AUTORI
Oliviero Ponte Di Pino
17.12.2013

Tavoli | Rosellina Archinto

Sulla scrivania di chi ha inventato la nuova letteratura per l'infanzia in Italia (e non solo), mi sarei aspettato – che so – un giocattolo, o forse un piccolo peluche, o almeno un pennarello con le orecchie di coniglio, o un temperamatite a forma di Puffo o un pennarello-Pimpa.   Sulla scrivania di chi ha pubblicato alcuni tra gli epistolari più interessanti e preziosi del Novecento, mi sarei aspettato buste e francobolli, di quelli esotici con grandi farfalle colorate e Caudillos dimenticati (c'è solo una lettera in bella vista, prestigiosa corrispondenza editoriale).   Sulla scrivania di chi ha confessato il suo grande amore per i divi del cinema, mi sarei aspettato qualche fotogramma ritagliato da una pellicola 35mm, o magari un...

21.08.2013

Paolo Rosa: inventare e costruire

Mi arriva un sms di Antonio: “Hai saputo della brutta notizia?” Quale notizia? “Paolo Rosa... Corfù... Un infarto, forse...” Ma era alla Biennale a luglio, e pochi giorni fa ha firmato l'appello per salvare Piazza Verdi a La Spezia...     Invece in questa sgangherata fine agosto se n'è andato uno degli artisti italiani più importanti e innovativi degli ultimi anni. Come anima della factory milanese di Studio Azzurro (fondato nel 1982 insieme a Paolo Cirifino e Leonardo Sangiorgi), Paolo Rosa era già entrato nella storia dell'arte, insieme a Nam June Paik e Bill Viola, perché è stato tra coloro che meglio e più approfonditamente hanno sperimentato le possibilità estetiche,...

17.08.2013

Pippo Delbono. Sangue

Nell'era dei megabudget, Pippo Delbono pratica una cinematografia low cost: “Faccio l'attore di cinema per produrre i miei film... Che non sono low budget, ma zero budget”, e sottolinea l'origine ligure. L'attrezzatura? Un telefonino con obiettivo ad alta definizione e una telecamera da poche centinaia di euro: “L'uso del cellulare non è un dogma, o un'ideologia. Mi serve per cogliere quei momenti di intimità in cui ci togliamo la maschera. La bellezza del cinema sta in questi momenti straordinari.” Con il suo telefonino, è stato l'unico a filmare l'acciaieria Thyssen-Krupp dopo la strage del dicembre 2007 e ha inserito la sequenza nello spettacolo che ha dedicato all'episodio, La menzogna (2008)....

07.08.2013

Raffaello Baldini

Per me Raffaello Baldini è stato a lungo soltanto una voce, al telefono. Al lunedì, se non ricordo male. Una voce insieme roca e vellutata: c’erano due armoniche, una più bassa, ruvida, l’altra più dolce, quasi di flauto.   Avevo iniziato a lavorare da Franco Quadri alla fine degli anni Settanta, e uno dei miei compiti – in un’era ormai lontana, in cui non esistevano né computer né fax – consisteva nel trascrivere a macchina i manoscritti delle sue recensioni per “Panorama”. A volte Franco non era in ufficio, quando arrivavamo Silvia Bergero e io, e non aveva nemmeno lasciato il testo sulla scrivania di via Caradosso. Non esistevano nemmeno i telefoni cellulari, in quell’evo lontano. Se...

17.07.2013

Vincenzo Cerami: uno scrittore, ma non un letterato

Vincenzo Cerami era una figura particolare nel panorama culturale italiano. Era uno scrittore, ma non era un letterato, in un paese in cui il ruolo e la conseguente posa, e i relativi vezzi, sono spesso più determinanti della sostanza. E come spesso capita nel nostro paese, il successo - anzi, il grande successo - come sceneggiatore cinematografico oltre che come scrittore, l'aveva reso ancora più sospetto al piccolo mondo della cultura italiana. E l'aveva fatto diventare - lui, scrittore vero che sapeva dove stanno i veri valori artistici - un po' sospettoso, magari distante. Aveva quell'ironia brusca di chi non ha più niente da dimostrare, anche se ogni volta gli viene tacitamente chiesto di dimostrare chissà cosa: anche se lui sapeva di...