri di una sola strada; da quell’alloggio tetro ma economico alla Biblioteca Einaudi, sede del Centro Studi Tondelli, le giornate si ripetevano uguali e lunghissime, con fugaci momenti di scambio con gli avventori del Bar del Teatro, dove mi fermavo per il pranzo. Non conoscevo nessuno eppure tutti sapevano chi fossi, in un modo che è proprio solo dei piccoli centri di provincia. Mi guardavano con sospetto, e quegli sguardi me li sentivo addosso:...

Oggi la lettura al Circolo dei Lettori di Torino / La pesca del giorno

Isola di Lesbo, un misterioso viaggiatore incontra un pescatore scoprendo che sul suo bancone sono in vendita corpi umani. Il mercato è fiorente, ne nasce un dialogo scabroso e surreale. Il testo di Éric Fottorino, inedito in Italia, è parte di una pièce che verrà letta a Circolo dei lettori di Torino, venerdì 3 dicembre alle ore 21. Seguirà l’incontro dell’autore con Mario Calabresi e con Cesare Martinetti, autore della traduzione.   ***   È l’ultimo arrivo?   La pesca del mattino   Lontano?   Davanti a Lesbo. Proprio di fronte alle coste della Turchia. Bastava sporgersi per acchiapparli.   Cosa c’è?   Di tutto.   Di più?   Il migliore, di ogni provenienza. Venga con me, sotto la tenda. Vedrà ancora di meglio.   Cos’ha...

Claudio Magris e i colori / Le toppe di Arlecchino

I colori sono proprietà delle cose oppure appartengono irrimediabilmente al privato incomunicabile della sensazione? che colore ha, nel buio della notte, il calzino deposto nel cassetto? siamo sicuri che quando diciamo “questo è rosso” intendiamo lo stesso colore che vede il nostro interlocutore? non vede verde quello che io chiamo rosso? insomma: i colori sono soggettivi o oggettivi? Esistono i colori? è proprio il sottotitolo del libro Le toppe di Arlecchino di Claudio Magris. Pubblicato dalla Nave di Teseo in questi giorni, l’agile libretto ripropone, consegnandola così a una memoria più stabile, la Lectio magistralis tenuta alla Milanesiana, già apparsa in “La lettura” del 19 luglio 2020.     Magris prende avvio dal linguaggio, dall’impossibilità di dire tutte le sfumature...

Un libro di fotografie di Ramak Fazel / Silicon Valley – No _ Code Life

Cos’è la Silicon Valley? Dove si trova, come vivono, chi sono davvero gli abitanti di una zona fantasma, difficilmente circoscrivibile sulle mappe? Ramak Fazel ha cercato di mostrarlo, in un lavoro crudamente documentativo sviluppato tra il 2019 e il 2020 (proprio poco prima che esplodesse l’allarme pandemia) nell’arco di sei settimane, nel libro Silicon Valley – No_Code Life.  “Loro sanno tutto di noi, ma noi cosa sappiamo sulla vita nella Silicon Valley?”, è stata la domanda scatenante durante una cena avvenuta nel 2016 in un ristorante in Piazza Duomo a Milano tra quelli che sarebbero diventati i fondatori del progetto “Tod’s No_Code”, inaugurato nel 2019, che vuole appunto sistematizzare varie discipline, integrando le nuove tecnologie con l’artigianato italiano, per portare a...

Chiude la Biennale di Architettura / L’assenza del passato e il principio di precauzione

Si è appena conclusa la XVII Mostra internazionale di Architettura di Venezia, con un incremento del numero di visitatori rispetto al 2018 che da una parte conferma la tendenza delle ultime edizioni, dall’altra il successo di molti altri eventi e mostre di questa estate. Emerge un diffuso desiderio di prossimità, normalità, e di certi riti, rassicuranti, come ad esempio suggerisce il caso del Salone del libro di Torino dello scorso ottobre.   Le istituzioni culturali non sono state le uniche a beneficiare del ritorno alla apparente normalità che ha contrassegnato l’estate scorsa. Negli stessi mesi della Biennale di Architettura, ad esempio, l’Architecture Billings Index (ABI), un indicatore economico che misura l’attività edilizia nel settore non residenziale negli Stati Uniti,...

Una mostra a Milano / Carlo Mollino. Allusioni iperformali

Il dado di Mollino. Ci sono casi in cui l’eleganza di una forma, il suo ardito svettare, oppure il sinuoso intrecciarsi di alcune sue parti è reso possibile da un dado. Così come risiede in un dado il segreto dello slancio verticale (e della grazia) delle colonne della chiesa fiorentina di San Lorenzo, opera di Brunelleschi, è racchiuso in un dado anche il magico connubio fra le parti che compongono la sedia progettata da Carlo Mollino (1905 - 1973) per Casa Albonico di Torino.   Carlo Mollino, sedie per casa Albonico, 1944-46. In dettaglio, il dado bronzeo che funge da giunto fra le parti lignee. Alla Triennale di Milano è in corso la mostra Carlo Mollino. Allusioni Iperformali  (fino al 7 novembre 2021), in cui per la prima volta sono esposti al pubblico i mobili 'albonici...