AUTORI
Giorgio Mastrorocco
25.09.2012

Sotto il tappeto del concorsone

Ci siamo: non ci sono stati ripensamenti, è stato pubblicato il bando per 11.542 cattedre nelle scuole “di ogni ordine e grado”. E già si annuncia una pioggia di ricorsi: il mondo dei precari è in rivolta. Come sempre, verrebbe da dire, se non fosse che a molti di loro non mancano certo le ragioni per protestare.   Col passare degli anni, la realtà umana e professionale legata al lavoro precario nelle scuole ha sempre più assunto i connotati del fallimento, a guardarla in termini puramente funzionali, se non della tragedia sociale. Sono finiti da decenni, se mai sono esistiti, i tempi capaci di alimentare quell’immaginario pecoreccio tipicamente italiano legato alla figura della “supplente”. I colleghi precari che...

14.09.2012

14 settembre 1812. L’incendio di Mosca

Non è che sia particolarmente affezionato alle ricorrenze, per quanto mi siano state utili in svariate occasioni, soprattutto a scuola ma anche nella pratica della scrittura. Per alcune di esse ti prepari in anticipo: sono troppo importanti. Per il 150° dell’Unità d’Italia, ad esempio, i primi file che ho archiviato sul pc risalgono all’autunno del 2008. In altre date, invece, ti imbatti quasi per caso e quando ne realizzi le implicazioni ti sembra quasi di avere scoperto qualcosa di importante oppure, che poi è lo stesso, di avere ricevuto un dono.   Lo scorso agosto ero lontano da casa e a corto di letture e ho cercato aiuto in una di quelle librerie di paese dove puoi trovare vecchi classici della letteratura, memorie della Grande...

03.09.2012

Note dall’Andalusia

Trentuno luglio, mattina presto. Sbarcato a Siviglia con la famiglia, mi propongo di trascorrere due settimane in Andalusia. La macchina noleggiata è una Polo che profuma di nuovo. La meta è Cadice, dove la mia figlia più giovane è impegnata in uno stage di cinque settimane presso un gigantesco albergo a quattro stelle. Ho in mente di completare il tour delle coste atlantiche europee, che negli anni ho percorso dalla Normandia ai Paesi Baschi, dalla Galizia all’Algarve. Nella valigia ho messo La verità di Agamennone, raccolta di articoli di Javier Cercas uscita da poco; un vecchio romanzo di Paco Ignacio Taibo I sulla guerra civile nelle Asturie, Per fermare le acque dell’oblio, e un altro vecchio libro, Bartleby e compagnia di Enrique...

23.07.2012

Come bocciare i futuri docenti di filosofia? Con le crocette

La prima prova scritta per ottenere l’abilitazione all’insegnamento di filosofia, psicologia e scienze dell’educazione nelle scuole superiori ha prodotto risultati sconcertanti in tutte le università italiane. Il 9 luglio si sono presentati in 4135, da Bari a Urbino (in ordine alfabetico), da Trento a Catania (sulla direttrice nord-sud): tutti neolaureati, alcuni già insegnanti ma non abilitati e quindi condannati al precariato. Era solo la prima prova (su tre) per essere ammessi al Tfa (tirocinio di formazione attiva) della durata di un anno e, tra l’altro, a pagamento.   Qualche dato di un autentico bollettino di guerra: solo 144 gli ammessi, il 3,48% degli aspiranti e il 23,88% rispetto ai posti disponibili. A Milano un disastro: passano...

11.07.2012

Aboliamo le tesine di maturità

Ultimata la lettura e, per così dire, la discussione delle tesine di maturità, congedati i candidati e i commissari d’esame, pubblicati gli esiti, si va in vacanza con alcune fragili certezze.   Liceo delle Scienze Sociali. Una ricca città del Nord. Innanzitutto gli uomini del ‘900 erano degli inetti, a causa della perdita dell’identità, certamente, ma lo zampino ce l’hanno messo anche la scoperta dell’inconscio e l’alienazione della società di massa; la società occidentale ha superato la sfida dei totalitarismi, nonostante i milioni di vittime di svariati stermini, ed ha imboccato la strada maestra della democrazia; devianza, violenza, razzismo e xenofobia restano in agguato, ma scuola, famiglia e...

02.01.2012

Tutti profughi

Giovedì pomeriggio 15 dicembre, autostrada Bergamo-Milano, poi tangenziale est per immettermi sulla Milano-Genova: sono diretto a Pavia, dove si proietta “Piazza Garibaldi”. Ascolto Fahrenheit, come faccio sempre quando sono in macchina, e cerco di capire meglio quello che è successo fra sabato 10 a Torino, il pogrom della Cascina Continassa, alle Vallette, e martedì 13 a Firenze, nei pressi del mercato di San Lorenzo, dove Gianluca Casseri ha ucciso Samb Modou e Diop Mor. C’è Marco Revelli alla radio, è stato lui il primo a usare la parola pogrom sul Manifesto: nella sua voce, oltre l’amarezza e l’indignazione, avverto qualcosa di nuovo, un tono quasi spaventato, o forse smarrito, quello di chi ha speso anni per...