AUTORI
Gianluca Solla
26.06.2013

La natura criminale dell’amore

Nel suo libro Etica del Reale. Kant, Lacan (Orthotes) Alenka Zupančič ricorda con Freud il senso di sorpresa e disappunto che provoca un imperativo bizzarro come “ama il tuo prossimo come te stesso”. In effetti l’idea che l’amore sia un dovere e come tale possa essere comandato suggerisce una negazione tirannica della nostra libertà. D’altra parte pensare l’amore come libera espressione di un soggetto libero sembra servire unicamente per esorcizzare quel disagio che Freud chiamava “disagio della civiltà”, e che è quindi anche il nostro, assumendo i luoghi comuni sull’amore come altrettanti slogan. Appartiene ai modi caratteristici in cui una civiltà articola se stessa la convinzione che l’amore...

02.05.2013

L’anarchia selvaggia del (vero) capo

Chissà che un giorno la difficoltà di rispondere alla domanda chi o cosa sia un capo non venga riconosciuta come il vero sintomo della nostra epoca. Una domanda così si fatica, oggi come non mai, non solo a risolverla, ma anche già solo a porla. A prima vista questa situazione è legata al fatto che nella cultura occidentale un capo suppone i sudditi ed è dunque immediatamente identificato con la facoltà di esercitare un potere. Inoltre la stravagante proliferazione di capetti, caporali e boss a cui assistiamo quotidianamente finisce per rendere impegnativo anche solo proporre il tema. L’attenzione pubblica appare satura o, più esattamente, esausta dall’aver passato in rassegna, e via via consumato, tutte le figure...

27.03.2013

Di quanta mitologia ha bisogno l’uomo?

Parlando di Antropologia strutturale, Jacques Lacan ebbe un giorno modo di affermare che della mitologia Lévi-Strauss aveva compreso un aspetto fondamentale: e cioè che quello mitico è un dire a metà, un semi-dire, simile in questo alla parola analitica. In questo dire a metà la verità si manifesta sempre nell’intreccio di cose opposte, in un discorso irrispettoso del principio di contraddizione. In questo senso sarebbe un dire, quello mitico, perdente rispetto al razionalismo che ha il suo alleato più fedele negli ideali della chiarezza linguistica e della trasparenza comunicativa. All’interno di questo orizzonte, il mito sarebbe da un lato sconfitto; dall’altro tuttavia la sua esigenza e le forme della sua...