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Conversazione con Valeria Orani / Organizzare teatro tra l’Italia e NYC

Valeria Orani è una delle figure più intraprendenti dell’industria culturale italiana. Dopo aver lavorato per alcuni anni come producer e organizzatrice teatrale per varie istituzioni artistiche pubbliche e private, fonda nel 2003 la 369gradi, un centro di produzione, promozione e distribuzione della cultura contemporanea, che ha sostenuto e sostiene artisti della scena d’innovazione eccellenti come Punta Corsara e Lucia Calamaro. Poco più di tre anni fa si è trasferita a New York dove ha fondato Umanism NY, una società di servizi dedicata all’export culturale, che offre sostegno organizzativo, burocratico e promozionale ai talenti creativi (non solo del mondo delle performing arts ma anche di artigianato, moda, design, cucina) che vogliano accedere al generoso quanto complesso mercato della Grande Mela. Il primo progetto promosso da Umanism è stato Italian Playwrights Project, un format a cadenza biennale dedicato alla diffusione della drammaturgia contemporanea italiana negli Stati Uniti, attraverso la selezione, traduzione e pubblicazione dei testi ritenuti più interessanti da una commissione di esperti statunitensi. Dopo l’edizione pilota il format si è evoluto in Italian and...

Conversazione con Armando Punzo / Che il cielo esista, anche se il nostro posto è l’inferno

In una lettera diffusa nella notte tra il 20 e il 21 giugno Armando Punzo ha annunciato di aver lasciato la direzione artistica di VolterraTeatro, uno storico festival internazionale di ricerca artistica che il regista della Compagnia della Fortezza dirigeva da vent’anni. Nella lunga e dettagliata lettera che in poche ore è rimbalzata su tutti i canali di comunicazione, scuotendo l’Italia del teatro e della cultura, sono riportate le ragioni di una scelta radicale ma inevitabile, dettata dal venire meno delle condizioni minime per la gestione di una manifestazione artistica che possa essere definita tale e che tale non è più quando viene affidata tramite uno scellerato bando che arriva a un mese e mezzo dall’inizio del festival, con richiesta di preventivo al ribasso economico (chi offre di meno vince, indipendentemente dal progetto), rispetto a un budget irrisorio di circa 40.000 euro.   Compagnia della Fortezza, Hamlice, Volterrateatro 2010, ph. Stefano Vaja   Negli ultimi anni, nonostante le difficoltà fossero già enormi e logoranti, ti ho visto assolutamente risoluto nel proteggere il progetto di VolterraTeatro e de I teatri dell’Impossibile: il festival andava...

Open development

“Come assicurarsi che gli aiuti allo sviluppo arrivino effettivamente alle persone che ne hanno bisogno e come si misura l’impatto dei progetti delle ong?” si chiede il vice presidente della Banca Mondiale Sanjay Pradhan in una Ted Talk, che a oggi conta più di 400mila visualizzazioni. Dal movimento per l’open source in informatica all’open government nella pubblica amministrazione, fino alla teoria dell’open journalism che ispira il lavoro quotidiano della redazione del Guardian, non esiste ambito in cui non sia stata usata la parola “open” per indicare una maggiore attenzione nei confronti di valori quali trasparenza e partecipazione da parte dei cittadini/utenti.   Da qualche anno anche nella cooperazione internazionale la parola ‘open’ ha trovato la sua declinazione: è l’open development, nome sotto il quale si raccolgono una serie di iniziative e azioni per rendere “i dati disponibili e navigabili gratuitamente, incoraggiando i feedback degli attori coinvolti e la condivisione delle informazioni”. Così si legge nella sezione dedicata agli open data nel sito della Banca...

Il crowdfunding: alla ricerca di una definizione

Sul crowdfunding esiste ancora, nel nostro paese, molta confusione; c'è chi lo riduce a elemosina e chi non ci vede niente di più di una colletta tra amici, nonostante non manchino note esperienze di successo, com'è il caso di Io sto con la sposa. Appena pubblicato per Egea, Crowdfunding. La via collaborativa all'imprenditorialità, è un testo che intende offrire uno sguardo panoramico su questo tipo di esperienza, raccontando le storie di chi si è mosso per primo in Italia e all'estero e fornendo una serie di analisi e considerazioni utili. Ne pubblichiamo qui un brano tratto dal primo capitolo.   «Crowdfunding» è un termine entrato nel nostro lessico da pochi anni: difficile da pronunciare, impossibile da tradurre, si sta facendo strada nel vocabolario dei nuovi modi di lavorare e di fare impresa che vanno sotto il cappello di «sharing economy». Nel marzo 2013 l’Economist ha dedicato la copertina a questo fenomeno. Le forme tradizionali attraverso cui le persone entrano in possesso delle risorse che servono alla loro sussistenza sono tre: lo scambio di mercato, la...

Mediterraneo come attitudine all’innovazione sociale

Il Mediterraneus, mare in mezzo alle terre che i romani chiamavano mare nostrum, è di colore bianco sulle labbra degli arabi: al-Baḥr al-Abyaḍ al-Mutawassiṭ, Mar Bianco di Mezzo. Mare di mezzo, Hayam Hatikhon per la parola ebraica, ilel Agrakal per i berberi. Mare in mezzo alle terre, Chichūkai  per i giapponesi e deti mesdhe per gli albanesi.     "Fatta" l'Europa, si è posto il problema di mettere in cornice questo specchio che rifrange popoli, idiomi, politiche. L'appartenenza comune alle sue acque, impone che le terre da esse lambite non siano escluse dallo sviluppo ivi possibile e al tempo stesso che si stabilisca un certo ordine.   L'importanza della cooperazione, che L'Unione Europea ha espresso nella programmazione 2000/2006 e rilanciato con strumenti finanziari successivi, è confermata dalle nuove forme giuridiche di governo tra territori internazionali, ma già nel 2010 Il filologo Mahmoud Salem Elsheikh, nel corso del convegno La tutela del patrimonio culturale nelle aree a rischio di conflitto. Il ruolo dei tecnici, presso l’Abbazia di Santa Maria di Canneto a...

Accusì

Dialetto di Fondi. Credo che in poche lingue - forse in nessuna - si declinino gli avverbi. In fondano l’avverbio di modo “così” è usato in tre forme. Accusì se la cosa cui si riferisce è vicina a chi parla, assusì se è vicina a chi ascolta, allussì se è lontana da entrambi. Qualcuno conosce esempi simili?   Gerardo Fiorillo