AUTORI
Massimo Marino

Massimo Marino guarda molto teatro, di oggi e del passato. Ne scrive, su vecchi giornali di carta e sul web. E pure nei libri. Insegna. Ama i ritmi delle frasi, gli interstizi di silenzio tra le parole, gli orizzonti in cui gli alberi illustrano i palazzi.

10.01.2013

Pinocchio fuori dal coma

La commozione forte, quella che ti stringe un nodo alla gola, viene continuamente trattenuta dall’ironia nel Pinocchio di Babilonia Teatri. Il tono è drammatico e sorridente, come nelle vere favole. Della storia di Collodi rimane in un canto della scena un attore-macchinista col lungo naso posticcio, Luca Scotton, e ci sono tre “burattini”, persone che si muovono con qualche difficoltà, claudicanti, spezzate da un colpo della vita e non perfettamente ricomposte. Pinocchio, il nuovo spettacolo della compagnia veronese impostasi come una delle più originali della nuova scena italiana, è stato prodotto dopo un lungo laboratorio svolto con l’associazione Amici di Luca della Casa dei risvegli Luca De Nigris di Bologna, che si occupa di...

28.12.2012

Venezia danza per tre anni con Sieni

Virgilio Sieni è il nuovo direttore artistico della Biennale Danza di Venezia. La nomina, arrivata qualche giorno fa, per la prima volta a un italiano, riconosce al coreografo fiorentino la statura di artista completo, capace di invenzioni estetiche sorprendenti, tese tra la bellezza e la ferita dei corpi, autore di ricerche che rompono i confini professionali della danza per indagare il movimento insieme a bambini, anziani, cittadini.   Sieni si è ispirato alle favole, ha condotto gli spettatori in percorsi nella natura, in case e orti, davanti ai Cenacoli rinascimentali fiorentini, sui palcoscenici dei teatri. Con Osso ha trasposto in scena in modo essenziale il rapporto con l’anziano padre.Con la sua compagnia, con sede negli spazi di CANGO Cantieri...

06.12.2012

La regia, i sofisti, la città

La filosofia si addice al teatro. Claudio Longhi fonde vari dialoghi di Platone in uno spettacolo vivacissimo, Il sofista, che inizia provocatoriamente con immagini di talk show, con un Marco Travaglio sfinge e un Giuliano Ferrara profeta cinico a dividersi lo schermo, intervistati da un ammiccante Enrico Mentana. Sofisti, opinionisti, intellettuali (TUI: Tellekt-Ual-In, li ribattezzava Brecht nelle sue cineserie metaforiche):spacciatori di false verità?   Il regista quarantenne, allievo di Luca Ronconi, salito agli onori della cronaca per una rilettura di grande intelligenza e divertimento dell’Arturo Ui di Brecht con Umberto Orsini, dimostra che i dialoghi di Platone possono essere materia pulsante per le scene, per ricercare i fondamenti della nostra etica e...

14.11.2012

Teatro delle Albe: Pantani

Sono tre ore e mezza di passione e intelligenza con il ritmo stringente del buon giornalismo e il respiro epico del grande teatro. È uno spettacolo che sale fino alle vette del trionfo sui tornanti delle montagne più irte con gli scatti brucianti e le fughe solitarie di Marco Pantani e poi precipita, seguendo il Pirata, nelle cadute che ne segnarono la meravigliosa, turbinosa, sventurata carriera, dalle montagne di Coppi e Bartali fin verso il mare di una Romagna antica. Attraversa il sogno e l’amicizia, naufraga nella rovina della terribile sospensione dal Giro d’Italia del 1999 per ematocrito alto, fino al precipizio degli ultimi anni e alla morte drammatica. Debutta venerdì 16 novembre il Pantani del Teatro delle Albe, più di cento pagine di...

24.10.2012

Identità bastarde al Teatro Garibaldi Aperto

Era stato uno dei simboli della “primavera palermitana”, della voglia della città di risorgere dopo gli assassini di Falcone e Borsellino. Il teatro Garibaldi di Palermo, una storica sala all’italiana aperta al pubblico nel 1861, dopo casi che lo avevano ridotto a una specie di affascinante rudere, era tornato a vivere negli anni ‘90 del nostro secolo con la trilogia shakespeariana di Carlo Cecchi. Dopo varie produzioni e vicende, cinque anni fa era stato chiuso per un restauri. “Inaugurato” in un’occasione pubblica nel 2010, senza arredi, con i palchetti ancora inagibili perché senza balaustre, era stato subito richiuso. Intanto erano stati spesi quattro-cinque milioni di euro in lavori incompleti. La scorsa primavera, un gruppo...

02.10.2012

Il difficile incontro della compassione

Farà rumore con i suoi silenzi, con le sue immagini nitide e faticate, in cerca di rapporti, di sguardi, di parole che inizialmente non riescono a uscire se non per frammenti, e poi si sfogano in due lunghi monologhi. Poco lontano da qui vede l’incontro in scena di Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio con Ermanna Montanari del Teatro delle Albe in un lavoro composto lentamente, provando vari mesi in cerca di strade non ancora percorse per raccontare l’orrore, per evocare quel sentimento di compassione di cui i nostri tempi sono particolarmente sguarniti.   A sinistra Chiara Guidi (foto di Alessandro Schinco); a destra Ermanna Montanari (foto Lidia Bagnara).   Sono partite le due attrici dalla suggestione dei Quaderni russi di...