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David Rousset

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A partire da una riflessione di Todorov / Gli abusi della memoria

Nel 1992 Tzvetan Todorov viene invitato dalla Fondazione Auschwitz a Bruxelles a tenere un discorso in occasione del convegno “Storia e memoria dei crimini nazisti”. Lo studioso bulgaro, naturalizzato francese, studioso di letteratura fantastica e di molti altri argomenti, coglie l’occasione per tracciare un bilancio della riflessione in corso sulla memoria. L’anno prima ha pubblicato un libro importante, Di fronte all’estremo (Garzanti), dove ha tracciato un profilo delle testimonianze e delle riflessioni sui Lager nazisti e sui Gulag sovietici, un libro davvero capitale per intensità e chiarezza.    Il titolo che Todorov sceglie è emblematico: Gli abusi della memoria. Diventa ben presto un saggio che circola tra gli studiosi e non solo. Nel 1996 è tradotto anche in italiano (ora lo ristampa Meltemi con il medesimo titolo, a cura di Roberto Revello). Si tratta di uno scritto che mette a fuoco una serie di questioni, tra cui quella della memoria delle vittime, alla quale molti studiosi hanno poi attinto in seguito per ulteriori considerazioni e analisi. Memore probabilmente della sua esperienza bulgara, Todorov esordisce ricordando come i regimi totalitari del XX secolo...

Sofia, 1º marzo 1939 – Parigi, 7 febbraio 2017 / Tzvetan Todorov

Quella di Tzvetan Todorov è una biografia intellettuale di straordinaria ricchezza e fecondità. Basta una scelta dei titoli che ha pubblicato per testimoniare un percorso unico, per l'importanza e la varietà dei temi che ha affrontato nel corso dei decenni.   Per i suoi primi allievi, Todorov era uno dei padri della semiotica, perché aveva contribuito alla diffusione del formalismo, che all'inizio degli anni Sessanta aveva portato con l'amica Julia Kristeva nella Parigi di Roland Barthes dalla Bulgaria, dov'era nato nel 1939 (I formalisti russi. Teoria della letteratura e del metodo critico, Einaudi, 1968). Per altri era lo studioso del simbolismo e di un genere considerato “basso” come la letteratura fantastica, che era stato tra i primi a esplorare (La letteratura fantastica, Garzanti, 1977, Teorie del simbolo, Garzanti, 1984). È stato poi il teorico dell'Altro, a partire da un testo capitale come La conquista dell'America. Il problema dell'altro (Einaudi, 1984). Le discussioni sul tema dell'incontro tra le culture partono da qui, e da titoli emblematici come Io e gli altri. La riflessione francese sulla diversità umana (Einaudi 1989) e Noi e gli altri (Einaudi, 1990). A...