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Carlo Sini

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Impossibile différance / Derrida chi?

Ricordo bene il giorno in cui ho conosciuto Derrida. Era il 6 dicembre 2000, pochi minuti prima dell'inizio del suo seminario annuale all'École des hautes études en sciences sociales. Avevo ventiquattro anni ed ero a Parigi in Erasmus, ad esami finiti, a preparare la tesi di laurea su Blanchot. Entrato all'École chiesi indicazioni per l'Anfiteatro dove si teneva il corso, ma prima di entrare mi fermai nel bagno antistante lo stesso Anfiteatro. Mi servivo delle toilettes quando di colpo mi rendo conto che esattamente di fianco a me a fare la stessa cosa c'è Derrida. Ed ecco che nel momento stesso in cui ci stacchiamo dal muro, in preda a chissà quale passaggio all'atto, gli tendo la mano esclamando "buonasera professore!". Nel momento stesso in cui mi escono di bocca queste due parole ricordo di aver pensato: "Sei un'idiota! magari acqua e sapone prima!"... Ma ecco che Derrida coglie immediatamente il mio imbarazzo e mi dice: "non si preoccupi… in fondo non c'è che la contaminazione… il pensiero ha un corpo". Sorridemmo. Nello scambio che seguì gli dissi che la mia tesi prevedeva intere parti sul suo lavoro e su quello di Blanchot e subito mi rivelò con aria preoccupata che aveva...

Biennale 2011 / Ospedale Italia

Il meccanismo di selezione dei curatori e, di conseguenza, degli artisti, nei padiglioni nazionali della Biennale di Venezia non è dappertutto uguale. Come dei piccoli consolati artistici autonomi, ogni singolo padiglione può decidere cosa presentare (e come) all’interno delle proprie mura. Delle mura ‘storiche’, o meglio, permanenti, per quei padiglioni che, a partire dai primi anni del Novecento si sono impiantati nei Giardini; altre provvisorie come le tante sedi sparse a Venezia per mancanza di spazi all’interno della piccola città nella città che è la Biennale di Venezia. Proprio perché rappresentanze ufficiali di una nazione è il Ministero della Cultura di ogni singolo Paese che prende le decisione a riguardo. I criteri di scelta, però, possono davvero essere molto diversi tra loro. In genere il Ministero delega, per competenza, la scelta di artista e/o curatore a un museo; altre volte dispone di commissioni di esperti. Il comune denominatore resta la ricerca delle personalità artistiche migliori per esprimere la parte più rappresentativa della creatività e della capacità artistica che uno stato può esprimere.   Proprio per tali caratteristiche molti artisti,...