AUTORI
Francesca Rigotti
29.08.2016

Limite

Il soggetto moderno vive la condizione di essere costantemente al limite, al di là del limite, nel limite, e proprio per questo in grado di sostenere il limite, di tenerlo fermo come limite tra la scena e il mondo. Ciò determina anche la lacerazione esistenziale tra il pensiero del limite, il desiderio di oltrepassarlo, e la coscienza della nostra limitatezza: da qui nasce un tipo di inquietudine che non è né dell'uomo né del mondo ma della loro presenza comune: se lo spirito desidera superare il limite, il mondo delude. Oggi poi, come scrive Remo Bodei nel suo Limite (Bologna 2016), «è diventato urgente ripensare l’idea di limite, di cui si è in parte persa la piena consapevolezza – normale in altri tempi –, in modo da essere meglio in grado di definire l’estensione della nostra libertà...

22.08.2016

Genealogia delle emozioni / Inquietudine

L'inquietudine è la condizione nella quale avvertiamo un senso di dis-orientamento, che ci mette in guardia sullo stato di stabilità, o instabilità, del nostro disagio, e ci fa andare alla ricerca di un nuovo orientamento. Cifra fondamentale del disorientamento è proprio l'inquietudine. È proprio quando si è disorientati che inizia la riflessione sulle decisioni da prendere nella vita. Nuove situazioni, nuovi problemi e nuove irritazioni mantengono l'orientamento in un'inquietudine costante. Per questo l'inquietudine è l'atmosfera di base dell'orientamento. Se le situazioni non sono né prevedibili né calcolabili o verificabili, domina l'inquietudine intorno alla domanda se ci si è orientati correttamente prendendo decisioni giuste; l'inquietudine può trasformarsi in paura di non aver...

15.08.2016

Orientamento

Oggi orientamento è un concetto generale nell'uso linguistico quotidiano come in quello scientifico e filosofico. Viene usato per definire altri concetti, e in questo senso si presenta come un concetto di base senza essere esso stesso definito. Riveste quindi quasi le caratteristiche di un postulato, un assioma, che si prende così com'è senza pensarci più di tanto, e si ammette senza dimostrazione. L'orientamento, in questo senso, anticipa tutte le definizioni: occorre essere già orientati per poter definire qualcosa, primo, e, secondo, l'orientamento ha successo quando non è né problematico né bisognoso di definizione bensì autoevidente. Il problema nasce quando l'orientamento non basta più, quando si è dis-orientati e quindi inquieti: è allora che i filosofi assumono il dis-orientamento...

08.08.2016

Genealogie della morale / Coraggio

Vorrei occuparmi del coraggio. Anche se alcuni pensano che io non abbia i titoli per parlare di questo sentimento, o passione, o virtù, o come lo si vuol definire, perché sono una donna e le donne non sono coraggiose, sono fifone. Il coraggio è una virtù virile, diceva il filosofo Immanuel Kant. Brecht non la pensava così, data la sua famosa opera Madre Coraggio e i suoi figli. Coraggiosa fu Cleonice Tomassetti, una dei 42 partigiani fucilati a Fondotoce il 20 giugno 1944, che così esortava i suoi compagni di sventura: «su coraggio ragazzi è giunto il plotone di esecuzione, niente paura, ricordatevi che è meglio morire da italiani che vivere da spie e da servitori dei tedeschi». Con questo non voglio togliere il coraggio ai maschi per attribuirlo alle donne, voglio soltanto restituire...

01.08.2016

Grammatica delle virtù / Grazia

La parola grazia ha una sconcertante varietà di significati. Le persone religiose parlano di grazia di Dio e rendono grazie ai pasti, sperando di rimanere in uno stato di grazia. Il linguaggio secolare trova graziose e aggraziate ballerine e gazzelle. Le tre Grazie sono antiche divinità che conosciamo dai dipinti rinascimentali, i cui scopi e funzioni sono sorprendenti. In ogni caso sono decorative, mentre meno decorativi sono duchi e arcivescovi, interpellati in inglese come «Vostra Grazia» mentre al sovrano ci si rivolge appellandolo «Vostra Graziosa Maestà». Cerchiamo di rimanere nelle grazie dei nostri superiori o, se necessario, di ingraziarceli. Abbiamo poi crudeltà gratuite, gratificazioni soddisfacenti nonché vive congratulazioni; e persone grate e ingrate, forse perché...

26.07.2016

Un sentimento troppo attuale / Paura

Per quanto riguarda la paura, la filosofia politica ha da tempo a disposizione un autore eccellente: Thomas Hobbes (1588-1679), «il gemello della paura» (sua madre lo partorì prematuramente – racconta egli stesso nella sua autobiografia – terrorizzata dalla notizia dell'arrivo dell’«Invincibile Armada»). Solo di recente la filosofia politica dispone anche di un'autrice eccellente, Judith Shklar.   Nel 1651 Hobbes pubblicò il Leviatano, nel quale proponeva una serie di misure per combattere la paura accrescendo la sicurezza. Nel 1989 Shklar diede alle stampe un saggio dal titolo Liberalismo della paura, un testo complesso sul ruolo della paura nel processo di elaborazione teorica della politica.   Due parole sul contenuto a partire dai titoli, soprattutto sul secondo, che non è...