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educazione sessuale

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Serie Tv / Sex Education, lezioni di metodo

Parlare di sesso è ancora imbarazzante. Lo è tra padre e figlio, madre e figlia. Lo è un po’ meno tra adolescenti, ma se provi in classe a chiamare con il loro nome riproduzione, violenza sessuale, affetto, amore, i ragazzi dagli 11 ai 13 anni immediatamente si alterano e ridono, o si scandalizzano, o pensano che il prof sia un po’ strano, eccessivo, anormale. Se in una classe vado avanti, e avvio un dialogo, vedo che i ragazzini sono imbottiti di luoghi comuni, di poche informazioni “laiche”, di pochissimi attrezzi di comprensione e autonomia; le ragazze hanno già avuto le prime mestruazioni (menarca), i ragazzi le prime polluzioni e masturbazioni (spermarca), ma parlarne è tabù, una cosa insieme imbarazzante e sporca. Io comincio sempre dicendo che il sesso è del tutto naturale, perché tutti i presenti sono nati da un rapporto sessuale, da due persone molto o poco innamorate, ma veniamo tutti da lì. Questo nuovo rallentamento nella libertà sessuale è uno degli effetti collaterali dell’immigrazione da aree del mondo molto diverse. In un Paese a base ipocritamente cattolica più che autenticamente cristiana è arrivata una generazione di genitori dell’Est Europa, di nordafricani o...

Performance de-genere

Negli ultimi tempi, si sono moltiplicate le riflessioni, le azioni e le iniziative di collettivi e singolarità queer nello e sullo spazio pubblico, in Italia come nel resto del mondo. La Ladyfest di Milano che si è svolta allo Zam dal 6 all’8 giugno 2014 ne è un esempio. Questa attenzione per lo spazio pubblico come spazio privilegiato dell’azione non è ovviamente cosa nuova ma di sicuro è rilevante il fatto che la volontà di intervenire, utilizzare, sconvolgere e ribaltare lo spazio pubblico e le norme che lo attraversano sia esplicitato ed enfatizzato. Ma cosa intendiamo quando usiamo il termine ʻspazio pubblico’, a quale immagini viene associato?   Non è semplice definirlo senza fare riferimento alle diverse scuole di pensiero e tradizioni disciplinari, cosa che (per mia fortuna) non è oggetto di questo breve intervento. Vorrei piuttosto approfittare per ribadire, casomai fosse necessario, che lo spazio pubblico come spazio di tutt* è un semplice mito. Certo, se non appartieni alle categorie contemplate in quella che viene considerata la norma (eterosessuale, bianca, maschile, classe media,...