Categorie

Elenco articoli con tag:

Teatro delle Albe

(2 risultati)

Teatro 2018 / Lo spettacolo dell'anno

Il teatro sembra di nuovo nudo, inefficace, inattuale sulla soglia di anni segnati dalla paura, dal razzismo, dalla violenza contro i più deboli. Forse è arrivato alla sfida definitiva (ma quante ne ha affrontate in ventisei secoli?), tra il trovare un senso nei tempi o sopravvivere come un oggetto da museo. Per la terza volta come redazione teatro di doppiozero abbiamo voluto proporre un sondaggio sulla stagione passata, rinunciando questa volta ai collaboratori soliti e interrogando altri osservatori, critici, artisti, scrittori, curatori, organizzatori. Abbiamo chiesto di eleggere o di raccontare lo spettacolo o il tema teatrale dell’anno, oppure di inviare un augurio al teatro del 2019. Ne è venuto fuori un caleidoscopio di visioni, una piccola enciclopedia scenica del 2018, delle creazioni, degli umori e dei discordi, un testo da gustare poco alla volta, da centellinare. Buona avventura (e buon 2019) anche ai nostri lettori, con Stefano Massini, scrittore e consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano, Dario Marconcini, attore a Pontedera e Buti di lunga esperienza e rigore, Alessandro Berti, scrittore e attore d’impegno etico e formale che fa teatro in casa propria (ma...

Sostieni Doppiozero / GRAZIE

Nell’ultima riunione abbiamo scorso – con il silenzio sospeso che si riserva a quel che genera stupore – la lista delle donazioni arrivate a doppiozero nel corso degli ultimi dieci mesi. Ci siamo domandati, vista la cifra raggiunta, 13.000 euro, se ci fosse stato qualche generoso mecenate che avesse permesso il superamento di soglie che non credevamo possibili. Ottocento nomi: firme, nomi di fantasia e anonimi donatori; contributi singoli e doni periodici e regolari; silenziosi benefattori, molti, e altri con parole di stima e di affetto ad accompagnare il versamento. Uno a uno. Tanti, tantissimi, in una logica di nome proprio che ci pare la nostra vittoria più bella, capace di rimette al centro l’idea del collettivo nella sua dimensione più forte.   La cifra ricevuta non è certo sufficiente a sostenerci in una normale economia di costi e ricavi, ma certamente ci consente quel che ci sta più a cuore: rilanciare.   Scommettere nuovamente, ostinarci ancora.   “Un euro, sperando possa servire”. Sì. Serve tantissimo; serve l’euro e quel simbolo, serve la birra in meno, come ci hanno scritto, che diventa gesto di appartenenza, ognuno con il suo pezzo, quello possibile...