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anni settanta

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Tempo di libri - maestri / Alice

Per contribuire a un momento d’incontro, approfondimento e scambio come Tempo di Libri, la fiera del libro che si terrà a Milano dall'8 al 12 marzo, non abbiamo solo creato uno speciale doppiozero | Tempo di Libri dove raccogliere materiale e contenuti in dialogo con quanto avverrà nei cinque giorni della fiera, ma abbiamo pensato di organizzare dieci incontri: maestri che parlano di maestri. Venerdì 9 marzo alle ore 18.00, Franco Arminio parlerà di Gianni Celati.   Alice è la bambina protagonista di un libro fiabesco di Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie, scritto nel 1865 e tradotto in film almeno cinque o sei volte. L’ultima versione americana risale al 1951, con attori famosi come Gary Cooper e Cary Grant. Ed è probabile che dipenda dalle reminiscenze di questo film se, vent’anni dopo, il nome e l’immagine di Alice ricorrono in varie produzioni della controcultura americana, associati a un’idea di uscita dalla famiglia verso nuovi modi di stare al mondo. Una canzone di Arlo Guthrie, intitolata Alice’s Restaurant, in quegli anni diventa un film di culto, distribuito nel 1970, che allude a una forma di vita comunitaria sostitutiva di quella familiare. Nello...

Conversazione con Flavio Favelli. In volo siamo dei

Michele Dantini: Questa nostra conversazione inizia in modo casuale e insieme inevitabile, proprio da questa rubrica. Quasi come una reminiscenza. Tutto ruota attorno alla figura dell’anello. Appare in alcuni piccoli ready-mades di Piero Manzoni, e ne ho scritto qui su doppiozero. All’imbatterti nel mio articolo su Manzoni tu stesso mi scrivi di avere un rapporto potente con l’anello, tanto da inserirlo in alcune sculture o fotografarlo nel Museo della memoria di Ustica, nei pressi dell’aereo abbattuto. E che la coincidenza ti sorprende...   Flavio Favelli: L'anello ha a che fare con il corpo, con i tessuti della pelle, come quando è al naso del toro. È legato ai sensi, alla precisa sensazione che da qualche parte qualcosa sia legato per così dire nella carne. Forse è una sorta di lapsus, per quanto mi riguarda. L’anello ricorda che da qualche parte queste sculture hanno un legame remoto con il corpo, legame che non voglio tuttavia  manifestare in modo aperto.   Flavio Favelli, Balaustro, 2004   Curioso: coltivi il segreto e al tempo stesso desideri misurarti con la Grande Storia, il Trauma...