Categorie

Elenco articoli con tag:

CasaPound

(2 risultati)

Salone del libro 2019 / Fascismo. Macchina mitologica

Le polemiche sulla partecipazione al Salone del libro di Torino dell’editore Altaforte, legato al circuito di CasaPound, hanno sollevato un polverone mediatico. Come spesso capita, in questi casi, il rischio è che dietro (e dentro) esso, in quanto tempesta di sabbia, ad emergere sia più il pulviscolo atomizzato di parole, immagini e idee (precostituite) che non la sostanza del problema. Già, qual è il problema? Ossia, qual è il nocciolo della questione? «Fuori i fascisti dal Salone», è stato detto, riferendosi al chiaro posizionamento ideologico, prima ancora che strettamente politico, della casa editrice in questione.   Posizionamento non solo evocato ma apertamente rivendicato dal suo titolare. Si è poi aggiunto che sarebbe stato impossibile fare aprire questa edizione della kermesse libraria da una sopravvissuta alla Shoah, che nel mentre aveva già declinato l’impegno, qualora tale casa editrice fosse rimasta al suo posto. Non di meno, una serie di nomi di rilievo avevano peraltro dichiarato la loro indisponibilità a partecipare. Per ragioni apertamente politiche: se ci sono “loro”, i fascisti, noi non verremo. Punto e basta. Pochi giorni prima che la querelle raggiungesse...

L’Italia che crocifigge / La maestra e il licenziamento in tronco

Un licenziamento in tronco di un dipendente pubblico, da parte del segretario del partito di governo, in diretta televisiva, non si era mai visto. Per lo meno in democrazia.  È successo il 27 febbraio, quando la trasmissione Matrix, su Canale 5, ha mandato in onda le immagini registrate durante i tafferugli avvenuti a Torino in occasione di una protesta contro CasaPound, e tra queste, in particolare, quelle in cui compariva Lavinia Flavia Cassaro, maestra precaria presso una scuola elementare della periferia, ripresa in primo piano, sotto la pioggia, impegnata in una violenta invettiva contro la polizia: "Vigliacchi! Mi fate schifo..." E l'immancabile (in ogni rissa di tifoseria o studentesca) "Dovete morire...". Da cui la reprimenda renziana, favorita da un assist di Nicola Porro: "Che schifo, una professoressa che augura la morte ai poliziotti andrebbe licenziata su due piedi".   Detto fatto. A stretto giro arriva la dichiarazione della ministra della Pubblica istruzione in persona, Valeria Fedeli, che definendo "inaccettabile ascoltare dalla voce di una docente parole di odio e di violenza contro le Forze dell'Ordine", annuncia che il Miur ha "avviato un procedimento...