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Alberto Pellai

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Francesca Mandelli: educazione e potere / La culla degli obbedienti

“Forse la verità più straordinaria dell’età moderna è che certi tipi di tecnologia avanzano in modo non lineare, ma su curve esponenziali […] Ogni anno una parte sempre più ampia del mondo della tecnica viene risucchiata in queste curve esponenziali. A grandi linee ciò significa che ogni anno vede più innovazione rispetto a tutti gli anni messi prima insieme”, ha scritto Paolo Benanti in un piccolo ma denso saggio (Oracoli, p. 9).   La crescita della governance algoritmica pone sfide inedite e drammatiche: l’algocrazia, cioè la pervasiva ma invisibile presenza di intelligenze artificiali che regolano e organizzano massicce fette del nostro vivere quotidiano, richiede una riflessione concettuale ed etica in grado di evitare il peggiore dei futuri distopici. Richiede, anche, ovviamente un surplus di riflessione sul terreno dell’educazione e su quello dell’istruzione. Non è privo di significato, dunque, segnalare la recente pubblicazione La culla degli obbedienti. Inchiesta sui rapporti tra educazione e potere. L’opera è l’esito è di una serie di «libere conversazioni» intrattenute su temi educativi (socializzazione primaria e secondaria, istruzione formale e informale,...

Il Festival dei ragazzi che leggono / Un mare di libri

C’è, in Italia, un festival creato dagli adolescenti per gli adolescenti, ed è un festival di lettura vera, prima e dopo gli incontri e fra un incontro e l’altro, nei chiostri, ai tavoli dei bar, nei teatri, nella piazza nel centro storico della località balneare resa sacra da Fellini. Un posto dove i ragazzi, dopo essersi formati durante un preciso tirocinio, ogni anno scelgono i libri e gli scrittori da sottoporre a interviste pubbliche e più intime sui loro lavori e su quelli degli altri. Quanti di voi – di noi – stanno pensando a certi incontri con le domande scritte a penna sui foglietti e lette ad alta voce a nome di altri, con lo sfottò dei compagni in sottofondo, sotto l’occhio vigile degli insegnanti e il commento sincero magari, ma sempre un po’ tirato, al proprio romanzo, se li scordino.   Niente di tutto questo. A Mare di libri – Festival dei ragazzi che leggono i ragazzi ragionano e chiedono e difendono opinioni senza l’ansia dell’elogio né livori di critiche pretestuose, si suddividono il lavoro (quanto ce n’è dietro un festival internazionale lo sa chiunque ne abbia mai sfiorato uno) secondo gusti e capacità di ciascuno, si occupano degli ospiti stranieri e...