AUTORI
Giorgio Mastrorocco
13.09.2013

Pearl Harbour 1941: Da qui all'eternità

La prima pubblicazione di Da qui all’eternità di James Jones era stata pesantemente censurata, era il 23 febbraio 1951, c’era la Guerra Fredda e negli USA imperversava il maccartismo. Che cosa aveva allarmato i revisori dell’editore Scribner? Il linguaggio da caserma, certo, 259 occorrenze di fuck e 95 di shit, e più ancora la disinvoltura con cui i soldati della Compagnia G, di stanza nella base di Schofield sull’isola hawaiana di Ohau, trafficavano con i danarosi omosessuali di Honolulu. Ma sospetto che a disturbare il sonno dei custodi della morale americana dell’epoca ci sia stato altro. La lettura dell’edizione integrale del romanzo, uscita in Italia l’anno scorso, ci conferma quale potente strumento di comprensione possa...

09.09.2013

Tavoli | Davide Ferrario

Si tratta di una vecchia scrivania in ferro degli anni ’30, di sicuro scartata da qualche ufficio ministeriale. Il piano d’appoggio color vinaccia è rivestito della similpelle di quegli anni. E’ il tavolo di lavoro di un regista, naturalmente, e dei suoi  collaboratori: ce lo raccontano i tre Mac, uno dei quali posizionato non di fronte alla poltroncina ma ad una sedia, la piccola videocamera Sony, i tre hard disk esterni, capaci di memorizzare una quantità impressionante di terabyte. Attorno a quel tavolo, dopo il passaggio di Ferrario al digitale, sono stati montati tutti i suoi film dell’ultimo decennio. C’è anche molta carta, fogli sparsi, un taccuino di appunti dalle pagine celesti, già, perché una cosa che...

02.08.2013

Il presidente apostata. L'esame di maturità

Quando mi era stata comunicata la notizia, ai primi di giugno, all’inizio avevo pensato ad uno scherzo: nominato presidente di commissione agli esami di maturità presso il liceo linguistico della scuola cattolica più prestigiosa della città. La voce cominciò presto a circolare fra i colleghi e le battute presero a fioccare. Vedrai, lo spirito santo ti farà rinsavire; secondo me non ti lasciano neppure entrare; speriamo abbiano un buon sistema antincendio, coi fulmini che ti crepiteranno fra le tempie ... eccetera. Pochi tuttavia erano a conoscenza della natura profonda del mio sconcerto. Già, non l’avevo raccontato quasi a nessuno, ma già da parecchi anni avevo formalizzato il mio distacco dalla chiesa cattolica attraverso la...

05.06.2013

Anni '70: la regola del silenzio

Che succede quando tua figlia comincia a farti domande sugli anni ‘70? Puoi chiedere consiglio a qualche coetaneo che c’è passato prima di te; può anche capitare di trovarti in mezzo a delle discussioni, che so, d’estate, dopo qualche buon bicchiere, quando l’intimità fra vecchi amici aiuta ad affrontare argomenti del genere e c’è sempre qualcuno più generoso di te pronto a distillare parole più sagge delle tue.     Credo che saranno centinaia di migliaia i genitori che hanno vissuto quegli anni italiani con il cuore in fiamme e che potrebbero essersi trovati alle prese con simili domande: almeno uno su quattro, diciamo, fra quanti hanno avuto allora vent’anni, all’inizio o alla fine...

19.03.2013

Oggetti d’infanzia | Il pacco dal Sud

Più che di un oggetto, si tratta di un insieme favoloso di oggetti e di un contenitore povero. La cornice è Pavia, i lunghi e nebbiosi inverni di Pavia verso la fine degli anni ’50, l’inizio dei ’60. Un paio di giorni all’anno mio padre telefonava dall’ufficio a mia madre annunciandole “è arrivato il pacco”. Non so i miei fratelli, perché i ricordi d’infanzia si conquistano in solitaria e poi diventano esclusivi, ma io entravo in agitazione da subito.   Quando mio padre tornava a casa, la sera, qualcuno doveva scendere a dargli una mano: il pacco era pesante e bisognava “maneggiarlo con cura”. Era di cartone, rinforzato sulla base da un cartone più spesso, chiuso con doppie...

21.02.2013

Piazza Garibaldi

Esce in dvd  il documentario di Davide Ferrario, Piazza Garibaldi. Il film, nato da un’idea di Marco Belpoliti, è stato scritto da Ferrario e Giorgio Mastrorocco.     Un Garibaldi extra   Cosa c’è nel dvd di Piazza Garibaldi oltre al film nella versione che è stata distribuita nelle sale? Ci sono circa 45 minuti di materiale montato ma non finito nel film; una sorta di “terzo tempo” eliminato non perché non fosse interessante ma perché – essendo il sottoscritto un fedele seguace del principio di E.A. Poe secondo cui i prodotti culturali devono essere consumati in una sola seduta (“session”) – non mi sembrava saggio caricare ulteriormente un film complesso che durava gi...