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Inter

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Messi(a)

Se lo chiedeste, e potesse rispondervi onestamente, qualsiasi allenatore e giocatore di calcio vi direbbe che l’unico modo per contenere Lionel Messi è marcarlo a uomo. Più precisamente fargli la gabbia, con due, meglio tre, marcatori. Non per annullarlo, renderlo inoffensivo, ma solo per tenerlo fermo per un po’. Si può provare a contenere il Barcellona, come squadra, attaccando: ci ha provato la Juve nella finale di Champions League del 6 giugno 2015, almeno per qualche intervallo di gioco. E così si può anche vincere, ma a memoria d’uomo ci è riuscito soltanto il Real Madrid di Ancelotti in qualche clasico (la sfida tra le due massime squadre spagnole), e il Bayern Monaco nelle semifinali di Champions League del 2013.   Nella maggior parte dei casi si può vincere con il Barcellona soltanto con una difesa strenua e asfissiante: il Milan (20 febbraio 2013), l’Inter (28 aprile 2010), il Chelsea (18 aprile 2012). E non è sufficiente cercare di rendere inoffensivi gli altri giocatori, per impedire l’innesco inesorabile del tiki-taka (ma noi preferiamo la versione originale, onomatopeica, del...

Oggetti d’infanzia | Bianco, nero e azzurro

Erano in tre, e hanno segnato la mia infanzia: gli zii di mia madre, Maria e Guglielmo, e la bisnonna Erminia. I miei genitori, d'estate, mi lasciavano ostaggio dell'affetto di quella tribù di vecchi, tra Reggio Emilia e Levanto, un po' per far fronte alle difficoltà economiche, un po' per il desiderio di quei tre di avere un piccolo sovrano da servire.   Erano soprattutto in due a contendersi le mie preferenze: la nonna Erminia, piccola e con i capelli bianco-azzurri, come una dolcissima fatina straripante d'affetto, e il gigantesco Guglielmo gambadilegno, un omone che (oggi posso dirlo) assomigliava a Gadda, consevatore dall'umor nero e sarcastico, la gamba portata via dalla guerra. In mezzo la zia Maria, che consapevole di non poter competere con le attenzioni che Erminia e Guglielmo mi riservavano, cercava almeno di ovviare ai disastri provocati dal cieco affetto della madre e del marito. Per esempio: nel suo temperamento anarchico, Guglielmo mi aveva insegnato a gettarmi i piatti alle spalle dopo mangiato. "Ecco, così fanno in Russia dopo che han bevuto!", e fingeva di buttarsi il piatto alle spalle: io non vedevo il trucco, e me lo gettavo per davvero dietro le spalle...

Lamezia Terme, 20 novembre 2011

  Torno a Lamezia. Finalmente abbiamo le date ufficiali del debutto di Donne al Parlamento: 20 e 21 novembre, ore 21, al Teatro Comunale Politeama, gestito per il Comune da Piero e Pierpaolo Bonaccurso del Teatrop.   I corsari hanno lavorato benissimo. Ricordate che vi dicevo dei problemi creati dalla innaturale (per la non-scuola) pausa estiva? Bene, sono andati dappertutto, non solo sono ritornati nelle scuole, ma anche nelle strade, nelle piazze. Nei pub, dove gli adolescenti si danno raduno, e hanno trovato nuove adesioni ed entusiasmo. Come crediamo si faccia il lavoro con i giovani? Si fa così. Impiegando tempo e passione. Le locandine, certo, i manifesti, i dépliant, la conferenza stampa, ma prima di tutto il guardarsi in faccia. Il prenderli sul serio, uno a uno. E forse i giovani stessi possono farlo meglio di tutti, per questo è importante non essere “avari”, ma coinvolgere ragazzi attenti e svegli e appassionati nei progetti culturali, se vogliamo che siano una miccia capace di accendere i loro coetanei.     Le prove procedono. Io oggi seguo solo Praxagora e le altre con Emanuele e Tonino, mentre...