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Ciao (tutto a posto?)

Ciao... il saluto abituale degli italiani sembra ormai aver trovato soggiorno oltre i confini nazionali, almeno da quando in diversi altri paesi è diventato espressione comune. Niente di strano... in un mondo globalizzato, è una patente di internazionalità divisa ad esempio con bye o con hola. Se non fosse che a differenza dell'inglese o dello spagnolo l'italiano gode di una diffusione molto più limitata e quindi la "patente" raggiunta dal ciao potrebbe avere altre basi e altre origini da quella di una massa critica di parlanti. Potrebbe essere piuttosto un elemento di modernità quello che il ciao contraddistingue, fosse solo per la natura di saluto leggero ed informale, suono che dà conforto amicale e in un cui un largo campione di umanità si riconosce.       Bellissimo suono peraltro il ciao... eppure pochi conoscono le origini di una parola così comune. Ciao deriverebbe dal dialetto veneto S-ciao contrazione dell'espressione "schiavo vostro". Vale a dire, in origine, un saluto come forma di ossequio. Ebbene, solo nel Novecento in Lombardia e poi con una veloce...

Bono Vox e la confusione tra gratis e free

La sera del 21 luglio del 2001 mi trovavo in macchina con alcuni compagni di università. L’autoradio era sintonizzata su Radio Popolare. Poi cambiai canale e intercettai un giornale radio che annunciava il successo del concerto degli U2 al Delle Alpi di Torino. Più di settantamila persone (“A Genova ce n’erano duecentocinquantamila, secondo la questura”, pensai in quel momento). A quel punto, un mio amico, Federico, che aveva un passato da adolescente mod ed era stato anche un fan degli U2, stizzito, spense la radio e mise su un cd dei Clash (eravamo dei cliché, senza saperlo).   Stavamo tornando dal G8 di Genova, mia madre sapeva che ero a casa a studiare. Una volta arrivati a casa, a mezzanotte, malconci e intossicati, vedemmo alla tv le immagini dell’irruzione della polizia alla Diaz. E cambiando canale trovai di nuovo la notizia del concerto degli U2 a Torino. Io avevo smesso di amarli da un po’, spensi la televisione e andai a letto. Non riuscii a dormire per tre giorni. Sentivo sempre gli elicotteri volare sopra la mia testa. Thursday Bloody Thursday. Passò.   Non ascoltai più gli U2. Anni...