Categorie

Elenco articoli con tag:

Andrea Bajani

(7 risultati)

12 ottobre, Milano, Libreria del Mondo Offeso / Andrea Bajani. Un bene al mondo

C’è un mondo là fuori ed è più grande di noi. Noi bambini con il nostro dolore a forma di cane, noi bambine sottili, noi uomini alti uno novanta e con la barba a coprire le guance. È grande il mondo e sono grandi le promesse che facciamo “senza conoscerne il significato”.   E allora come si fa?   Come si fa a scrivere, a camminare per una città, come si fa a perdersi, a guardare un film e a fare l’amore?   Andrea Bajani nel suo ultimo libro racconta una storia, una storia che sembra una favola ma non lo è, perché se lo fosse, scrive, alla fine ci sarebbe un nuovo inizio, perché le favole fanno così, e in qualche modo un nuovo inizio avrebbe la forma di una soluzione.   Il mondo grande là fuori, nelle pagine di Un bene al mondo, diventa un paese piccolo, ma non fa troppa differenza, perché quel paese piccolo è un po’ tutti i paesi del mondo. C’è una piazza, una strada, il bosco, una ferrovia che taglia in due il paese e ai margini un cimitero. C’è una casa che è un cubo con le sue porte, come lo sono altre case e come in fondo è anche il mondo grandissimo. Anche lui ha le sue porte: lo si può percorrere, si può attraversare e si può persino uscirne.   Poi c...

3x3 = cheFare

«Per doppiozero è naturale interrogarsi sullo stato della cultura in Italia. Sin dall’inizio della nostra attività abbiamo ospitato molti interventi su questo tema, offrendo prospettive diverse intorno a un dibattito che è diventato sempre più intenso negli ultimi due anni. Siamo convinti che l’uscita dall’attuale crisi non sia solo un problema economico. È anche, e soprattutto, un problema culturale…»   Si apriva con queste parole l’articolo di doppiozero dedicato alla prima edizione del premio cheFare. Era il 24 settembre 2012. In due anni e mezzo, attraverso due edizioni successive, cheFare ha sostenuto progetti di innovazione culturale di forte impatto sociale e la costruzione di una rete di soggetti convinti che la cultura sia uno strumento fondamentale per rispondere alla crisi economica e sociale del nostro paese. Per questo oggi doppiozero è felice di annunciare la terza edizione del premio cheFare.   Diventata una realtà autonoma e indipendente da doppiozero, questa nuova edizione di cheFare si presenta con altre novità, prima tra tutte l’aumento della...

La scuola dovrebbe insegnare a nominare le cose / Andrea Bajani. La vita non è in ordine alfabetico

In un’intervista pubblicata su Repubblica, Andrea Bajani dice che solo le parole possono salvarci, e che la scuola dovrebbe insegnare a nominare le cose: inventare parole, piegandole, montandole, così che possano dire per bene, e dire per noi, il mondo.La scuola fa anche da cornice all’ultimo libro dello scrittore torinese pubblicato per Einaudi, La vita non è in ordine alfabetico: un maestro e le sue ventuno lettere con le quali, questo il maestro dice ai ragazzi, si può fare tutto.La vita non è in ordine alfabetico (Einaudi) sono trentotto brevi racconti.Eppure, come l’attimo della bambina con il costume verde in copertina, che allarga le braccia come alla «fine di un’acrobazia, l’uscita da una capriola o dalle parallele», contengono molto di più.Il passato e il presente, tutta la realtà che ogni dettaglio condensa e rivela e insieme tutto il virtuale che tesse, il ‘tu’ a cui ogni storia si rivolge. Perché quel tu, quello che è attraversato da questi attimi di intensità, sei proprio tu. Come se le parole, insieme a tutto il resto, pronunciassero anche il tuo nome. E come se le situazioni ti riguardassero, così come le paure: lo credi anche tu che forse è bene stare chiusi in una...

Paolo Zanotti. Il testamento Disney

Che cosa ci fanno Paperoga, Paperetta, Pluto, Eta Beta e Gastone per le strade di Genova? Si avvicina il Carnevale? Si è finalmente realizzato il progetto originario di costruire sulla Riviera ligure e non a Parigi il grande centro di divertimento ormai noto come EuroDisney (un progetto, si ricorderà, naufragato per i consueti ostacoli della burocrazia italiana)? O invece ci troviamo sul set di una nuova serie televisiva per il canale satellitare della multinazionale americana?   Nulla di tutto questo. Più semplicemente siamo entrati nell’ultimo, stralunato romanzo di Paolo Zanotti. Adoperare ora parole come queste può apparire una concessione al generale cordoglio – de mortis nisi bonum –, ma Zanotti, scomparso alla fine del 2012 a quarantuno anni, è stato davvero uno dei narratori italiani della sua generazione più promettenti e più ammirati da colleghi e critici. Al momento della pubblicazione, nel 2010, il suo romanzo di esordio, Bambini bonsai, venne accolto con ampio consenso, e solo la morte improvvisa gli ha impedito di completare il nuovo libro al quale lavorava da tempo, KH, una riscrittura della...

Tavoli | Andrea Bajani

I bravi ragazzi hanno la cartella in ordine, la riga dei capelli perfettamente dritta, hanno il giusto sorriso della via di mezzo, nessun broncio, nessuna risata. Se ne stanno nel centro degli accadimenti, assorti pensano agli affari loro, però sono là in mezzo agli altri, perché forse hanno paura di perdersi, di rimanere soli. I bravi ragazzi hanno una calligrafia pulita, quasi femminile, rotonda e panciuta. Sanno quel che devono fare, perché per loro è facile fare un passo dopo l’altro, purché misurato. I bravi ragazzi credono di essere bravi ragazzi, nonostante tutte le loro ansie e manie.   Il tavolo di Andrea Bajani è pulito, quasi disadorno. Non c’è nulla che spicchi o che inaspettatamente lasci intravvedere un significato nascosto. Tutto quadra. I libri, libri diversi certo, nell’oltremondo della lettura si spazia dalla letteratura alla matematica; un quaderno; un vocabolario di tedesco; due penne e due matite; la musica perfetta per nascondere il brusio fastidioso del mondo oltre la finestra; un bicchiere d’acqua che pur nella sua insignificanza attira lo sguardo, sospendendo il...

L'omaggio dello scrittore torinese ad Antonio Tabucchi / Andrea Bajani. Mi riconosci

Tra le mani il nuovo romanzo di Andrea Bajani, Mi riconosci. Si è rinnovato un pensiero, che mi aveva attraversato con Ogni Promessa e prima ancora con Se consideri le colpe.Un pensiero che è una frase di Roland Barthes: “la parola mi trasporta con questa idea: che farò qualcosa con lei”. E non è solo perché l’autore in questo romanzo racconta della libertà che i personaggi si prendono rispetto alle intenzioni di chi scrive, ma perché la potenza di questo ‘con’ abita ogni sua pagina: fare qualcosa con le parole, stare al mondo con le parole.Forse è troppo, e per una recensione soltanto poi, ma mi pare che si possa dire quel che dovrebbe essere ovvio, e che in verità ha smesso di essere tale da un po’, e cioè che Andrea Bajani è uno scrittore e i suoi romanzi sono letteratura. Si moltiplicano i libri, di questi tempi, e sembra sempre più che il bisogno di dire, il bisogno di comunicare un messaggio, renda legittimo il prendere in mano la penna.Come se la scrittura fosse un dettaglio, il mezzo.Tra queste righe, invece, ci sono le parole prima di tutto, e anche le voci, che devono essere trattenute, chiudendo gli occhi.Bajani “disegna una strada di parole”: e il peso del mondo,...

Andrea Cortellessa. Narratori degli Anni Zero

A dispetto di ciò che si potrebbe pensare di un’antologia, il poderoso volume Narratori degli Anni Zero (numero triplo della rivista L’illuminista, Ponte Sisto, pp. 704, € 30), curato da Andrea Cortellessa, non è solo una fotografia dello stato attuale del genere romanzo in Italia. È qualcosa di diverso: un flusso ininterrotto di testi e riflessioni critiche, dalla cui prossimità scaturisce l’impressione di un moto perpetuo.   Il saggio introduttivo è il vero motore dell’antologia. I modelli da cui Andrea Cortellessa trae ispirazione e da “mis-interpretare”, come direbbe Harold Bloom, sono due: il volume curato da Angelo Guglielmi nel 1981 dal titolo programmatico: Il piacere della letteratura. Prosa italiana dagli anni 70 a oggi e quello posteriore di Antonio Franchini e Ferruccio Parazzoli del 1991, Antologia dei nuovi narratori.   I “narratori degli anni zero” (Pincio, Nori, Cornia, Pascale, Permunian, Lagioia, Raimo, Pica Ciamarra, Pugno, Arminio, Morelli, Trevi, Falco, Samonà, Baroncelli, Vorpsi, Ricci, Rastello, Saviano, Jones, Bajani, Pecoraro, Vasta, Pedull...