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fumettista

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Periferica e Cinema Mattotti / Lorenzo Mattotti Underground

Curiosa la doppietta editoriale che Lorenzo Mattotti ci riserva in prossimità di Natale: Periferica e Cinema Mattotti, come dire: il Mattotti marginale e quello che ha sfondato, il Mattotti underground e il mainstream. Procediamo per gradi.   «Senza queste storie non avrei mai imparato cosa significa disegnare». Edito da Rizzoli Lizard, Periferica. Storie ai margini è un romanzo visuale di formazione dove la formazione è l’autoformazione artistica di Mattotti. Va da sé che si tratta di un’occasione ghiotta, anche considerato che le storie sono introdotte da testi scritti dall’autore ad hoc, tanto eloquenti dal punto di vista biografico quanto illuminanti sul piano dell’evoluzione stilistica, dai quali non mancherò di estrapolare sfiziose citazioni. Gli ancora non contagiati dalla magia mattottiana hanno così la chance di capire per filo e soprattutto per segno da dove viene colui che nel 1984, con Fuochi, avrebbe incendiato – figurativamente, cromaticamente – il mondo del fumetto. Gli aficionados possono invece tuffarsi in un voyage à rebours – cronologico e convulsivo come la bellezza spacciata dai Surrealisti – che li condurrà alla rivelazione o alla conferma di quanto...

Romanzi a fumetti / Paco Roca, Ritorno all’Eden

In un mercato dei graphic novel dominato dalle narrazioni autobiografiche, l’uscita di Ritorno all’Eden, ultimo lavoro di Paco Roca, sembra a prima vista una conferma di questa inarrestabile tendenza. Al centro del libro – dall’intrigante formato orizzontale, già sperimentato dal disegnatore spagnolo in La casa – è Antonia, personaggio ispirato alla madre dell’autore (come La casa, specularmente, aveva al centro la figura del padre).  Cresciuta durante la guerra in una modesta famiglia di Valencia, Antonia attraversa in punta di piedi la storia della Spagna franchista: la fame e la povertà, le gabbie inscalfibili della gerarchia sociale e della chiusa mentalità ecclesiastica, la paura dei “rossi”, il mitico ritorno dell’impero spagnolo, la rigida segmentazione dei rapporti di genere. Come un ramoscello, nello scorrere delle tavole Antonia è trascinata da una corrente più grande di lei, che non la travolge ma che non le lascia neanche scampo.     Chi già conosce l’autore di Rughe, il dolce racconto sulla vecchiaia e la malattia che nel 2008 lo ha consacrato tra i più importanti fumettisti contemporanei, sa però che Paco Roca si muove in territori narrativi lontani...

23 maggio 1956 / Andrea Pazienza torna a Bologna

La casa dove abitava Andrea Pazienza è sulla via Emilia, nella periferia ovest di Bologna. Rispetto a come l’aveva disegnata lui, in una tavola de Gli ultimi giorni di Pompeo, diverse cose sono cambiate: al posto del bar sotto casa c’è un centro estetico, e dove una volta c’era un cinema (a luci rosse) ora c’è una banca, una delle tre che circondano l’edificio. Il traffico che sfreccia sulla strada forse è un po’ meno frenetico, ma siamo pur sempre sulla via Emilia. Da qualche anno il Comune ha messo una targa per ricordare che qui visse l’artista Andrea Pazienza, ma siamo troppo lontani dal centro perché questo luogo possa diventare una meta per turisti o per aficionados del fumettista. Del resto non c’è molto da vedere. Ecco perché la mostra Andrea Pazienza. Fino all’estremo, che si svolge dal 7 maggio al 26 settembre a Palazzo Albergati, nella centrale via Saragozza, è un po’ un ritorno per il fumettista che legò il suo nome al capoluogo emiliano fin dal suo esordio, Le straordinarie avventure di Pentothal, una specie di cronaca onirica della Bologna del ’77.   La locandina della mostra. La mostra arriva in un momento particolare per la città. Non solo perché è una...

Miguel Vila / Padovaland, linguaggio e paesaggio

Il percorso che Miguel Vila (Padova, 1993) propone nella sua opera d’esordio Padovaland (Canicola, collana “I Quindici”, 160 pp., 18 euro) offre uno spaccato estremamente a fuoco di quelle che sono le dinamiche interpersonali della generazione attuale, che comprende i nati degli anni ’90, (i cosiddetti millenials), la cui realtà quotidiana è permeata da un senso di smarrimento profondo. Nonostante il titolo, con un gioco di parole, rimandi ad una sorta di area geografica di fantasia, che prende il nome di Padovaland - insieme terra desolata e scintillante Luna-park - la porzione di realtà che viene raccontata è tutt’altro che “verde” e spensierata. Assume piuttosto dei tratti grotteschi, e i colori saturi e le geometrie video-ludiche delle vignette - che esasperano il piano della realtà in una sua eco virtuale - disegnano una periferia veneta asettica e straniante. È in questo paesaggio che l’autore inserisce alcune storie di ragazzi, o meglio ancora di ventenni (sul cui disegno ed espressività avrò cura di soffermarmi in seguito, ma anticipo già che alcuni volti e inquadrature sapranno catturare l’attenzione del lettore). Il paesaggio, oltre a costituire un vero e proprio nucleo...

Estate in città / Attraverso i muri

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Oggi il via a Lucca Comics / Paolo Bacilieri: disegnare Milano

Può capitare di trovarsi a passeggio per le vie di Milano, in un tempo morto, e di sentire il suo motore sotterraneo, fatto di ronzii incessanti e pulsazioni che si trasmettono sull’asfalto. Allo stesso modo si potrebbe percepire, se la condizione è favorevole e s’incappa nell’intervallo giusto, una piccola variazione del suo ritmo, come uno spostamento di accento… lì, in quel mentre, dev’essere scattato qualcosa: un incontro forse? Chissà. Difficile è nominare quel lasso di tempo in cui veniamo “distratti”. È proprio in questo “scarto” che opera Paolo Bacilieri: il suo Tramezzino (Canicola Edizioni, 36 pagg.) traduce bene questi istanti imprevedibili (e quasi impercettibili) che si generano spontaneamente entro il tessuto urbano e ne fa racconto. Li traduce per comprenderli, tende a risolverli nei contorni decisi e proporzionati dei suoi disegni, li inquadra scegliendo tagli interessanti e li monta secondo una marcata sovrapposizione di piani – dettagli e scorci cittadini – per farsi “spazio” all’interno della stessa frenetica Milano che lo ha conquistato.     Non c’è colore, è sufficiente il contrasto chiaro-scuro a restituire volume e tridimensionalità alle tavole,...