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Angelo Morino

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Dal Plan de Abajo al deserto del Sonora / Jorge Ibargüengoitia, Le morte

Edito in Messico nel 1977 e apparso in Italia per la prima volta nel 1979 presso l’editore torinese La Rosa, Le morte, di Jorge Ibargüengoitia (1928 – 1983), è stato recentemente ripubblicato da La Nuova Frontiera, nella traduzione di Angelo Morino. Non saranno in pochi coloro i quali, essendo a conoscenza del suo valore all’interno del canone ispanoamericano novecentesco, lo includeranno nel proprio elenco di recuperi ormai inderogabili, perché il romanzo è considerato tra i più belli dell’autore, se non il migliore, secondo Francesca Lazzarato, che ne parla nella sua prefazione a un altro libro di Ibargüengoitia, Messico, istruzioni per l’uso (SUR, 2018). Le morte quindi torna ad arricchire il panorama delle uscite di narrativa straniera, oltre la logica del ripescaggio, affinché i lettori di altre generazioni abbiano l’opportunità di scoprirlo.    Nella nota saggistica intitolata “I denti d’oro di Blanca”, Angelo Morino racconta la genesi del libro. Individua l’atto fondativo della geografia immaginaria in cui si svolge l’azione di Le morte nel romanzo precedente, uscito in Messico nel 1975, Estas ruinas que ves. Qui, come spiega Morino, il protagonista Francisco...

Angelo Morino. Il film della sua vita

A distanza di cinque anni dalla sua morte, avvenuta nel 2007, è stato pubblicato Il film della sua vita (Sellerio, 218 pp, 13 €), l’ultimo romanzo di Angelo Morino. Ultimo in ordine di pubblicazione ma non di stesura: la sua gestazione infatti comincia nel 1999, poco dopo la morte della madre e ben prima della composizione degli altri suoi tre romanzi.   Si tratta dunque di un testo che rappresenta per l’autore l’iniziazione alla scrittura di sé, nella quale non si era mai cimentato prima perché impegnato nella saggistica o, come scrive Vittoria Martinetto nella postfazione, “in uno scrivere transitivo – scrivere qualcosa e di qualcosa”. Con la morte della madre, Morino “si lascia andare allo scrivere di sé” per approdare a quel comporre intransitivo, libero, che lo espone ai pericolosi rischi della creazione. Forse è per questo che il suo romanzo più autobiografico rimane incompiuto, leggibile nella forma di appunti sparsi e note di rimando, che ne fanno un prodotto particolarmente interessante. Il libro si presenta dunque come un reperto, che se all’inizio invita a...