AUTORI
Cesare Bedognè
14.03.2014

L’ultimo viaggio di Albert Camus

“Il Mediterraneo ha la propria tragicità solare che non è quella delle nebbie. Certe sere, sul mare, ai piedi delle montagne, cade la notte sulla curva perfetta d’una piccola baia e allora sale dalle acque silenziose un angosciante senso di pienezza. In questi luoghi si può capire come i Greci abbiano parlato della disperazione solo attraverso la bellezza e quanto essa ha di opprimente. In questa infelicità dorata la tragedia giunge al sommo”. (da Albert Camus, L’esilio di Elena)   Il doppio filo che lega parola e paesaggio, nei grandi poeti, è difficilmente districabile. La scrittura rispecchia i luoghi sia descrivendoli che, in un senso più profondo, riflettendoli in una forma, assorbendoli nel proprio respiro. In...