AUTORI
Paolo Capelletti
29.01.2016

Tom Ang – Photography

Rosalind Krauss, Graham Clarke, Claudio Marra, Beaumont Newhall, Ando Gilardi e, naturalmente, Walter Benjamin; l’elenco di grandi autori che hanno intrapreso un percorso narrativo e critico della storia della fotografia potrebbe proseguire ancora a lungo, e in molteplici direzioni. Basterebbe considerare la ricchezza di questo retaggio per ritenere quella di Tom Ang, con Photography: The Definitive Visual History, un’operazione che danza sul crinale tra il coraggio e la temerarietà. Edito per l’Italia da Gribaudo, a novembre 2015, con il sottotitolo Il libro completo sulla storia della fotografia, il libro persegue il suo ambizioso intento con un approccio che vien da definire di originalità consapevole.   La struttura del volume, d’acchito,...

26.11.2015

L’Italia di Cartier-Bresson e degli altri

Il rapporto che lega la fotografia di paesaggio e il nostro Paese penetra le proprie radici abbastanza in profondità da sollevare l’interrogativo sulla ragione di tanta confidenza, anche dando per assunte la produzione che ispirò il lavoro di Ghirri e quella che da esso continua a essere ispirata. Italia Inside Out è iniziata, nella primavera scorsa, come un’eccellente operazione che esplorava proprio quel cosmo, costellato dalle fotografie di Guido Guidi, Olivo Barbieri, Mimmo Jodice, Gabriele Basilico e numerosi altri grandi italiani. Stesso teatro, Palazzo della Ragione Fotografia di Milano, e stessa curatrice, Giovanna Calvenzi, per la mostra che si colloca nel solco della precedente e lo porta oltre i confini nazionali, ma attraverso un’agile...

29.10.2015

New York, l’anima nella fotografia

Se vi è capitato, come al sottoscritto, di raccontare a chi incontravate che presto avreste visitato New York, o magari di essere rientrati da un viaggio recente nella città che non dorme mai, avrete una misura della frequenza straordinaria con cui le conversazioni in merito attingano al contenitore marchiato dall’etichetta “Cinema”. Non occorre una riflessione granché eccezionale per asserire che, del resto, il mondo cinematografico (e, negli ultimi anni, quello delle serie tv che, in molti casi, al cinema stanno rubando il mestiere) si sia dedicato con tanta dedizione a New York City da formare il nostro immaginario a essa relativo, in altre parole: quando andiamo a New York – leggi: Manhattan – ci aspettiamo di riscoprirci al centro...

17.09.2015

Natura e paesaggio

Assumere un punto di vista è atto che pertiene naturalmente allo sguardo e che, insieme, ne rompe l’ordinario funzionamento. A fare della fotografia un’uscita dall’ordinario anche più straordinaria è la dichiarazione del punto di vista assunto, la proiezione dopo la sua introiezione, il risultato che essa persegue e che ne consegue: la fotografia è un punto di vista reso noto al mondo, genera un’immagine performativa, capace con il semplice fatto di essere visibile di creare un mondo, quello della visione, singola e singolare e proprio per questo così potente. Per dirla con Didi-Huberman, con certa fotografia avviene che sia l’immagine stessa a prendere posizione.[1]   È il caso delle fotografie raccolte nell...

06.08.2015

Olivo Barbieri. Ersatz Lights

Stiamo assistendo a un momento di notevole attenzione nei confronti dell’opera di Olivo Barbieri. Innanzitutto, da fine maggio scorso, il MAXXI di Roma ha intrapreso un percorso lungo sei mesi (dal 29 maggio al 15 novembre 2015) e oltre trent’anni, intitolato appunto Olivo Barbieri. Immagini 1978 - 2014. Il viaggio retrospettivo è curato da Francesca Fabiani e si alimenta di oltre 100 opere, diverse per temi e obiettivi, ma accomunate da quella che, in qualche modo, sembra l’egida estetica che illumina tutto il lavoro di Barbieri, e per parole sue: "Non mi ha mai interessato la fotografia, ma le immagini. Credo che il mio lavoro inizi laddove finisce la fotografia."   L’evidenza di questo paradosso sta nel fatto che a renderlo tale sarebbe l...

04.06.2015

Purtroppo ti amo. La fotografia si dichiara al suo territorio

L’intima convivenza che porta spesso la fotografia e il territorio a incontrarsi è un concetto tutt’altro che banale, come potrebbe invece apparire d’acchito. La rappresentazione del luogo che ci circonda, che con lo sguardo circondiamo, è una dichiarazione affettiva che ha riempito tele pittoriche fin dagli albori dell’arte del pennello e della tavolozza e può sembrare – perché di fatto è – naturale che la fotografia abbia calcato le stesse strade. E, pure, ri-calcandole, guardandole nuovamente, riscrivendone le tracce.   La fotografia di paesaggio è infatti, spesso e facendo di ciò la propria peculiarità, fotografia di passaggio. La dimensione temporale che essa abita è quella dello...