Categorie

Elenco articoli con tag:

Partito Democratico

(3 risultati)

La nobile arte di Pippo Civati

C'è un modo di dire che si sente ogni tanto riguardo Pippo Civati e che spiega parecchio del personaggio, anche se non in termini del tutto positivi: "Stare dalla parte di Civati ti fa sentire bene ed è senza conseguenze". Nel senso che Civati rappresenta l'anima più nobile, meno compromessa e meno passatista, della sinistra del Pd. Allo stesso tempo, però, vista la radicalità del suo essere outsider, ci sono ben poche speranze che in tempi brevi Civati debba rendere conto di quanto promette. E questa sensazione rincorre il lettore, ormai disilluso quasi per obbligo, lungo tutte le nobili pagine del suo Qualcuno ci giudicherà (Einaudi, Stile Libero, 2014) libro-manifesto di una possibile politica civatiana uscito per Einaudi: tutto bello, tutto giusto, ma tutto troppo facile detto da chi al momento sembra stare ai margini della discussione politica.   In verità, Pippo Civati è stato avvistato in televisione nei giorni scorsi, in un collegamento con La7 per commentare, ovviamente, lo straordinario 40% ottenuto alle europee dal Pd, partito in cui lui si colloca come "ribelle"; meglio: come...

Lo stop di Grillo

Anche se il M5S resta la più grande forza d'opposizione, le elezioni europee del maggio 2014 segnano una battuta d'arresto per il “Partito del Grillo”. Soprattutto, i fatti contraddicono i proclami trionfalistici sparati da Grillo e Casaleggio alla vigilia del voto.   Ovviamente il dato principale è l'incapacità del M5S di elaborare una credibile proposta politica – i programmi del partito restano un'accozzaglia di temi sensibili e vaghi obiettivi, speso contraddittori – che si è scontrata con una speranza politica più credibile, quella incarnata dall'avversario Renzi.   Il successo elettorale del 2013 aveva spiazzato anche Grillo e i suoi, che avrebbero preferito limitarsi al ruolo di “cani da guardia” delle larghe intese, impreparati com'erano a qualunque responsabilità governativa. Questo risultato elettorale, se non porterà all'implosione del M5S, lo riporterà in qualche modo al suo ruolo naturale. Ma ci sono altre lezioni che si possono trarre dal risultato elettorale.   Il radicalismo giacobino   Grillo ha imposto al M5S di...

La sinistra al mento

Due manifesti elettorali per le elezioni politiche nazionali e per quelle in Lombardia, e due atteggiamenti – almeno a prima vista – identici: se si accostano le immagini scelte per la campagna di Bersani e per quella di Ambrosoli, salta agli occhi l’analoga impaginazione che privilegia prima di tutto il volto. È come se Bersani si fosse improvvisamente girato verso di noi per intercettare il nostro sguardo;     Ambrosoli, invece, si è messo proprio di fronte, e dunque tutti e due i candidati ci guardano negli occhi. Soluzione inevitabile in un manifesto elettorale, perché da sempre lo sguardo diretto verso lo spettatore è quello che consente un contatto immediato tra chi osserva e chi è osservato. Ma le analogie non finiscono qui. È vero che il segretario del PD sembra indossare la giacca (e forse la cravatta) e che Ambrosoli porta invece un maglioncino con camicia appena sbottonata, ma è l’atteggiamento della mano ciò che accomuna le due fotografie, al punto che viene da chiedersi se questa somiglianza sia solo casuale.     Detto altrimenti: sono i due politici...