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scarabocchio

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Novara 19-21 settembre / Mi disegni un albero e forse ti dirò chi sei

Solo il disegno di un albero abbozzato sembrava sufficiente per imprigionare l’alunno/a, già dai primi giorni di scuola in una categoria precisa: introverso, estroverso, triste, allegro, forse generoso e/o probabilmente egoista. Anche se il giudizio non era assoluto, il sospetto nell’educatore “vecchia maniera”, rischiava di protrarsi oltre la terza classe elementare. Con l’aumento delle informazioni visive, qualcosa è cambiato; pare che il disegno di un albero non dipenda solo dal carattere di chi lo ritrae ma anche da influenze esterne, questo lo hanno compreso gli insegnanti e forse anche gli psicologi.  Bimbi in età prescolare, vecchi pittori, grafici affermati, illustratori professionisti, tutti hanno il potere di far vivere un albero sulla carta, a modo loro. L’ultima categoria, gli illustratori appunto, è quella che non solo per motivi professionali conosco e frequento di più. Lavorando con autori contemporanei, i paesaggi più frequenti in cui mi sono imbattuta sono quelli urbani dove gli alberi, generalmente, prendono poco spazio, comunque ci sono delle eccezioni, o meglio, eccezionali disegnatori che si lasciano prendere lo spazio dagli stessi alberi.    Un...

Scarabocchi 2021 / Metafisica dello scarabocchio

La chiamiamo paura del foglio bianco.  È quel senso di vertigine e di spaesamento che ci coglie quando dobbiamo iniziare qualcosa. D'altronde, per noi esseri umani iniziare da zero è spesso un momento terribile, dato che dobbiamo dare un senso a un vuoto che ci sembra immenso e di fronte al quale ci sentiamo impacciati perché incapaci di fare qualcosa d'importante. Secondo Gillo Dorfles tracciamo segni perché dobbiamo agire contro il vuoto, terrorizzati come siamo dall'horror vacui, riuscendo in questo modo a sentirci protetti. Scarabocchiare si pone in mezzo al bivio di una malgiudicata insensatezza e di un bisogno ancestrale, psichico, necessario a farci rimanere ben saldi in un mondo troppo complesso che per lo più non comprendiamo. Sempre Dorfles ebbe a dire, rispetto alla sua vasta opera pittorica, apprezzata ed esposta quando ormai aveva superato i 100 anni di età: "scarabocchi inutili, anche questo è stato detto del mio lavoro, e che perdevo il mio tempo".   Questo dare del perditempo a chi scarabocchia è cosa ben radicata nel nostro efficientismo produttivo da homo faber che costruisce, smartella, monta, architetta, progetta, scaffàla, insomma lavora e...

Novara, 18-20 settembre / Scarabocchio linguaggio del sogno

Dal 18 al 20 settembre torniamo con Scarabocchi: distanti e cauti con il nostro festival a Novara. Lo abbiamo pensato con lezioni online e laboratori, per bimbi sopratutto, in presenza. Per esserci. con i corpi, che è il tema di questa edizione. Qui il programma.   Il grande grafologo svizzero Max Pulver diceva che i paraffi, ossia tutti quei gesti accessori che spesso notiamo nelle firme (ghirigori, sottolineature, spirali, lacci, tratti avvolgenti o svolazzanti), “sono tanti quante sono le menti che li escogitano”. Si può affermare la stessa cosa per lo scarabocchio, ossia per quel piccolo gesto spontaneo lasciato sulla carta più o meno distrattamente, traccia imprecisa o mini-disegno, che appartiene a molti di noi. Ma il paraffo della firma si fissa e si ripete in una gestualità stereotipata, che rimane pressoché uguale nel tempo (la firma infatti cambia molto più lentamente della scrittura estesa), mentre lo scarabocchio, da vera “immagine emotiva”, si rinnova continuamente, al ritmo dei nostri pensieri e dei nostri umori, fedele e immediata registrazione del nostro stato d’animo. Traccia veloce e dinamica che si espande libera sul foglio, divagazione grafica...

Novara 20-22 settembre 2019 / Ritornano gli Scarabocchi!

Torna Scarabocchi. Il mio primo festival per il suo secondo anno.   Di nuovo a Novara, presso l’Arengario, in uno spazio racchiuso, protetto ma anche ampio. Torna con un tema che attraversa laboratori per i bambini e per gli adulti, le lezioni e le letture, e altro ancora: gli animali. Lorenzo Mattotti con gli animali di Pinocchio, Giovanna Durì con le macchie e gli sgorbi dentro cui vedere animali strani o consueti, Giovanna Zoboli con la pecora da disegnare de Il piccolo Principe di Saint-Exupery, e poi Ilaria Urbinati anche lei con animali, e quindi Ermanno Cavazzoni che ci parla degli scarabocchi di Franz Kafka, lo scrittore i cui racconti sono pieni di molti animali.       Il festival unisce adulti e bambini con la sua struttura parallela di laboratori e incontri in contemporanea gli uni e per gli altri, in un momento di condivisione d’esperienze artistiche e creative, lezioni d’arricchimento culturale, incontri con alcuni dei disegnatori e illustratori più interessanti e noti del paesaggio editoriale italiano. Un progetto per le famiglie e per i ragazzi e i giovani delle scuole dell’obbligo. Come lo scorso anno sarà un momento di allegria e condivisione...

A Novara dal 20 al 23 settembre / Scarabocchi

Lo scarabocchio è una macchia d'inchiostro fatta scrivendo, una parola mal scritta, quasi illeggibile, tanto da sembrare uno schizzo. Secondo gli studiosi di etimologia, la parola ha origine incerta; per alcuni verrebbe da "scarabotto", scarafaggio, mentre per altri nasce dalla fusione di due parole francesi: escharbot, scarafaggio, e escargot, chiocciola; e per spiegarlo si richiama la macchia d'inchiostro simile all'impronta di uno scarafaggio. Anche la parola sgorbio, che indica una macchia d'inchiostro fatta per disattenzione, per imperizia o per caso, trae la propria origine da una parola greca che si riferisce a un animale, skórpios, lo scorpione, sempre per somiglianza. Se possedessimo una scienza degli errori grafici, degli sbagli di scrittura – che per comodità potremmo chiamare Errografia – quasi certamente dovrebbe occuparsi delle analogie tra sgorbi, schizzi, sfregi, baffi e profili di animali.   Inoltre, potrebbe utilmente studiare i rapporti che esistono tra mondo animale e mondo infantile e tra animali e personaggi letterari sulla base della scrittura. Pierre Menard, il riscrittore del Don Chisciotte, a detta di Borges, possiede una marcata scrittura da insetto...