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adolescenza

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Generazione TVB / Adolescenza, stato interminabile

“Come va?”, “Tutto ok”, “Com’è andata a scuola?” “Solito”. L’adolescente è laconico. Quando è costretto a comunicare con il mondo altro, quello adulto, adotta un sistema monosillabico e risponde per gentile concessione a quell’evidente tentativo di estorsione. La comunicazione tra i grandi e chi cammina nelle sabbie mobili di un’età storicamente ingrata, ora incerta, è la parte più ardua di quella missione formativa che già Freud definiva impossibile. I testi che parlano di adolescenti appaiono spesso stereotipati, gli usi e i costumi dell’età incappano nelle definizioni della patologia, in ammiccamenti verso le forme che assume la sessualità: lo sguardo dall’alto di una generazione rivolto verso il basso di quella che cresce ripropone, ogni volta e di nuovo, il confronto tra passato e futuro, modelli sociali e aspettative genitoriali e, a ognuno, i propri ricordi di gioventù. Ai miei tempi non era così, né poteva esserlo perché ogni generazione che avanza costruisce il proprio volto in un mondo diverso.    Tiziana Iaquinta, pedagogista, e Anna Salvo, terapeuta di formazione psicoanalitica, evitano le trappole della moralizzazione e della demonizzazione, e partono da un...

Intorno al sequel di “Trainspotting” / Avere vent'anni è uno stato mentale

«Scegli di andare a guardare un film, quello che ha impressionato la tua adolescenza, quello che ti ha messo faccia a faccia col mondo della droga. Scegli di assistere al suo sequel, sperando che ci siano tutti gli ingredienti che hanno reso grande il primo: musica, Scozia, battute dissacranti, scene grottesche. E ora vedi che succede».   T2 Trainspotting, nelle sale dal 23 febbraio 2017, è tenuto insieme dalla scrittura compulsiva su carta di Daniel “Spud” Murphy, uno dei quattro protagonisti, cristallizzato in una dimensione acronica a causa dell’eroina. Spud dirime le fila della narrazione attraverso fogli gialli sparsi nel suo laconico appartamento, cercando di mettere ordine negli accadimenti avvenuti vent’anni prima. La non linearità rappresenta lo stile dei romanzi di Irvine Welsh, da cui sono tratti entrambi i film, dove ogni personaggio racconta la sua parte di storia. La disseminazione narrativa riguarda anche il fatto che T2 è la crasi degli avvenimenti di due diversi testi dell’autore, Porno (2002) e Colla (2001), entrambi incentrati sugli svolgimenti delle relazioni amicali nonostante le circostanze avverse.    Solo avendo un quadro d’insieme del...

Raccontiamo l’esordio / Dacia Maraini. Una ragazzina che compie 80 anni

«Questo personaggio di adolescente è la cosa migliore del romanzo, la tua più felice e più complessa invenzione. Essa parla in prima persona e tuttavia non conosciamo i suoi pensieri perché, probabilmente, non li conosce lei stessa, cioè non li pensa». È così che Alberto Moravia introduce Anna, l’adolescente protagonista di La vacanza, romanzo d’esordio di Dacia Maraini. Siamo nel 1962, la scrittrice non ha ancora compiuto 26 anni e ha alle spalle alcuni racconti pubblicati su “Nuovi Argomenti”. Non è molto, o quantomeno questa sembra essere l’opinione dell’editore Lerici di Milano, che decise pubblicare il volume a patto che fosse preceduto dalla prefazione di uno scrittore importante. Fu Moravia a spedire a Milano alcune pagine, sotto forma di lettera di presentazione dell’autrice a «una società come quella degli scrittori, tra le più esigenti e, in fondo chiuse». A Dacia Maraini abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di quell’esordio, della scrittura giovanile e della ricerca di un editore:   Premetto che vengo da una famiglia di scrittori: mia nonna, Yoi Pawlowska Crosse scriveva romanzi di viaggio, mio padre Fosco ha sempre scritto, io ho imparato da loro e ho...