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Alpinismo

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Centenario / Alpinismo

Il testimone, il chimico, lo scrittore, il narratore fantastico, l'etologo, l'antropologo, l'alpinista, il linguista, l'enigmista, e altro ancora. Primo Levi è un autore poliedrico la cui conoscenza è una scoperta continua. Nel centenario della sua nascita (31 luglio 1919) abbiamo pensato di costruire un Dizionario Levi con l'apporto dei nostri collaboratori per approfondire in una serie di brevi voci molti degli aspetti di questo fondamentale autore la cui opera è ancora da scoprire.   Nel lager di Auschwitz a Primo Levi viene marchiato sul braccio il numero 174157. Trascorrerà un anno e mezzo in quel luogo pieno di freddo, fame, dolore e umiliazioni. Il mondo degli affetti, della cultura e dei monti diviene un rifugio dell’anima: un giorno prova a tradurre in francese la Divina Commedia al suo compagno di prigionia Pikolo: “…quando mi apparve una montagna, bruna per la distanza, e parvemi alta tanto che mai veduta ne avevo alcuna” e lo coglie un forte moto di commossa nostalgia: “E le montagne, quando si vedono di lontano … le montagne … oh Pikolo, Pikolo, dì qualcosa, parla, non lasciarmi pensare alle mie montagne, che comparivano nel buio della sera…” (da Se questo è un...

Il bivacco, e la vocazione di perdersi

Ho calzato scarponi, indossato lo zaino, reflex a tracolla e poi via, via rapido verso quel luogo da dove amo partire per salire in Presolana. Stanno costruendo il nuovo bivacco, mi ha detto un amico. Urca. Devo andare, subito. Devo salutare quello vecchio! Già, "Il (mio) Bivacco" non è la definizione del luogo speciale che si trova in montagna, il riparo per la notte con poco o nulla da mangiare, dentro (e quel poco o nulla va lasciato stare, o sostituito con qualcos'altro di altrettanto fondamentale). "Il (mio) Bivacco" è quello a 2050 metri sotto le vette della "Montagna" (ché la Presolana per me è "La Montagna").   Bivacco, città di Clusone, ph. Davide Sapienza   (Sinossi) Il "Bivacco Città di Clusone" è nato dopo che il 24 marzo 1968 sette persone persero la vita risalendo il canale Bendotti, per fornire all'allora giovane soccorso alpino opportunità di avamposto. Dopo quasi mezzo secolo, quella scatola rossa di metallo (ma con troppo amianto sulla copertura), l'amichevole guscio di alpinisti e vagabondi delle alte terre, cambia –...