AUTORI
Maurizio Ciampa
11.11.2014

Svegliatevi compagni!

“Svegliatevi da questo sogno, compagni!” A parlare, ne La cosa di Nanni Moretti, film-documentario del 1990, è un giovane comunista della sezione di Testaccio, un quartiere popolare di Roma. Il giovane incalza: “C’è mai stato il comunismo?”. Interrogativo fino a qualche mese prima impronunciabile, almeno in quella sede. Ora, sono crollati i muri, e rovesciati gli idoli. (“Siamo stati idolatri”, dice un altro compagno in ossequio forse a una lontana, ma resistente memoria biblica).   Mentre viene sancita la fine del “socialismo reale”, si chiude anche la parabola del comunismo italiano: il 24 novembre del 1989 il Comitato Centrale del PCI, su proposta del suo segretario, Achille Occhetto, vota, con una maggioranza...

13.10.2014

Claudio Foschini. Un cuore lacerato

Attorno alla metà degli anni sessanta, quando il “miracolo economico”, diffondendosi, stempera i suoi effetti più dirompenti, si moltiplica un nuovo ceppo d’uomo: il pirata urbano. Claudio Foschini è un pirata urbano, e la città di Roma è il teatro delle sue scorribande. Claudio percorre la città, dalle periferie verso il centro, come frastornato, stordito, ma con furia, spinto da un sogno di possesso che determinerà la sua rovina.   È ladro e rapinatore. Passerà in galera buona parte della sua vita, a partire dal carcere minorile di Porta Portese, dove entra nel 1965, a 16 anni. Solo il primo passo, negli anni successivi Regina Coeli, Rebibbia, Montefiascone, Avezzano, Rieti, Pescara, Palermo, il...

16.09.2014

Il viaggio di Virgilio Sabel

Il fervore di un’intera nazione in una sola immagine, ed è questa: Molti sogni per le strade. È il titolo di un film del 1947. Mario Camerini il regista; attori principali due stelle dell’epoca: Massimo Serato e Anna Magnani. Uno scrigno di sogni il volto antico di Anna Magnani, capace di portare alla luce, in un rapido passaggio, desideri in movimento, strati sotterranei di speranze, illusioni e chimere a lungo trattenute. Ricordo le parole che si scambiano Pina (Anna Magnani) e Francesco, i due protagonisti di Roma, città aperta: “Forse la strada sarà lunga e difficile… Ma arriveremo e lo vedremo un mondo migliore! E soprattutto lo vedranno i nostri figli”.   A partire dall’ultimo terribile anno di guerra, il sogno...

16.03.2011

Preferisco di no

Patria? “Preferisco di no”. Neppure nella versione attenuata, ragionevole e gentile di Primo Levi, che vede nel  “morire in patria” un “modo di morire per la patria”.Qui, mi pare, è il nucleo centrale del suo ragionamento. Ma attenzione: il pacato ragionare di Levi si potrebbe increspare fino a prendere una insospettata tonalità radicale. Cominciamo col dire che quotidianità e sacrificio si corrispondono: se ognuno di noi riesce a “morire in patria”, e cioè a resistere nei suoi soffocanti confini, a galleggiare quotidianamente nelle sue acque fetide, se riusciamo in questo minimo e pur difficile intento, che è comune, ordinario, e al tempo stesso eroico, cioè non scappare, allora saremo capaci...

24.02.2011

Roma, Largo Spartaco / Paesi e città

Largo Spartaco, e il territorio che si sviluppa attorno, tra il lungo nastro della via Tuscolana e quello della via Appia, tra il Quadraro e Cinecittà, è un nodo di memorie. Lo rivedo in una domenica d’inizio febbraio dall’aria tersa che mette in risalto le geometrie e i volumi degli edifici dell’Ina-Casa, a partire da quello degli architetti Muratori e De Renzi che sovrasta il Largo. Appaiono davvero come gli “altari della gloria popolare”, di cui parla Pierpaolo Pasolini in una poesia del 1975: Vengono Mamma Roma e suo figlio, verso la casa nuova, tra ventagli di case, là dove il sole posa ali arcaiche: che sfondi, faccia pure di questi corpi in moto statue di legno, figure masaccesche deteriorate, con guance bianche bianche, e...