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canzoni

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You Want It Darker / Cohen. Dalla fine della vecchiaia

Una volta i devoti di Cohen erano una società segreta. Oggi la società ha rotto i sigilli ed è uscita allo scoperto. Non va confusa con i cosiddetti Eletti Cohen dell’Universo, che sono un banale ordine massonico. È la ben più potente Cabala della Depressione Cosmica, la cui dottrina insegna che quando hai toccato il fondo puoi solo dire va bene così, dopotutto è qui che volevo arrivare, sia lodato chiunque debba essere lodato, tiriamo un bel respiro, meditiamo un po’ e andiamo avanti. Ho letto tutti i libri su Leonard Cohen, almeno quelli in lingua inglese, e nessuno mi ha toccato come il profilo pubblicato da David Remnick sul “New Yorker” del 17 ottobre 2016. Nulla, nell’articolo, accenna a una sua malattia, o alla possibilità di una morte improvvisa. Può essere stata delicatezza, o forse davvero non si poteva prevedere. Ma Cohen soffriva di forti dolori alla schiena dovuti a fratture per compressione, lavorava su una sedia a rotelle, ed è da quella sedia, con l’aiuto del figlio Adam come produttore, che ha cantato i versi delle canzoni di You Want It Darker, il suo ultimo disco appena uscito. Non userei la parola testamento. Cohen aveva ancora molte poesie e canzoni inedite in...

Cosa succede in Russia? / Putin e la grande parata a Mosca

Prendiamo le mosse da alcune settimane fa, precisamente dal 14 ottobre quando nella città di Orël è stato inaugurato il primo monumento mai innalzato in Russia (e forse nel mondo) allo zar Ivan IV, il Terribile. La popolazione della cittadina si era schierata quasi all’unanimità contro questa decisione. Una prima inaugurazione, pensata per il 4 agosto (450° anniversario della fondazione della città), era slittata a causa delle resistenze pubbliche ma il volere delle autorità locali ha portato comunque all’erezione della statua il mese scorso in occasione della festa ortodossa dell’Intercessione della Madre di Dio. La motivazione ufficiale sta nella leggenda che vuole Orël fondata proprio da Ivan, quella meno esplicita rientra invece in una serie di riabilitazioni di personaggi storici discutibili, la cui grandezza starebbe nell’aver fatto grande e nell’aver tenuto unita la Russia, prescindendo dalle modalità applicate nella gestione del potere. Reazioni e proteste si sono susseguite, e sono ancora in atto, mentre lo stesso ministro della cultura, Vladimir Medinskij (la cui tesi di dottorato era stata dedicata proprio alla ricostruzione di fatti storici “mistificati”), è...

Ancora sul Nobel A Dylan / La vocazione metamorfica della letteratura

A me l’assegnazione del Nobel per la letteratura a Bob Dylan sembra una buona notizia. La ragione è quella che molti (fra cui Francesco De Gregori) hanno indicato subito: al di là della persona del premiato, il riconoscimento va a un intero settore della produzione culturale. Questo, almeno, all’ingrosso; conviene aggiungere qualche precisazione. In primo luogo, considero fuorviante l’affermazione che anche le canzoni d’autore sono (o possono essere) «poesia». A meno che non si voglia riesumare un’idea di poesia di stampo crociano, qui non è questione di valore, ma di identità. Che la maggior parte dei testi delle canzoni abbia un valore poetico scarso importa poco: questo vale anche per i romanzi e le raccolte liriche. Il punto è che le canzoni rappresentano un uso poetico del linguaggio. Anzi, per dirla in termini più schietti: dell’uso poetico del linguaggio, oggi come oggi le canzoni rappresentano una parte assai cospicua. Senza inoltrarsi in questioni teoriche, valga qualche sintomo: i versi di canzoni che vengono ripresi come titoli di libri, che vengono trascritti sui diari e sugli zainetti degli adolescenti, che fungono da didascalie nelle firme elettroniche e nelle...