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crisi

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Parole nuove per contenuti vecchi? / Dopo la democrazia, la governance?

Gli antichi greci distinguevano tra democrazia, oligarchia e tirannia. Per Platone e Aristotele la democrazia non era la migliore forma di governo possibile e nemmeno lo sbocco inevitabile dell'evoluzione politica. Per loro il passaggio da una forma di governo all'altra era una degenerazione inevitabile (sul tema vedi Stefano Petrucciani, Democrazia, Einaudi, Torino, 2014, alle pp.17-26).    Si sta ora affermando quella che si presenta come una quarta forma di governo, la “governance” che dà il titolo al saggio del canadese Alain Deneault (Governance. Il management totalitario, Neri Pozza, Milano, 2018). L'autore – che nel precedente La mediocrazia (Neri Pozza Milano 2017) se l'era presa con i mediocri al potere – discuterà del tema al Salone di Torino giovedì 10 maggio con Gustavo Zagrebelsky. “Governance” è una di quelle parole magiche dal significato abbastanza vago, che funzionano da grimaldello per immaginare soluzioni innovative, ma possono anche occultare i reali rapporti di potere e per questo rischiano di avere grande successo. Infatti la governance imperversa oggi in ambito aziendale, politico, universitario, ma anche nelle varie articolazioni del terzo...

La strega e il pensatore / Sulla peste digitale e il libro di carta

Sul “Sole 24 ore” del 24 marzo (ma alcuni spunti erano già sul “Foglio” del 6 febbraio) Alfonso Berardinelli parla della crisi dell’editoria e della critica letteraria, che per lui vanno di pari passo: nello scenario editoriale degli ultimi anni il libro è diventato un’entità intoccabile e indiscutibile, e in questo cieco protezionismo la critica che non ha paura di criticare vede ridotti i suoi spazi fin quasi a nulla, mentre l’unica critica lecita è quella, del tutto inoffensiva, che fa in sostanza pubblicità fingendo di essere altro. In questa analisi, grosso modo condivisibile, attira l’attenzione un’affermazione apodittica posta al principio di tutto il ragionamento: "Quando il mercato librario cominciò a entrare in crisi con l’arrivo dei media elettronici, il problema diventò quello di vendere e di vendere molto". Dunque la causa del declino che da circa otto anni interessa l’editoria italiana sarebbe questo soggetto indistinto e indefinito, i “media elettronici”, nel quale, si può intuire, rientra tutto il caleidoscopio di opportunità digitali che sta erodendo il tempo dedicato ai consumi culturali nobili, e in primo luogo la lettura.    Nella sua convinzione...

Jeremy Corbyn ha perso la sua ragion d’essere / Il Labour in crisi e il suo leader

  Fu difficile non entusiasmarsi quando l’uomo dei fagioli in scatola, l’uomo da un occhio un po’ pigro fu eletto leader dei laburisti. Per chi lo aveva sempre sostenuto, soprattutto l’area di sinistra che aveva passato anni a fare volantinaggio con lui e per lui, Jeremy Corbyn rappresentava un modo di far politica davvero autentico e bonario. Forse non emanava freschezza come il suo predecessore, il giovane Ed Milliband – che pure era uscito bastonato dalle ultime elezioni generali – ma Corbyn, classe 1949, veniva da decenni di lotte di piazza e militanza di base; il suo sguardo quello di chi ne aveva viste tante; la barba e l’aspetto generale, un po’ trascurati, quelli di chi aveva ben altre gatte da pelare. Eppure quella novità era linfa vitale per un partito ormai dato per disperso, che sembrava aver smarrito le radici da quando si era fatto soggiogare dall’ottimismo di Tony Blair e dai suoi incompetenti successori.    Di là, il fascino smidollato del premier Tory, David Cameron, sempre attento nelle sue omelie a compiacere da un lato l’algida lobby neoconservatrice, dall’altro il blando sottopancia della Middle England. Di qua, un signore non molto azzimato...

Onore

«Onore» appartiene alla fascia dei termini desueti che ci tocca in qualche modo rivitalizzare. Franco Cardini ne ha scritto di recente in una collana dell’editore il Mulino di Bologna intitolata «Parole controtempo», parole fuori moda. Ma che cosa è mai l'onore? E se è così datato, a che scopo parlarne, soprattutto nell'ambito del sistema politico democratico nel quale viviamo, peraltro non in ottima salute?   La democrazia e la sua attuale crisi   Che lo stato di salute della democrazia non sia dei più floridi, e non soltanto di certo in Italia, è davanti agli occhi di tutti. Il tasso di credibilità delle istituzioni della democrazia rappresentativa è sempre più basso; la gente ha sempre meno interesse verso i partiti e le elezioni, mentre gli eletti si sganciano sempre di più rispetto agli elettori, arrivando a formare una “casta” separata e autocelebrantesi. Viene meno la discriminante destra/sinistra e con essa la rappresentanza dei gruppi svantaggiati di cui la sinistra è sempre stata sostenitrice, e questo è un grave problema (anche) filosofico perché non basta riempirsi la bocca del «bene del paese» se non si sa quale bene si vada cercando. Anche l'attuale...

Fus 2015, un anno dopo / Un teatro sempre in crisi?

Mi sembra che l'anno scorso nel teatro italiano non si sia fatto altro che parlare della riforma del Fondo unico per lo spettacolo (Fus). Che fra l'altro chiamarla “riforma” fa un po' ridere, quel decretino partorito dalla più che decennale esperienza dell'ex direttore generale allo Spettacolo dal vivo. Poco male, ché pare che ci penserà il nuovo direttore a dare una sistemata, visto che gira voce di un pensiero per una nuova Riforma, con la maiuscola, una potenziale Legge vera e propria per il teatro (l'ennesima dagli anni Settanta!, chissà se avrà l'obliato destino di tutte le altre).  Nel frattempo il nuovo corso ha già cominciato a intervenire, prendendosi il tempo di pensare e di apportare qualche piccolissima modifica (che forse poteva aspettare la fine del triennio, invece che rimandare i finanziamenti 2016 a chissà quando, idem per la strana urgenza dello “stato di eccezione” del Piccolo di Milano). Il risultato è che le domande sono slittate di tre mesi e dal Ministero non arrivano novità o cenni di sorta su (se e) quando riprenderanno i lavori, anche perché fra l'altro c'è una fila infinita di ricorsi a tutti i livelli (in alcuni casi veramente pesanti).   La (...