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Giappone

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Akihito / La rivoluzione silenziosa dell’Imperatore

La successione imperiale davanti al popolo narcotizzato dall’euforia consumistica   In mezzo a un lunghissimo ponte storico durato 10 giorni di seguito, davvero inimmaginabile per un popolo di stacanovisti, il 30 aprile 2019 l’Imperatore Akihito ha abdicato e il giorno dopo il suo primogenito Naruhito è salito al trono. Con la successione degli Imperatori è cambiato dopo 30 anni anche il nome dell’era, da Heisei (平成) a Reiwa (令和). Ma cosa ha significato questa successione per il popolo giapponese? L’atmosfera nella società nipponica in quei giorni appariva più che euforica, non tanto per l’evento storico in sé, quanto piuttosto per gli innumerevoli annunci di saldi ed eventi commerciali ovunque si andasse, spinti dal capitalismo sfrenato, concentrato a sfruttare voracemente qualsiasi pretesto. E tutto questo mood festante sembrava francamente servisse solo a narcotizzare ancora una volta la coscienza del popolo giapponese che non si è mai domandato seriamente, da oltre 70 anni, sullo status problematico del loro Imperatore, definito dalla Costituzione “simbolo della nazione e dell’unità del popolo giapponese”. In cosa consiste questo status simbolico dell’Imperatore...

Monocromo / Architetture nere

Il nuovo libro di Stella Paul, Black. Architecture in Monochrome (Phaidon Press, Londra 2017), si apre con un saggio che prende il titolo da una canzone dei Rolling Stones: I See a Red Door and I Want It Painted Black, in cui il nero dell'oscurità e della notte, dall'interno dell'anima si estende a tutte le cose, lasciando sussistere solo una risata notturna, complice l'amore. La suggestione musicale e l'immagine della porta rossa che deve essere dipinta di nero ci accompagnano per tutto il libro che presenta circa duecento immagini di architetture nere, nelle quali qualche angolo brilla di un colore violento e i vetri, gli specchi, l'acqua giocano con i riflessi di illuminazioni speciali o improvvise.   Copertina. Con il nero – spiega l'autrice – si può avere una relazione di odio-amore: umile o arrogante, qualche volta umile e arrogante allo stesso tempo. Il nero segnala trasgressione o devozione, penuria o lusso, introspezione oppure estroversione. Al centro di alcune teorie del colore ed escluso come non-colore da altre, il nero rimane in ogni caso fondamentale nelle nostre esperienze personali e sociali, nella storia dell'arte e del costume.   House of Kashiba,...

Il premio nobel raccontato dalla traduttrice / L'arte sottile di Ishiguro

Ho incontrato la scrittura di Ishiguro nel breve anno per me mirabile che trascorsi presso la casa editrice Einaudi. Mi era stato affidato il compito di individuare un traduttore per il suo The Remains of the Day. Lessi quel romanzo meraviglioso e insolito alla scrivania di via Biancamano, con il pensiero di accoppiare una voce italiana a quella lingua. Il primo nome che mi venne in mente fu quello di Floriana Bossi, traduttrice di spericolata eleganza. La chiamai, ma arrivavo tardi, purtroppo. Floriana Bossi declinò cortesemente l’offerta, dopo aver letto il testo, dicendosi troppo stanca per l’impresa. La traduzione fu affidata a Mariantonietta Saracino e a me spettò l’incombenza leggera di rivedere un lavoro eccellente.  Il successo del romanzo e del film di Ivory con la sua messe di Oscar riportò in libreria i due precedenti romanzi di Ishiguro, quelli, per così dire, giapponesi, Un pallido orizzonte di colline e Un artista del mondo fluttuante, tradotti, come il successivo Gli Inconsolabili, da Gaspare Bona.   Poi, nel 2000, la casa editrice propose a me di lavorare al romanzo Quando eravamo orfani; più tardi fu la volta dei Notturni e infine, appena due anni fa, de...

Viaggio nella città dei selfie / Seoul la capitale della performance

È stato splendido riscoprire, dopo qualche anno d’assenza, il cuore pulsante di una città che rappresenta il modello di sviluppo più “smart” e vivibile nel far east asiatico. A Seoul tutto si muove, fisicamente e culturalmente. A partire da una logistica super-efficiente, che è precondizione allo sviluppo delle altre forme di consumo. La sua estensione territoriale e demografica non ha nulla a che vedere con gli scenari distopici suggeriti da altre megalopoli come Shanghai e Bangkok. Anzi, la qualità della vita qui è molto elevata: si respira aria pulita e si mangia anche a buon prezzo cibo delizioso. Questo modello alternativo di sviluppo non è meramente economico e tecnologico, ma squisitamente culturale.   Certo, la città in questo segue il Giappone degli anni ottanta-novanta, quando il Sol Levante seppe rilanciare su scala globale la sua tradizione invidiabile ma anche nuove tendenze, grazie all’opera di personaggi talentuosi (come Miyake o Kawakubo Rei) e modelli organizzativi/industriali rivoluzionari. Mentre la Corea del Sud invece si sta imponendo sempre più nel contesto regionale asiatico, ma anche mondiale, grazie a un principio più democratico e a un modello più...