Categorie

Elenco articoli con tag:

Fisher Bücherei

(1 risultati)

L’autore ebreo in tour in Germania e il suo interprete / Tradurre è un po' tradire?

Primo Levi, sì, proprio lui, un po’ il tedesco lo sapeva per averlo studiato a scuola; per i chimici il tedesco era, a quel tempo, una lingua d’obbligo. E poi aveva avuto l’occasione di ripassarlo, ad Auschwitz…Quando la Casa Editrice tedesca Fisher Bücherei iniziò la traduzione di Se questo è un uomo nella lingua di Goethe, ma anche di Himmler, Primo venne preso da un complesso di sentimenti e di emozioni che andavano dal sospetto al raccapriccio. Né serviva a placare la sua tempesta emotiva il fatto che il traduttore, tedesco, sì, soldato della Wehrmacht, sì, fosse stato però socialdemocratico finché durò la Repubblica di Weimar e avesse poi disertato dal suo insopportabile esercito per unirsi ai partigiani di Giustizia e Libertà, nelle cui bande aveva per l’appunto imparato l’italiano durante gli stessi mesi in cui Primo Levi “perfezionava” il suo tedesco.Primo ha narrato della sua mancanza di fiducia, dell’analisi faticosa delle pagine tradotte, delle continue correzioni di frasi quando, secondo lui, esse non trasmettevano appieno il senso della condizione concentrazionaria o, peggio che peggio, quello delle responsabilità morali del popolo tedesco, che lui non semplificava...