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Nane Oca

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La fine del mondo / Del teatro e della vita il fiore

LUMACA IMÈGA      O gente che corre – umanità – sentite   andando piano e meditando   e molto ascoltando   che pensieri mi sono venuti in mente.   Mentre ero brucando di foglia in foglia   accanto a bellissimi fiori erti e orgogliosi   ho pensato:   Chi è un fiore?   Uno che sboccia, fiorisce e sfiorisce.   Per chi fiorisce?   Per sé – per essere fiore.   E Fiore lo spazzino   lui sì vero re del mondo   per chi canta?   Per sé canta – per la gioia di sé.   O gente che corre   inseguita dall’ansia:   cos’è il bene per un fiore?   Fiorire.   E per voi dinosauri?   E per noi del Pavano Antico   cos’è il bene?   Essere in fiore.   Far sì che il difficile    attraversamento della vita   sia un teatro in fiore –    il teatro della nostra vita   in fiore – anche accanto alla morte:   godendo del fiorire di noi e di tutti, perfino   dentro il lato oscuro che ci spaventa   e ci nutre.   CORO     Noi siamo il Fiore   e il Leviatano   e con l’amore   e andando piano   la sapiente...

Una favola sul secondo novecento / Giuliano Scabia: l’azione perfetta

Si è data tre compiti nella vita, Sofia. Sconfiggere la morte; ritrovare il padre Lorenzo, morto quando era piccola, un violoncellista magico che aveva suonato per il sole e incantato con la sua musica le bestie nella giungla della lontana India; scoprire se il partigiano giustiziato come assassino di un prete negli ultimi convulsi mesi di guerra era il giovane ricciuto cui lei, bambina, aveva aperto la porta quando erano sfollati nella canonica di campagna.    È questo il filo che muove L’azione perfetta, ultimo romanzo del Ciclo dell’eterno andare di Giuliano Scabia, uno dei grandi sperimentatori del teatro tra gli anni sessanta, settanta e oltre, l’inventore di Marco Cavallo, simbolo della liberazione dai manicomi, colui che tirò fuori dal bosco delle tradizioni contadine la commedia favola del Gorilla Quadrumàno e la fece girare per paesini di montagna e periferie industriali come una domanda sull’immaginario  e sulla cultura di base in tempi di conflitti, di scontri, di trasformazioni sociali (i primi settanta). Da quel viaggio con venti studenti nel territorio profondo dell’Italia avviata verso il neocapitalismo immateriale nacque l’esigenza di liberarlo, il...